Nel giorno dedicato a Kyle Hines, l’Olimpia usa una difesa che tiene Trieste a otto punti nel terzo periodo per spaccare la gara e vincerla 86-78 anche dopo un quarto quarto controllato, con solo qualche piccola apprensione. L’Olimpia ha guidato praticamente per tutta la partita, costruendo i primi vantaggi in doppia cifra nel primo tempo – terminato avanti di otto – e poi spaccandola nel terzo quarto quando Shavon Shield ha dominato le operazioni, raccogliendo il testimone da Leandro Bolmaro. Da segnalare un’altra prova di alto livello di Ousmane Diop che proprio contro Trieste in Coppa Italia era stato decisivo prima di infortunarsi. Oggi ha giocato una partita di straordinaria intensità ed efficacia. Per l’Olimpia, è la quarta vittoria consecutiva che vale la matematica certezza del terzo posto. Tecnicamente ha anche raggiunto Brescia al secondo posto ma è 0-2 negli scontri diretti e l’ultimo turno non permette grandi illusioni.

IL PRIMO TEMPO – La partita comincia sui binari dell’equilibrio e percentuali di tiro basse da ambedue le parti. L’Olimpia alimenta il gioco interno di Josh Nebo e poi Ousmane Diop chiudendo avanti 18-16 nel primo quarto. Nel secondo, Leandro Bolmaro sale in cattedra – 11 punti a metà partita -. Una sua schiacciata dopo penetrazione lungolinea vale il 24-18. E’ lui con i suoi jumper dalla media a generare il primo vantaggioin doppia cifra prima che commetta il secondo fallo. Una penetrazione chiusa con un eurostep da Ricci, poi una schiacciata di Diop e infine una tripla di Mannion scavano il più 12. Sei punti di fila di Jahmi’Us Ramsey ricuciono il divario a sei punti (36-30) forzano il time-out di Coach Poeta. Al rientro, l’Olimpia allunga con Shields e va al riposo avanti 46-38.

IL SECONDO TEMPO – Nel terzo quarto, l’Olimpia chiude la difesa, controlla i rimbalzi e si aggrappa a Shields in attacco. Il suo gioco dentro fuori scava la fuga. LeDay segna due volte con tre falli a carico. Poi una schiacciata di Nebo su assist di Brooks, una stopata di Bolmaro su Ruzzier e una tripla di Guduric in transizione determinano il più 21, 67-46 della fine del terzo periodo. Nel quarto, Trieste gioca libera trovando oltre a Ramsey e i rimbalzi offensivi di Josh Bannan anche le triple di Uthoff e Ross con le quali si avvicina fino a meno 11. Ma Shields è padrone della partita e l’Olimpia la chiude 86-78.
