Secondo giorno del tour italo-turco dell’Olimpia. Per chi svegliandosi non ricordasse immediatamente la città in cui si trova ecco un piccolo aiuto… siamo ad Avellino.
9.15 Hotel de la Ville: comincia il Game Day con la colazione anche se l’orario fissato generalmente è quello ultimo. Qualcuno si sveglia e mangia prima. Nell hall compare Simone Puleo, ex calciatore milanese con un passato nelle giovanili del Milan: è arrivato ad Avellino nel 2000 e si è fermato 13 anni (con una parentesi al Monza) indossando anche la fascia di Capitano dei lupi irpini. È un buon appassionato e pur considerandosi ormai irpino di adozione tifa ancora Olimpia. Alle 10.45 c’è un secondo meeting nella sala Grecale dell’hotel per la partenza verso il Paladelmauro alle 11.10. La strada è trafficata perché si costeggiano diverse scuole superiori e pare sia giorno di manifestazione. I ragazzi sono fuori e il traffico lento.
11.30 Paladelmauro: la prima parte è occupata dal cosiddetto walk-through. Ripasso di giochi e scelte difensive. Da Avellino si parla dell’assenza di Taurean Green ma la gara è preparata ipotizzando che possa esserci. Nel sistema di preparazione di Coach Repesa la mattina della partita è dedicata soprattutto alla tattica. Massimo Cancellieri illustra sul campo quanto stabilito negli ultimi due giorni. Dopo il lavoro atletico di Danesi la squadra viene divisa in due quintetti gestiti dai due assistenti mentre Repesa passando da una metà campo all’altra “chiama” i giochi da provare. La seduta termina alle 12.45.
13.15 Hotel de la Ville: è l’ora del pranzo, consumato con qualche minuto di ritardo. A tavola scattano aneddoti del passato. Il Coach Repesa racconta episodi di derby bolognesi, in cui persone che erano amiche il giorno prima durante la gara si trasformavano vomitando insulti verso tutti, lui compreso, salvo “baciarmi di nuovo al termine”. Arrivano anche le designazioni televisive per il campionato. L’Olimpia giocherà due volte a mezzogiorno, sia a Torino che successivamente al Forum contro Venezia. Non è un grande problema: “In trasferta ti offre la possiiblità di rientrare subito e allenarti il lunedì cosa che la sera è impossibile da fare”, rileva Repesa. Mentre Mario Fioretti racconta: “L’Olimpia giocò il primo anticipo delle 12 della storia: era l’anno della finale scudetto, giocammo a Jesi. Di quella partita tutti ricordano l’assist di Cavaliero al tabellone per la fragorosa schiacciata di James Singleton, che era un ex”.
Il programma prevede la sveglia alle 17, merenda alle 17.30 e alle 19 il viaggio verso il Paladelmauro per la partita di stasera.