Coach Peppe Poeta ha vinto il primo trofeo della sua carriera di allenatore: “Devo dire due grazie. Il primo alla squadra: in questi quattro giorni sono stati incredibili ma non mi riferisco solo a chi è andato in campo, mi riferisco a chi ha giocato poco, a chi non ha giocato, a chi era in tribuna, perché tutti hanno sostenuto i compagni, hanno portato il loro mattone alla causa. E mi riferisco a tutte le persone che lavorano dietro le quinte. Penso a chi ha permesso a Bolmaro e Nebo di rientrare così in fretta, a tempo di record. Il secondo alla società: al Signor Dell’Orco, Michele Tacchella, Laura Tadini, le persone che mi hanno dato fiducia, come Ettore Messina: il trofeo lo dedico a loro. Complimenti anche a Tortona: ci ha messo in difficoltà, ha giocato una Final Eight di altissimo livello. Per vincere abbiamo dovuto farlo con lo spirito, con i sacrifici, rifiutandoci di perdere che è ancora più importante che voler vincere. L’abbiamo girata con la difesa. Nel secondo tempo, hanno segnato 32 punti e non gli abbiamo permesso di andare via. Poi i nostri campioni hanno segnato i canestri che servivano. Andare avanti di 17 e poi trovarsi sotto di sei è stato un colpo micidiale: non era facile rispondere ma l’abbiamo fatto”.

L’impatto di Bolmaro nel quarto quarto: “Sappiamo tutti quanto sia importante Leandro per la nostra squadra. L’ho detto tante volte, per questo dico che oggi non avremmo vinto se non ci fossero state le persone che l’hanno recuperato così in fretta da un brutto infortunio”.

Su Armoni Brooks: “Non ho fatto nulla per farlo diventare questo, tranne lasciarlo in campo. Ho una grande chimica con lui, un rapporto speciale, fiducia, fin dal primo giorno. Non ho mai pensato di non utilizzarlo. Sta anche crescendo come difensore. Ha bisogno solo di farlo con continuità”.

Su Shavon Shields: “E’ stato un Capitano fantastico anche stasera. Era stato determinante nelle prime due partite. Oggi ad un certo punto siamo andati bene quando lui era in panchina. E’ stato lui il primo a dirmi di non toccare nulla, di cavalcare i giocatori che stavano vincendo la partita. Questo è lo spirito che dobbiamo avere”.

Sul resto della stagione: “Ci godiamo la vittoria e per quanto riguarda l’EuroLeague proveremo a giocarla fino in fondo, una partita alla volta, senza mollare nulla. Le squadre davanti a noi sono fortissime, il calendario non è dei migliori, ma questa vittoria può darci fiducia quindi ci proveremo fino all’ultimo respiro”.

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