Era la partita più importante per Trento e l’ha giocata di conseguenza, con cuore, orgoglio, intensità. L’Olimpia non ha avuto la stessa energia, la stessa lucidità. La differenza a livello di motivazioni ha fatto la differenza nell’84-74 finale.. Dopo la fine dell’EuroLeague, l’Olimpia aveva giocato tre eccellenti partite ma non a Trento. Adesso l’Olimpia si prepara al debutto casalingo nei playoff dove troverà Reggio Emilia, che non è riuscita in volata a scavalcare Tortona. Si comincia all’Unipol Forum. Josh Nebo è uscito nel quarto periodo per un problema al ginocchio che verrà esaminato a Milano.

IL PRIMO TEMPO – Sono due triple consecutive, di Jogela e Bayehe, a interrompere l’equilibrio dei primi cinque minuti. La terza tripla, di Jakimovski, completa un parziale di 11-2 che consente a Trento di finire il primo quarto avanti 22-13 mentre l’Olimpia non è sostenuta dalle percentuali di tiro e l’unica tripla è quella di Armoni Brooks. In difesa però sale di tono nel secondo quarto dopo aver toccato il meno 11. Tre canestri e due tiri liberi di Leandro Bolmaro valgono la rimonta fino al meno tre in coincidenza del secondo fallo che riporta Nico Mannion in panchina e Diego Flaccadori in campo. La tripla di Guduric riporta l’Olimpia a meno due, poi ci sono ancora due triple consecutive, di Aldridge e Niang, a restituire sette punti di margine a Trento. Shields con due entrate, sulla seconda i punti sono di Josh Nebo in tap-in, poi una rubata con canestro annesso di Flaccadori, riportano Milano a meno uno. Poi Brooks segna due volte e la seconda è quella del pareggio a quota 39 prima della smanacciata che vale due punti a rimbalzi di Maguwbe: 41-39 a metà gara.

IL SECONDO TEMPO – Il sorpasso lo firmano in combinazione Brooks e Shields con una tripla e un rimbalzo d’attacco. Poi segue un botta e risposta che include un jumper di Ellis e un canestro di forza di Diop, pur gravato di tre falli. Qui però la voglia e l’energia di Trento afferrano la partita. La coppia Jakimovski-Jogel genera il break. L’Olimpia soffre sia in attacco che in difesa, ha meno energia e scivola a meno 13 prima del canestro conclusivo con cuil Bolmaro chiude a meno 11, 66-55. Sul meno 14, l’Olimpia gioca il miglior sprazzo del secondo tempo, con LeDay da 5 e quattro esterni. Due canestri di LeDay la riavvicinano a meno sette con time-out immediato di Coach Cancellieri. Al rientro, Battle e Steward con due triple consecutive restituiscono tutta l’inerzia a Trento che allunga e con il traguardo dei playoff vicino non molla la presa sulla partita, vinta con merito, 84-74.
