L’Olimpia ha lavorato al Taliercio il giorno successivo alla prima sconfitta della finale e domani torna in campo a Venezia per il secondo “close-out game” della serie. Come preventivato, la Reyer – sotto 2-0 – ha reagito in modo veemente, nutrendosi dell’energia trasmessa dal proprio pubblico, alzando i ritmi e giocando la partita che voleva giocare. L’Olimpia si è adeguata al ritmo. Ha replicato colpo su colpo nel primo tempo, chiuso in parità, poi non ha cambiato marcia come aveva fatto spesso in questi playoff e viceversa è stata colpita in modo durissimo dalla Reyer. Pur avendo provato a rimontare, è riuscita dimezzare lo scarto ma non a cancellarlo. E così si arriva a Gara 4 con la serie sul 2-1 e il fattore campo protetto in tutte e tre le partite della serie. Le difficoltà di imporsi a Venezia in queste circostanze sono evidenti: la Reyer in stagione regolare ha perso sei volte in casa ma nei playoff è 6-0. Finora, è stata una serie atipica in cui si è segnato molto, in controtendenza con la storia delle finali. Ma l’Olimpia era riuscita a difendere nelle prime due partite tenendo la Reyer a 79.5 punti per gara. Quindi si riparte da qui e dall’esigenza di una prestazione difensiva all’altezza delle partite di Milano e diversa da quanto accaduto a Venezia.

Armoni Brooks

NOTES – Gara 4 si gioca a Venezia, giovedì 18 giugno alle ore 20:00, al Taliercio. Tutte le partite della serie sono trasmesse in diretta su Cielo, Sky Sport e LBATV (clicca qui per vederla).

GLI ARBITRI – Michele Rossi, Lorenzo Baldini, Denis Quarta.

COACH PEPPE POETA – “Per giocare su un campo così difficile, contro una squadra competitiva, è necessario giocare una partita disciplinata sia in attacco che in difesa, costruita sull’attenzione massima ai dettagli. In particolare, sarà fondamentale svolgere un lavoro migliore sui loro rimbalzisti d’attacco e nella transizione difensiva”.

Josh Nebo

RIMBALZI OFFENSIVI – Coach Poeta ha rimarcato la necessità di controllare meglio i rimbalzi sotto il proprio tabellone. La Reyer ne ha portati giù 16 in Gara 3, più che nelle due partite di Milano dove comunque Venezia era già andata sempre in doppia cifra. La differenza l’ha fatto Amedeo Tessitori che ne ha conquistati ben sette e spesso li ha trasformati in punti. La battaglia interna che Milano aveva vinto in Gara 2 ha cambiato aspetto nella terza partita. Tessitori e Horton hanno finito con 30 punti e il 60% dal campo; Nebo e Diop con 14 punti e il 60%. Un miglior controllo dei rimbalzi dovrebbe tradursi in una diminuzione dei canestri facili costruiti dalla Reyer. E’ anche vero che i centri dell’Olimpia hanno avuto una serata di falli difficile e che il terzo e quarto di Nebo a inizio ripresa ha completamente modificato la rotazione del secondo tempo.

PALLE PERSE E ASSIST – L’Olimpia aveva accumulato 55 assist nelle due partite di Milano ma si è fermata a 13 a Venezia, nonostante i 97 punti segnati. Significa che si è segnato tanto su iniziative individuali. Il rapporto palle perse-assist è stato questa volta di 1:1, molto meno brillante rispetto a Gara 1 e 2. Segno che nonostante i 97 punti anche l’attacco ha avuto un ruolo nella battuta d’arresto di Gara 3. L’Olimpia d’altronde ha eseguito 35 tiri da tre. Anche se ha centrato 14 triple, il ricorso al tiro da fuori non ha generato tiri liberi e permesso alla Reyer una gestione tranquilla dei falli. Alla fine, la Reyer ha segnato 24 punti dalla linea contro i 13 dell’Olimpia.

LA DIFESA – La difesa in generale non è stata paragonabile a quella vista a Milano. La Reyer ha segnato 11 triple con il 51.4%. Il suo è stato un attacco di qualità, con tanti punti in contropiede, da cui la richiesta di Coach Poeta di migliorare la transizione difensiva in vista di Gara 4.

Zach LeDay

GAME NOTES – Marko Guduric con 8 assist in Gara 3 ha eguagliato il record di club di assist in una gara di finale, già detenuto da Sergio Rodríguez (due volte, in Gara 3 e Gara 6 del 2022 contro Bologna), Shabazz Napier, in Gara 4 del 2023, sempre contro la Virtus. e da Shavon Shields, in Gara 2 di questa finale Il record nei playoff resta invece di 9 assist, condiviso da Mike D’Antoni, David Hawkins, Ibrahim Jaaber, Marques Green e Shabazz Napier. Shavon Shields ha giocato in Gara 3 la partita numero 35 di finale scudetto salendo al terzo posto solitario alle spalle di Tomas Ress (45) e Riccardo Pittis (39). Sempre Shields è arrivato a quota 81 assist in finale, terzo di sempre. Andrea Cinciarini lo precede con 85. Infine, è diventato il terzo giocatore a segnare più di 100 tiri liberi in finale. Ora sono 103. Il primatista assoluto è Carlton Myers con 194 davanti a Roberto Premier con 113.

Shavon Shields

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