E’ stata una sparatoria, una semifinale di un livello di efficacia offensiva impressionante, che l’Olimpia ha vinto 106-102 con un secondo tempo travolgente, trascinata da Armoni Brooks che ha ribaltato la partita tra la fine del terzo quarto e l’inizio del periodo conclusivo. Ma in attacco tutti hanno dato tanto e l’Olimpia ha vinto la partita probabilmente nel primo quarto quando ha subito 34 punti da una squadra che non sbagliava nulla guidata da un CJ Massinburg eccezionale, ma non si è disunita restando aggrappata alla partita e poi ha tenuto allo stesso modo quando si è ritrovata sotto nel terzo quarto. Si tratta della terza finale di Coppa Italia consecutiva con la speranza che sia diversa dalle ultime due.

IL PRIMO TEMPO – Il peggior incubo difensivo si materializza sul secondo fallo fischiato dopo tre minuti a Leandro Bolmaro, così come Brescia va in lunetta subito troppo spesso con Massinburg (sette nei primi cinque minuti) il che determina il primo allungo sul 15-7 con time-out chiamato da Coach Poeta. L’Olimpia gradualmente si mette in ritmo, trova tanti buoni tiri in attacco e segna. Ricci ne mette quattro appena in campo, lo stesso fa Brooks, ma la difesa – con il bonus raggiunto in pochi minuti e il secondo fallo di Tonut – non riesce ad arginare senza il beneficio dei falli da spendere l’equilibrio dell’avversaria che trova 12 punti da Della Valle nel primo periodo. Coach Poeta deve abbassare il quintetto per accoppiarsi con Ricci su Ndour e Shields su Burnell. Ma sotto canestro, è Brescia ad avere la meglio correggendo i pochi errori al tiro. Così alla fine del primo quarto è 34-26 Brescia. Nel secondo quarto, Della Valle firma il più 10, poi Milano sale di tono a rimbalzo e in difesa, continuando a macinare gioco in attacco con due tiri dalla media di Ellis, uno di Brooks e infine una tripla con cui Ricci ricuce a meno uno. Dopo il time-out di Coach Cotelli, Brescia riparte e scappa a più sei su una tripla di Massinburg. La risposta è un’altra tripla, di LeDay. Una sequenza in cui Guduric ruba palla e poi segna da tre corona la rimonta dell’Olimpia. Il primo vantaggio arriva con LeDay dalla lunetta. Poi c’è un botta e risposta che include una tripla di LeDay ma senza falli da spendere l’Olimpia finisce subendo la stazza di Miro Bilan vicino a canestro. All’intervallo è 52-49 Brescia.

IL SECONDO TEMPO – CJ Massinburg parte segnando otto punti consecutivi con due triple. Brescia ricostruisce otto punti di vantaggio, poi l’Olimpia replica con una tripla di Bolmaro, una palla rubata che alimenta un altro contropiede chiuso da Bolmaro e poi due tiri liberi di Guduric, nel momento in cui Milano deve andare “piccola” a causa del terzo fallo di Nebo, LeDay con una tripla firma il nuovo vantaggio. Per un attimo, l’Olimpia con una tripla di Shields sembra capovolgere l’inerzia della partita ma bastano due errori e Brescia si riporta avanti con Della Valle e un tiro libero di Burnell. In quel momento si mette al lavoro Armoni Brooks, che sbaglia il suo tiro dalla media ma centra tre triple di fila incluso il buzzer beater che vale il 76-72 Olimpia alla fine del terzo. La quarta tripla di Brooks nel quarto periodo scava sette punti tra le due squadre anche se l’Olimpia si trova con il bonus bruciato in meno di tre minuti. Un gioco da tre di Ndour a rimbalzo offensivo riavvicina Brescia a meno quattro. Dopo il terzo fallo di Brooks, Shields – al ritorno in campo – centra una tripla e alza l’alley-oop che manda a schiacciare Nebo ribadendo il più otto. Ma è una partita di rara intensità. Guduric, in campo con quattro falli, pasticcia due volte e Brescia guadagna quattro punti solitari riportando i suoi a meno uno. Ma Brooks prima segna un floater poi una tripla e infine un jumper dalla lunetta che restituisce all’Olimpia sei punti di margine a 1:34 dalla fine, il margine che consente di amministrare gli ultimi possessi contro una squadra che non molla, soprattutto con un Massinburg irriducibile.
