Peccato. Anche con una squadra rivoluzionata rispetto a quella che aveva vinto due titoli consecutivi di questa Next Gen Cup, l’Olimpia è arrivata ad un tiro dalla vittoria dopo una durissima battaglia con la Virtus Bologna che ha chiuso il torneo senza sconfitte. Rientrata, nell’ultimo quarto da meno nove, l’Olimpia aveva superato con una tripla di Mattia Ceccato che voleva dire due punti soli dal “Target Score” di 67. Sul possesso difensivo, è sfuggito il rimbalzo e Berlingeri ha ridato alla Virtus il vantaggio con un punto necessario per chiuderla lì. Ceccato ci ha provato di nuovo ma è andato lungo e Matteo Accorsi dalla parte opposta, l’Olimpia non poteva neppure spendere un fallo, ha firmato il successo 68-65.

Mattia Ceccato

L’Olimpia era partita fortissimo con il suo gioco dentro-fuori. Ceccato con due triple e due tiri liberi, otto punti nei primi cinque minuti, e Djordje Gulic hanno ispirato il primo allungo sul 15-7. Poi sfruttando la presenza di Gulic dentro l’area, una tripla di Grassi un’altra tripla di Ceccato l’Olimpia ha costruito 13 punti di vantaggio nel primo periodo, 26-13. Qui, Accorsi ha lanciato la risposta bianconera segnando cinque punti di fila. La Virtus non solo è tornata a meno otto alla fine del quarto ma ha sparato un complessivo 11-0 che l’ha portata avanti. Ancora Gulic ha generato il nuovo più otto, ma in quel momento era Bologna ad avere l’inerzia della gara dalla propria parte. Grassi con la sua seconda tripla ha chiuso il secondo periodo sul 37-36. Il terzo quarto è stato quello in cui l’Olimpia è andata sotto, ha sofferto la fisicità di Bologna, finendo per smarrirsi anche a rimbalzo dove l’avversaria ha racimolato i palloni dell’allungo. Milano nel terzo ha segnato solo dalla lunetta, perdendo fiducia, fluidità, diventando stagnante e accumulando palle perse oltre che basse percentuali di realizzazione. Però è rimasta agganciata alla partita con la difesa. Da meno nove, è risalita a meno cinque. Poi ancora meno nove, quando ha ripreso decisamente ritmo. Due giochi da tre punti, di Youssef e Gaiola, improvvisamente l’hanno riportata a meno tre. Davide Toffanin, con tre e poi quattro falli a carico, ha messo il silenziatore al bomber avversario Accorsi. Al minuto 36, quando è stato fissato il “Target Score”, l’Olimpia era sotto di tre. Una palla rubata da Youssef con canestro automatico in contropiede l’ha portata a meno uno. La sequenza successiva è stata: due tiri liberi di Accorsi, Gaiola al ferro per il meno uno, Baiocchi in entrata, Gaiola ancora al ferro per il meno uno; la difesa regge ma sull’errore al tiro a Gaiola fischiano fallo a rimbalzo, su un tagliafuori che sembrava ben fatto. Vandini dalla lunetta ha fatto 1/2 garantendo a Bologna un vantaggio di due punti. Ceccato con la tripla ha messo avanti l’Olimpia per l’ultima volta, a due lunghezze dal successo. La difesa regge ma poi su una palla vagante, Berlingeri può appoggiare un pallone facile. Di fatto, questo consegna all’Olimpia il match-point ma senza possibilità di errore con l’avversaria ad un punto dal successo. Il missile del Three-peat di Ceccato va sul ferro e Accorsi può segnare il canestro della vittoria, 68-65.

Mattia Grassi

VIRTUS BOLOGNA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 68-65

Virtus Bologna: Berlingeri 7, Vandini 5, Venturi, Accorsi 18, Baiocchi 11, Genasi 5, Lenci 11, Magagnoli, Maurizzi 2, Trigari 2, Renzi, Milazzo 7.

Olimpia Milano: Costaglione (3 ass), Toffanin 4, Gaiola 11 (4 rim), Chauveau, Chouenkam, Youssef 9 (3/4 da 3, 3/3 tl, 4 rim), Niang 4, Bandirali 2 (4 rim), Cortellino, Ceccato 18 (4/8 da tre, 6/6 tl), Grassi 7 (5 rim), Gulic 10 (4/4, 3 rim).

Guglielmo Youssef

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