Nel momento esatto in cui l’inerzia della partita forse per la prima volta sembrava passata dalla parte di Reggio Emilia, brava a risalire da meno 13 a meno due cavalcando energia e triple soprattutto in quel frangente di Riccardo Rossato, l’Olimpia ha replicato con i migliori tre minuti della ripresa. Il parziale di 14-2 ha chiuso la partita, 77-65. Con Shields a orchestrare il gioco contro la zona avversaria, Milano ha costruito due triple dall’angolo di Armoni Brooks, poi un jumper dalla media di Shields, un assist di Shields per la schiacciata di Nebo e un’altra tripla proprio di Shields per chiudere i conti. L’Olimpia ha comandato la partita ancora per 40 minuti ma trovando un’avversaria che esattamente come in Gara 1 non si è mai disunita e ha sempre creduto nelle sue armi, riempiendo l’area in difesa e ricavando tanto dal tiro degli esterni prima Woldetensae e poi Rossato. Quando l’Olimpia si è inceppata in attacco, Reggio Emilia si è avvicinata ma il controllo dei rimbalzi e una difesa costante sono stati fattori decisivi. La serie è sul 2-0 e si trasferisce a Reggio Emilia per Gara 3 (giovedì sera).

IL PRIMO TEMPO – Shavon Shields e Armoni Brooks producono 10 dei primi 12 punti dell’Olimpia che aggredisce la palla dominando a rimbalzo d’attacco. Così scappa subito sul 12-6 anche con il secondo fallo immediato di Brooks che modifica la rotazione. La Reggiana usa il tiro da tre: ne mette tre Tomas Woldetensae e con quelli resta agganciata alla partita. Con Thor ed Echenique insieme la Reggiana prova a correggere gli equilibri a rimbalzo. Milano costruisce sette punti di vantaggio sul 18-11 prima della quarta tripla avversaria, di Jaylen Barford. Alla fine del primo periodo è 20-14. Nel secondo quarto il margine tocca dieci punti su un gioco da tre di Leandro Bolmaro, poi una sua entrata scava il più 11 in concomitanza con un grande lavoro interno di Ousmane Diop che si esibisce anche in un assist per Ricci da centro area. Il problema è che fatica a reggere l’urto fisico di Echenique e commette due falli rapidi. L’Olimpia centra la prima tripla dopo 14 minuti con Nico Mannion, quando Reggio Emilia mostra anche la difesa a zona. La seconda la segna Guduric e quella di Quinn Ellis vale il più 14 sul 39-25. Nel finale del primo tempo l’Olimpia si accontenta un po’ del tiro da tre e non allunga, chiudendo avanti 40-29.

IL SECONDO TEMPO – La Reggiana ritorna a meno sette con due triple consecutive di Caupain e Woldetensae (la quarta della sua partita). La terza tripla del periodo, dall’angolo di JT Thor, riduce il divario a sei punti. L’Olimpia ha un sussulto con la prima tripla di Shields che ripristina 11 punti di vantaggio. Nemmeno il tempo di respirare e Uglietti segna di tabellone dalla media e Rossato converte la tripla del meno prima di segnare in entrata chiudendo il terzo quarto sul 53-49 Olimpia in un terzo quarto da 13 punti appena. Nel quarto periodo, è più evidente la zona della Reggiana che usa Bryson Williams in punta e poi Jaime Echenique a riempire l’area. L’Olimpia segna tre volte ma incassa anche due triple, di Severini e Rossaro. Bolmaro dalla media distanza e Guduric in entrata ricostruiscono otto punti di vantaggio sul 63-55 a 6:26 dalla fine. Coach Priftis usa un time-out. Al rientro, Rossato converte un gioco da quattro punti, poi Caupain segna il meno due. L’inerzia sembra passata dalla parte della Reggiana invece contro la zona la palla arriva due volte di fila nell’angolo sinistro da dove Armoni Brooks centra due missile che valgono l’allungo. Shields agisce da playmaker di fatto. Segna dalla media, manda a canestro Nebo, centra una tripla e sancisce la vittoria, 77-65, nonostante il 7 su 25 da tre, ma grazie anche al dominio a rimbalzo, 41-28.
