Per dare un senso compiuto alla prestazione convincente di Gara 1 l’Olimpia ha bisogno di ripetersi in Gara 2 e a quel punto davvero acquisirebbe un vantaggio significativo in questo quarto di finale. La Reggiana ha vinto 10 delle ultime 13 gare giocate in campionato, ma due di queste tre sconfitte sono arrivate per mano dell’Olimpia. In Gara 1 ha mostrato le sue qualità di squadra fisica, che ha gli specialisti difensivi che servono per togliere la palla dalle mani dei playmaker (Quinn Ellis è stato aggredito prima da Tomas Woldetensae e poi da Lorenzo Uglietti) e gli attaccanti che tengono sotto pressione gli esterni di Milano usando la struttura fisica imponente di Troy Caupain e Jaylen Barford. L’Olimpia però ha comandato la partita e palesato margini di miglioramento importanti, ad esempio non ha segnato da tre in tutto il secondo tempo e nel terzo quarto ha smarrito il controllo del proprio tabellone permettendo a Reggio Emilia di restare viva con qualche seconda chance di troppo. Poi, ha tirato con percentuali altissime da due punti, eseguendo in attacco in modo quasi perfetto. Ha prodotto 28 punti da tiro libero, segnato cinque triple nel primo periodo quando c’era da costruire la partita, ha catturato più rimbalzi dell’avversaria e gestito bene la palla. Reggio Emilia per non affondare ha segnato 13 triple, non tutte con specialisti, quindi non ha giocato una partita banale soprattutto dal secondo quarto in avanti. Ora ci saranno aggiustamenti, Reggio Emilia andrà in campo con senso d’urgenza e l’Olimpia dovrà fare altrettanto.

Marko Guduric

NOTES – Gara 2 si gioca lunedì 18 maggio alle 20:45 all’Unipol Forum (clicca qui per acquistare i biglietti) con diretta su LBATV. Gara 3 sarà a Reggio Emilia giovedì 21 maggio alle 20:45.

GLI ARBITRI – Guido Giovannetti, Mark Bartoli, Denis Quarta.

COACH PEPPE POETA – “In Gara 1 siamo stati bravi soprattutto in attacco, segnando 31 punti nel primo quarto contro quella che è stata la miglior difesa del campionato nel girone di ritorno, ma loro non hanno mai mollato dimostrando di essere una squadra tosta. Dovremo approcciare Gara 2 allo stesso modo, perché loro si passano la palla, hanno fiducia, difendono e hanno talento; quindi, non basta nemmeno pensare ad una gara alla volta, dobbiamo avere la stessa fisicità che avranno loro e giocarla possesso per possesso”.

MARKO GUDURIC – “Nei primi 15 minuti la nostra difesa è stata ottima. Credo che sia stata quella la chiave della nostra vittoria. Dobbiamo rimanere concentrati per tutti i 40 minuti di ogni partita. Abbiamo vinto la prima, ma è solo una vittoria; quindi, al momento non cambia nulla nel nostro approccio”.

Shavon Shields

TIRO DA DUE E DA TRE – La differenza in Gara 1 è stata soprattutto nel tiro da due: l’Olimpia ha chiuso con 25 su 34, pari al 73.5% contro il 17 su 37 pari al 45.9% della squadra avversaria. Aveva 14 su 18 alla fine del primo tempo in cui ha segnato 57 punti. Nella ripresa sono stati solo 39 perché è cambiata drasticamente la percentuale di realizzazione da tre punti. L’Olimpia ha tirato 5 su 8 dall’arco nel primo quarto, ma 1 su 14 negli ultimi tre e in particolare 0 su 8 nel secondo tempo. Alla fine, Reggio Emilia ha tirato meglio da tre, 13 triple contro sei, finendo al 41.9% non solo grazie ai 41 punti complessivi della coppia Caupain-Barford ma anche al 7 su 14 di Woldetensae, Severini e Rossato, tre tiratori pericolosi che però in stagione erano rimasti tutti al di sotto del 40% (soprattutto gli ultimi due).

Ousmane Diop

I RIMBALZI – La percezione è che la Reggiana sia stata più efficace a rimbalzo d’attacco con 13 palloni catturati sotto lo specchio di Milano, ma è successo soprattutto nel terzo quarto (otto) mentre nel primo tempo ne aveva conquistati appena due. La Reggiana nel complesso ha conquistato 13 rimbalzo d’attacco dei 38 disponibili, l’Olimpia ne ha catturati 10 ma su 25 disponibili. Secondo i numeri ha fatto meglio. Ma c’è stata l’anomalia del terzo periodo.

LA SECOND UNIT – “Non la considero tale”, ha spiegato Coach Peppe Poeta in conferenza stampa. I cinque giocatori impiegati in Gara 1 partendo dalla panchina hanno segnato 48 punti, gli stessi prodotti dai cinque starter, con 11 su 15 da due punti e 17 su 17 dalla linea di tiro libero. In particolare, ha funzionato il tandem Nebo-Diop, 23 punti, 7 su 8 dal campo, 9 su 10 dalla lunetta.

LE PALLE PERSE – Sono un altro fattore potenzialmente decisivo perché la Reggiana è la miglior squadra del campionato nella gestione della palla. In Gara 1, ha perso nove palloni, uno in meno della media stagionale. In questo però l’Olimpia è stata anch’essa esemplare con dieci palle perse totali. Nella prima partita hanno inciso poco.

GAME NOTES – Con i 19 punti di Gara 1, Shavon Shields ha raggiunto quota 1.146 punti segnati in carriera nei playoff del campionato italiano ed è entrato nella Top 10 di sempre scavalcando Renato Villalta. Shields è il quarto realizzatore nella storia dei playoff dell’Olimpia. L’Olimpia adesso è 216-143 nelle partite di playoff, 91-41 nei quarti di finale.

Armoni Brooks

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