Priva del miglior realizzatore dell’Eurolega, l’Olimpia getta il cuore oltre l’ostacolo, spedisce quattro uomini in doppia cifra, s’inventa una notte da vera Olimpia e batte l’Efes 88-84. Così resta viva, in corsa per Top 16 ancora molto lontane, soprattutto aumenta il livello di autostima. I due lunghi, Jamel McLean e Stanko Barac, giocano una partita devastante, supportati dalla prova di sacrificio degli altri otto, con il talento di Kruno Simon, i punti più importanti segnati da Lafayette e Hummel, lo strepitoso approccio anche difensivo di Andrea Cinciarini, il lavoto umile di Jenkins e Cerella. Un’Olimpia tutto cuore, priva anche di Milan Macvan, che ha dato dimostrazione di solidità contro un Efes che dopo tre quarti aveva il 63% da tre e con quell’arma riusciva a restare incollata alla partita.

IL PRIMO TEMPO – Senza Alessandro Gentile, il sesto uomo Kruno Simon va in quintetto. E’ lui a mettere la tripla in transizione (assist di Jenkins) che vale il 7-2 iniziale per l’Olimpia, parzialmente corretto dalla risposta dello specialista Jon Diebler. Un canestro di rapina di Cinciarini produce ancora cinque punti di vantaggio per l’EA7 che forza l’Efes a bruciare presto il bonus. Il problema è che lascia sul piatto quattro tiri liberi e l’Efes con gli scarichi di Heurtel per i tiri da tre di Diebler e Korkmaz impatta a 14, poi supera sul 19-17. Qui Simon risponde con un primo quarto di grande voglia, segnando da tre e dalla linea. Un contropiede chiuso da Hummel permette all’Olimpia di ritornare avanti 21-19 e poi 23-19 con un’entrata di Jenkins. Il primo quarto finisce 23-21. Poi l’Olimpia attacca il secondo quarto e scatta con un 5-0 tutto di McLean (tap-in e gioco da tre punti su assist di Lafayette). Lafayette segna da tre sul possesso successivo dopo un’altra grande resistenza difensiva per l’improvviso più 10, sul 31-21. McLean continua, completa un gioco da tre punti, mette un lungo due, segna 10 punti nel secondo quarto e lo ferma solo il secondo fallo. Lafayette trova fiducia al tiro. L’Olimpia schizza a più 17 sul 39-22 prima di un arcobaleno di Heurtel a 6’20 dalla sirena. L’Efes si rialza ancora con Heurtel: è lui a mettere la prima tripla di una sequenza in cui poi segnano anche Diebler da tre e Saric in schiacciata ricucendo a meno sei. Purtroppo la rottura è prolungata. L’Efes approffita degli errori al tiro per schizzare in contropiede: la transizione produce tiri aperti, tiri facili o tiri liberi. Dopo due liberi di Saric il vantaggio torna minimo, 43-39. Lafayette fa respirare l’Olimpia con un tiro libero ma è solo un attimo perché l’Efes finisce con un altro 7-0 con Batuk dall’angolo e Dunston da distanza minima per il 44-46 Efes di un incredibile primo tempo in cui l’Olimpia passa da più 17 a meno due nel giro di cinque minuti.

IL SECONDO TEMPO – Bruno Cerella si incolla al genio Heurtel: con una palla rubata firma la parità iniziale, poi forza un errore al tiro che genera il gioco da tre punti di Simon della seconda parità, frustrata dalla tripla in transizione di Batuk. Un 2/2 dalla lunetta di McLean permette all’Olimpia di superare sul 55-54 ma ancora Batuk con la quarta tripla della sua partita punisce gli sforzi difensivi della squadra. La tripla stanziale di Saric spinge l’Efes sul più cinque ma l’EA7 risponde con un 5-0 (2+1 di McLean, canestro di McLean in contropiede su palla rubata e poi assist di Simon) che obbliga Ivkovic al time-out. Ancora una tripla, di Granger, sorregge l’Efes. L’Olimpia però difende forte, segna Barac, in contropiede un fallo manda McLean in lunetta per lo 0/2 ma subito dopo, situazione simile, Lafayette brucia anche il buzzer e chiude il terzo periodo con l’Olimpia avanti 66-65. L’avvio del quarto periodo è uno spettacolo: segna Barac con un giro e tiro, segna Jenkins in entrata a difesa schierata, Lafayette e Barac salvano un pallone, poi Simon segna in entrata spingendo l’Olimpia sul più sette, 72-65. La risposta dell’Efes dopo il time-out è un gioco da quattro punti di Diebler. Simon segna su una grande iniziativa individuale, Batuk prende il quinto fallo di Jenkins su tiro da tre e non sbaglia ricucendo a meno due e poi Dunston in contropiede pareggia di nuovo a 4’47” dalla fine. Il nuovo vantaggio lo firma McLean uno contro uno su Dunston, poi Hummel con un lunghissimo “due”. Ma l’Efes ha il vantaggio di aver già costretto l’Olimpia a bruciare il bonus così può restare aggrappata con i tiri liberi, due di Saric, uno di Dunston. Ma McLean schiaccia un assist di Lafayette e l’Olimpia, che difende davvero forte, guadagna ancora tre punti di vantaggio e a 1’14” dalla fine quando Dunston commette il quinto fallo su Lafayette che scava dalla linea cinque punti di vantaggio. Granger accorcia a tre, Cinciarini fa 1/2 per il più quattro, Brown sbaglia, Hummel è glaciale nel 2/2. Poi commette fallo su Brown che lascia sul piatto un tiro libero e l’Olimpia resta quattro punti avanti con 5 secondi da giocare per chiudere 88-84.

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