Una grande battaglia di 40 minuti davanti a 11.192 spettatori e il dolore per la sconfitta alla fine è grande perché l’Olimpia se l’è giocata alla pari, aggrappata ad un Alessandro Gentile monumentale e pure zoppicante del quarto periodo, praticamente senza McLean (bloccatosi alla schiena nel riscaldamento). Il canestro decisivo lo segna Spanoulis dall’angolo fuori equilibrio. E’ quello del più due Olympiacos cui Kruno Simon non riesce a rispondere. Poi l’Olympiacos allunga e vince 71-66.
IL PRIMO TEMPO – Gli attacchi eseguono con grande precisione nei primi cinque minuti di gara. L’Olympiacos gioca sulla potenza in post basso di Patric Young (sette punti in metà quarto), trova una tripla di Spanoulis e prova a schizzare via sul 14-11. L’Olimpia soffre i falli, due di Jenkins molto rapidi, poi cavalca i tiri dalla media di Gentile (otto punti al primo time-out) e supera con la bomba di Lafayette sul 16-14. Il vantaggio massimo è sul 22-18 quando Macvan con una tripla frontale risponde alla seconda bombe del quarto di Spanoulis. Alla fine del periodo è 23-20 Olimpia. Gentile tocca gli 11 punti per la gara consecutiva di Eurolega numero 13 in doppia cifra, subito all’inizio del secondo quarto. Ma qui Coach Repesa è costretto a giocare senza playmaker esponendosi alla pressione difensiva dell’Olympiacos che ne approfitta per riportarsi sul più quattro con un lungo due di Lojeski e un libero di Agravanis. La situazione falli si complica quando a Lawal fischiano il secondo a rimbalzo e subito dopo il terzo su Young. L’Olympiacos, che gioca una gara di grande fisicità, prende il largo sul 34-27. La risposta dell’Olimpia arriva con un grande gioco da tre punti di Gentile dopo un rimbalzo di pura volontà di Gani Lawal. Macvan mette due liberi, Agravanis punisce la difesa chiusa dell’EA7 con una tripla ma Lafayette lo batte in attacco e apparecchia la tavola per la tripla con cui Jenkins impatta a quota 37 firmando un parziale di 10-3 Olimpia. Qui l’Olimpia avrebbe un paio di possessi per mettere la testa avanti ma non riesce a concretizzare ed è il post-up di Hunter a chiudere il primo tempo sul 39-37 per l’Olympiacos.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia sfrutta un’entrata forte di Gentile e un suo assist per McLean per afferrare la parità ma come al solito brucia il bonus prime dell’avversario. McLean commette due falli consecutivi giocando con una contrattura “last minute” alla schiena. L’Olympiacos assume il controllo della gara sommando punti dalla lunetta mentre l’Olimpia smarrisce un po’ di mira al tiro. A metà del quarto è 47-41 Olympiacos. Sono Jenkins in entrata e poi Simon da tre a riportare l’Olimpia a meno uno, 49-48, rimonta respinta da un gioco da tre punti di Hackett. Ma poco dopo Hummel mette il suo primo canestro, tripla dall’angolo sinistro, e sull’ultimo possesso del terzo periodo Simon mette un’altra bomba dall’angolo opposto. Il 6-0 vale il 54-52 Olimpia che chiude il quarto. L’ultimo periodo è uno spettacolo: Gentile allunga a più cinque con un canestro dalla media, poi a più sei con uno step-back da tre ma immediatamente vanificato da una tripla di Spanoulis. Printezis batte l’orologio dei 24″ da sotto e poi da tre. E’ il nuovo sorpasso Olympiacos sul 62-60. Poi i “reds” vanno avanti di quattro ma Simon e Gentile con due grandi canestri attaccando l’area impattano di nuovo. L’Olympiacos rimette la testa avanti con una prodezza di Spanoulis. Dall’altra parte l’uno contro uno di Simon non ha buon esito. L’Olimpia difende abbastanza forte da spingere all’errore Mantzaris. Ma il rimbalzo è vagante, l’Olympiacos lo fa proprio e Printezis anticipa il fallo tattico segnando il canestro della vittoria.