Vitoria costruisce un grande successo tirando 10/14 da tre nel primo tempo. Un ciclone balistico che si abbatte sull’Olimpia: quando ne esce l’EA7 risponde e ritorna, tentando la rimonta impossibile da meno 20, anche a cinque punti di distacco. Ma è troppo tardi per riuscire nell’impresa nonostante un Gentile spettacolare nella ripresa, per coraggio e voglia di ribellarsi alla sconfitta, con tanti problemi di falli e ovviamente le colpe di una sveglia arivata tardi. Coach Repesa aveva chiesto intensità e durezza fisica e mentale per 40 minuti. L’Olimpia l’ha avuta verso la fine dei 40 minuti ma non abbastanza prima, specie nel terzo quarto e ha finito per cadere 94-82. Adesso è 1-5 in Eurolega e costretta ad una rimonta difficilissima per accedere alle Top 16.
IL PRIMO TEMPO – Senza Milan Macvan, Coach Repesa sceglie di giocare “alto” con Jamel McLean da ala forte in appoggio a Stanko Barac. Ma il problema è la difesa perimetrale. Il Laboral Kutxa segna dall’arco tutti i suoi primi quattro canestri, due con Darius Adams, e sono quelli ce la mandano in fuga anche se l’Olimpia a tratti risponde e resta incollata all’avversaria dopo una tripla dall’angolo di Charles Jenkins. Sul 17-15 l’allungo diventa più importante perché Fabien Causeur mette due triple consecutive, in più Vitoria va molto più in lunetta di Milano. E’ Kristjan Kangur a 2″9 dalla fine del primo quarto a mettere il punto esclamativo su un primo periodo da 28 punti che vale il più nove. In avvio di secondo quarto, Alessandro Gentile attacca il ferro, mette un gran canestro dalla media, subisce un fallo e quando la pressione difensiva lo costringe all’errore, Stanko Barac lasciato obbligatoriamente da solo corregge a rimbalzo. L’Olimpia rientra a meno quattro sul 28-24 ma qui Mike James segna due volte da tre e in un attimo scava ancora 10 punti di vantaggio per il Laboral Kutxa. Con triple e viggi in lunetta, Vitoria sembra sul punto di dilagare, arriva a +15 sul 44-29. L’Olimpia prova a reagire, migliora in difesa, tenta di correre anche se litiga con il ferro e lascia in lunetta sei punti, tre con Kruno Simon che viceversa è uno specialista. Così tutto quello che riesce a fare è avvicinarsi a 12 punti di distanza, per farsi ricacciare indietro da una tripla di Causeur. Alla fine del primo tempo è 52-37 Vitoria.
IL SECONDO TEMPO – Vitoria, 10/14 da tre nel primo tempo, parte con una tripla di Adams e subito dopo tocca il massimo vantaggio sul +20, 47-37. Per l’Olimpia diventa difficile, anche con problemi di falli, stare agganciata alla gara. Si riavvicina a tratti ma senza continuità. Perasovic può permettersi in lusso di chiamare time-out dopo ogni mini parziale. McLean è il più energico nell’attaccare il ferro ma senza tiri da tre non si rientra. A 1’51” dalla fine del terzo un jumper di Hummel e uno di Barac dall’angolo significano meno 16, 67-51. Perasovic ferma subito la partita e ritorna con un 4-0 a suo favore. La tripla di Cerella alla fine del periodo vuole dire 72-54 per il Laboral Kutxa. Il canestro di Bruno avvia il miglior momento dell’Olimpia con Cinciarini, Gentile, Cerella, Hummel e Barac in campo anche se i falli costringono l’EA7 sulla difensiva perché in tre ne hanno quattro. Sul meno sette (canestro dalla media di Gentile), Vitoria riceve una grande mano da Lottermoser che chiama un tecnico a Repesa, uscito dalla sua zona. Qui Bourousis in contropiede ferma con decisione il parzialone dell’Olimpia riaprendo 11 punti di margine. La risposta di Gentile sono due canestri da tre consecutivi che riportano l’Olimpia a meno cinque. Qui Causeur trova un rimpallo fortunato, Adams e Bourousis segnano da tre. In un attimo Vitoria torna a più 13, l?olimpia si maschera a zona e resta attaccata alla partita con le unghie, poi anche con un quintetto formato da quattro piccoli e Mclean che subisce i centimetri di Bourousis,