Il tiro libero di Mattia Grassi sul punteggio di 81-81 consente all’Olimpia di raggiungere il “Target Score” e respingere l’assalto della Reyer Venezia. 82-81, il risultato finale di una semifinale di Next Gen Cup combattutissima e rocambolesca, perché l’Olimpia – guidando per quasi tutta la partita, tranne un breve periodo nel secondo quarto – l’aveva in pugno salvo vederla sfuggire via in una sterile ricerca del “Target Score”. Per l’Under 19 dell’Olimpia si tratta della terza finale consecutiva. L’ha decisa Grassi con il primo di due tiri liberi, conquistando attaccando il ferro dopo una partita che ha giocato con energia contagiosa, 13 rimbalzi in 19 minuti oltre a nove punti. Aveva sbagliato i tiri liberi precedenti, ma non ha tremato su quello risolutivo.

L’Olimpia era arrivata avanti di cinque punti, 74-69, al fatidico minuto 26. Con il “Target Score” fissato a quota 82, Giovanni Cortellino ha segnato da sotto e poi Mattia Ceccato ha aggiunto due tiri liberi. In quel momento, aveva cinque punti di vantaggio ed era a quattro di distanza dalla vittoria. Ma si è fermata, ha concesso un rimbalzo su tiro libero sbagliato, c’è stato un fallo a rimbalzo offensivo che ha permesso alla guardia veneziana Favaretto di portare i suoi avanti. Finita a meno tre, con la Reyer ad un punto dalla vittoria, gara ribaltata, Giacomo Gaiola in contropiede ha prodotto il gioco da tre punti della parità. Però per salvarsi occorreva un’altra difesa senza falli visto il bonus bruciato da tempo. Qui la difesa è stata impeccabile. Sulla transizione successiva, Grassi ha attaccato il ferro ed è stato fermato fallosamente. A quel punto, aveva due tiri liberi per segnarne uno e vincere. Non c’è stato bisogno del secondo.

Luca Bandirali è stato il primo a entrare in ritmo, imponendo la propria energia. L’Olimpia ha allungato subito sul 12-7, poi la Reyer ha risposto mettendo la testa avanti due volte. Un 5-0 avviato da Davide Toffanin e poi completato da Niang a rimbalzo e Gaiola ha consentito a Milano di riportarsi avanti (22-20 alla fine del primo quarto). Nel secondo, Favaretto ha trascinato la Reyer: un parziale di 7-0 ha scavato cinque punti di margine per Venezia. L’Olimpia ha risposto con un time-out poi il pareggio di Gaiola a quota 32 e infine un nuovo tentativo di fuga ispirato da Ceccato, Bandirali e Grassi. All’intervallo era 44-40 Olimpia.

Nel terzo periodo, l’Olimpia ha spaccato la partita su un canestro di Grassi in solitudine e una tripla in transizione centrata da Bandirali, volando a più 11 sul 57-46, con il micidiale bonus bruciato in fretta che ha reso impossibile difendere (dal sesto fallo, ogni fallo è punito con un tiro libero e un punto automatico). L’Olimpia era a più otto, 61-53, entrando nel quarto. La Reyer ha rimontato fino a meno quattro, poi Grassi ha segnato un lungo jumper da due ed eseguito una stoppata che ha poi consentito a Cortellino di segnarne due facili. Ma al minuto 36 il vantaggio era di cinque punti e lì all’Olimpia è mancato il colpo del knock-out che l’ha poi costretta a rivincere la partita in modo avventuroso, 82-81.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-UMANA REYER VENEZIA 82-81
Olimpia Milano: Costaglione 5, Toffanin 1, Gaiola 20 (7 rim, 6 ass), Chouenkam 4 (6 rim), Youssef 2 (3 ass), Niang 5 (4 rim), Bandirali 15 (5/7, 1/2, 2/2, 4 rim), Cortellino 6 (4 rim), Ceccato 11 (2/5, 0/1, 7/9, 4 rim, 3 ass), Grassi 9 (13 rim), Pillepich, Gulic 4.
Reyer Venezia: Corato 12, Favaretto 21, Turconi 4, Pivetta, Eramo 7, Marini 17, Sarghini 2, Lojacono, Dontu 2, Macrì 16, Brusaterra.
