L’Olimpia approccia Gara 3 della finale scudetto sapendo di aver eseguito quanto desiderato nelle prime due partite della serie, giocate ambedue in casa e con il sostegno – oggettivamente fortissimo – del proprio pubblico. Ma adesso la serie si sposta a Venezia, il fattore campo passerà dalla parte della Reyer e i “close-out games” sono sempre i più complicati soprattutto contro una squadra che al momento è 5-0 al Taliercio nella post-season. Per l’Olimpia è il 21esimo “close-out game” della sua storia (più cinque spareggi con Varese, 3-2 il record), di cui nove nove sono stati giocati in trasferta e tre vinti (1989 a Livorno; 2016 a Reggio Emilia; 2018 a Trento). Il bilancio totale è 12-8; sette di questi erano “close-out games” anche per l’avversaria (vinti nel 1986, 1989, 2014 e 2023). La squadra si è allenata all’Unipol Forum in mattinata per poi recarsi a Venezia.

Leandro Bolmaro: 11 su 13 da due nella serie

NOTES – Gara 3 si gioca a Venezia, martedì 16 giugno alle ore 20:00, al Taliercio. Tutte le partite della serie sono trasmesse in diretta su Cielo, Sky Sport e LBATV (clicca qui per vederla).

GLI ARBITRI – Saverio Lanzarini, Carmelo Lo Guzzo, Alessandro Perciavalle,

COACH PEPPE POETA – “Contro una squadra che nei playoff non ha mai perso in casa, che ha talento e giocatori che possono accendersi in qualsiasi momento, dovremo giocare la nostra partita migliore. Ancora più che nelle altre gare la pressione difensiva e la condivisione della palla saranno decisive”.

Ousmane Diop è stato uno dei fattori chiave delle prime due gare della finale

LA DIFESA – Gli aggiustamenti della Reyer hanno amplificato il rendimento di Kyle Wiltjer in Gara 2. Il canadese ha segnato 19 punti con una sola tripla ma sei tiri liberi a segno, giocando anche da centro nominale nel quarto periodo quando Coach Spahija ha provato ad aprire il campo e attirare fuori area i lunghi dell’Olimpia (che infatti a tratti ha risposto con Zach LeDay da centro). Un altro aspetto di Gara 2 è stato l’impatto degli esterni della Reyer dalla panchina. Il trio Candi-Valentine-Wheatle ha tirato 6 su 8 da tre.

LA BATTAGLIA DEI CENTRI – Era una delle chiavi della serie e si era confermata tale in Gara 1. Ma in Gara 2 la partita ha preso una piega differente e la Reyer tendenzialmente ha cercato di abbassarsi più che di usare i suoi centri. In Gara 2 hanno segnato solo sette punti complessivi con 3 su 8 dal campo. Amedeo Tessitori, che aveva segnato 70 punti nelle tre gare precedenti, si è fermato a sei in Gara 2. Nel complesso, i due centri dell’Olimpia stanno producendo 22.0 punti e 12.0 rimbalzi di media in finale con il 77.3% dal campo.

I NUMERI DI OUSMANE DIOP

FaseMinutiPuntiRimbalziValutazione
Regular Season11.14.12.34.5
Playoffs13.28.03.112.0
Finale15.513.55.523.0

IL TIRO DA TRE – E’ sempre la chiave di ogni gara. L’Olimpia in questi playoff è riuscita a vincere anche tirando male. Ma nelle due gare dell’Unipol Forum non ha avuto bisogno di farlo. Il 13 su 15 di Gara 2 è stato la seconda miglior prestazione stagionale dall’arco dopo il 61.% di Gara 1. La chiave sono stati i due specialisti di tutta la stagione. Nelle prime due partite, Zach LeDay ha tirato 6 su 7 da tre; Armoni Brooks 7 su 10.

Zach LeDay ha 6 su 7 da tre nella serie

CONDIVISIONE – Coach Poeta ha parlato di pressione difensiva e condivisione della palla come principi base sui quali costruire queste partite. Anche se le palle perse sono passate dalle 6 di Gara 1 alle 12 di Gara 2, l’Olimpia ha accumulato 55 assist totali con un rapporto superiore a 3:1. Quinn Ellis e Marko Guduric stanno distribuendo 5.5 assist per gara; Shields è a quota 5.0. In Gara 2 la sua prestazione balistica è stata inferiore al solito ma ha eguagliato il primato Olimpia di assist in finale con otto, già detenuto da Sergio Rodríguez (due volte, in Gara 3 e Gara 6 del 2022 contro Bologna) e Shabazz Napier, in Gara 4 del 2023, sempre contro la Virtus

GAME NOTES – Shavon Shields con 8 assist in Gara 2 ha eguagliato il record di club di assist in una gara di finale. Il record nei playoff resta invece di 9 assist, condiviso da Mike D’Antoni, David Hawkins, Ibrahim Jaaber, Marques Green e Shabazz Napier. I 62 punti segnati nel primo tempo di Gara 2 sono la terza miglior prestazione realizzativa in una partita di finale dopo i 65 segnati da Pesaro contro Varese nel 1992 e dalla stessa Olimpia nel 1988 contro Pesaro. In Gara 2, l’Olimpia ha realizzato 31 punti nel primo e nel secondo quarto. L’Olimpia era già l’unica squadra nella storia della finale scudetto ad aver segnato almeno 30 punti in due quarti della stessa partita (Gara 3 della finale 2022 contro la Virtus Bologna, 31 punti nel primo e 30 nel terzo).

FINALS NOTES – Shavon Shields giocherà in Gara 3 la partita numero 35 di finale scudetto salendo al terzo posto solitario alle spalle di Tomas Ress (45) e Riccardo Pittis (39). Si lascerà alle spalle Denis Marconato e Marco Belinelli. Sempre Shields è arrivato a quota 81 assist in finale, terzo di sempre. Andrea Cinciarini lo precede con 85. Infine, è diventato il terzo giocatore a segnare più di 100 tiri liberi in finale. Ora sono 102. Il primatista assoluto è Carlton Myers con 194 davanti a Roberto Premier con 113.

Shavon Shields diventerà terzo di sempre per presenze in finale scudetto

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