Paris Basketball è una squadra migliore di quanto dica la classifica o possa sembrare visto il recente cambio di allenatore (Julius Thomas è subentrato a Francesco Tabellini ed è diventato il coach più giovane a vincere una gara di EuroLeague). Delle ultime dieci gare ne ha vinte cinque, la differenza punti (-58) è migliore di quella di due squadre che la precedono in classifica e in trasferta ha vinto ben sette gare, il che dimostra la capacità di esprimere la propria pallacanestro a prescindere. Se non è in corsa per la post-season è perché viceversa ha perso undici partite sul proprio campo. Questa settimana ha giocato a Bologna il recupero e ha vinto nettamente senza utilizzare tre giocatori della rotazione ovvero Lamar Stevens, Amath M’Baye e Allan Dokossi. Tuttavia, è una squadra profonda, con 15 giocatori e almeno tre opzioni in ogni ruolo, anche se poi Nadir Hifi, Justin Robinson e Jared Rhoden sono normalmente le punte di diamante. Non sarà quindi una partita facile per l’Olimpia, alla ricerca della settima vittoria esterna e di un record che superi il 50% di successi, restando ancora in vita per un posto in una post-season per la quale persino vincere 21 partite non è detto sia sufficiente. Restano fuori Bryant Dunston e Diego Flaccadori infortunati. Disponibili gli altri.

NOTE – Paris Basketball- Olimpia Milano si gioca giovedì 2 aprile alle ore 20:45 all’Adidas Arena di Parigi con diretta su Sky Sport.

GLI ARBITRI – Milivoje Jovcic (Serbia), Marcin Kowalski (Polonia), Sergio Manuel (Spagna).

COACH PEPPE POETA– “Paris Basketball è una squadra con un’identità chiara che vuole giocare ad alto ritmo, ha il tiro da tre e i rimbalzi offensivi i propri punti di forza assieme alla capacità di colpire nei primi secondi dell’azione. Dovremo riuscire a ostacolare la loro energia nei primi secondi del possesso, lavorare bene sui rimbalzi difensivi e giocare un attacco equilibrato che non generi palle perse perché quelle possono esaltare la loro transizione”.

Nico Mannion

PARIS BASKETBALL OUTLOOK – Paris Basketball, club fondato appena nel 2018 dall’americano David Kahn, ex general manager dei Minnesota Timberwolves, due anni fa ha vinto l’Eurocup, lo scorso anno ha vinto il titolo francese e sempre l’anno passato ha raggiunto i playoff di EuroLeague. Rispetto alla combattuta gara di Milano non è più allenato da Francesco Tabellini, rimpiazzato da Julius Thomas, suo ex assistente. La star della squadra è Nadir Hifi, combo-guard con range di tiro illimitato, veloce, creativo, specialista dei giochi in isolamento. Sta segnando 19.0 punti per gara con il 46.6% da due e il 33.9% da tre. Playmaker più tradizionale è Justin Robinson, lo scorso anno protagonista in Italia a Trapani, che sta producendo 14.5 punti e 4.5 assist a partita. Il cileno Sebatian Herrera è uno specialista del tiro (7.2 punti in 16.0 minuti), Yakouba Ouattara (6.0 punti per partita) è un esterno esperto e anche lui eccellente tiratore e poi a completare il reparto c’è Jared Rhoden (11.9 punti di media, 43.3% nel tiro da tre), guardia di grandi qualità fisiche e tecniche che, uscito da Seton Hall, per quattro anni ha tentato di trovare spazio nella NBA senza riuscirci. È alla prima stagione in Europa. Un’altra opzione è Joel Ayayi (2.5 punti e 2.5 rimbalzi per gara). L’ala piccola è Jeremy Morgan, che ha giocato in Italia (Trento), in Germania (Bonn), in Francia (Bourg) e lo scorso anno in Israele all’Hapoel Gerusalemme. Sta segnando 5.6 punti per gara con il 44.9% da tre. L’altra ala è Lamar Stevens, cinque stagioni nella NBA, le prime tre a Cleveland e l’ultima a Memphis, che ha saltato causa infortunio le prime 12 partite (non ha giocato ieri a Bologna). Adesso segna 9.1 punti a partita con il 42.5% da tre, cui aggiunge 3.4 rimbalzi per sera. Le ali forti sono Amath M’Baye, venti presenze in quintetto (anche lui assente a Bologna), 7.1 punti per gara; Leopold Cavaliere (3.0 punti e 3.2 rimbalzi per gara); Daulton Hommes, ragazzo reduce da numerosi problemi fisici ma che appare in ripresa (4.9 punti, 2.0 rimbalzi per gara, 41.3% nel tiro da tre). Un’altra opzione è l’esperto Derek Willis, che può giocare due ruoli, segna 5.8 punti per gara vi aggiunge 4.0 rimbalzi. I centri sono l’ex reggiano Momo Faye (4.7 punti con il 63.5%, più 5.1 rimbalzi di cui 2.2 sono offensivi) e Allan Dokossi (4.7 punti e 5.7 rimbalzi, 2.1 rimbalzi offensivi, il 70.8% nel tiro da due), che non era a Bologna ed è stato sostituito nella rotazione da Enzo Shahrvin.

Armoni Brooks

LA PARIS BASKETBALL CONNECTION – Amath M’Baye da questa stagione a Parigi ha giocato un anno all’Olimpia nella stagione 2017/18 contribuendo alla conquista di una Supercoppa e uno scudetto. M’Baye ha giocato in EuroLeague 30 partite con l’Olimpia con 183 punti e 61 rimbalzi conquistati.

I PRECEDENTI VS. PARIS BASKETBALL – Sono solo tre, tutti concentrati nelle ultime due stagioni, con fattore campo sempre rispettato. Il totale quindi è 2-1 per l’Olimpia che si è imposta 86-77 nella partita di Milano con 13 punti di Devin Booker.

GAME NOTES – Con questa gara Shavon Shields sale al secondo posto per presenze in EuroLeague con l’Olimpia, 156, eguagliando Kaleb Tarczewski. Nicolò Melli ne ha 180. Zach LeDay è a 28 punti di distanza dal secondo posto nella classifica marcatori dell’Olimpia che appartiene a Bob McAdoo con 1.292 punti.

Shavon Shields

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