Un’altra settimana con due turni di EuroLeague – la seconda del 2026 – parte con la trasferta più difficile, a Madrid. Il Real in casa è 9-1 – l’unica sconfitta è stata rimediata per mano del Panathinaikos – e ha vinto otto delle ultime dieci gare, un ritmo da primo posto. La buona notizia è che una di quelle due sconfitte è arrivata proprio dall’Olimpia, che ha lasciato Milano oggi dopo l’allenamento senza Leandro Bolmaro. Dopo l’infortunio e il successivo rientro, è stato deciso di risparmiargli il viaggio per motivi precauzionali, in vista dei prossimi impegni. Il Real Madrid ha appena sotterrato il Barcellona sotto 19 punti di scarto ma soprattutto l’ha tenuto a quota 61. I numeri parlano di una squadra che concede la valutazione avversaria più bassa, che concede il minor numero di rimbalzi ed è prima per rimbalzi catturati, terza per percentuale di tiro da due concessa. L’unico difetto sembrerebbe la difesa sul tiro da tre, 37.6%, laddove l’Olimpia è più forte, 39.4%, seconda assoluta. Il Real Madrid è 14-4 quando ha segnato più di 80 punti, quindi non è battibile senza una difesa di alto livello come quella palesata nella partita di andata, un mese fa circa. L’Olimpia ha risposto alla sconfitta patita con la Stella Rossa vincendo a Tortona in campionato (il Real Madrid ha battuto Valencia), un successo importante perché ottenuto senza spremere nessuno e risparmiando del tutto Shavon Shields e Devin Booker. Dopo la gara di Madrid, l’Olimpia avrà quattro gare di EuroLeague delle successive cinque in casa (Zalgiris; Partizan; Baskonia; Dubai dopo Villeurbanne), una sequenza decisiva per il futuro.

NOTE – Real Madrid- Olimpia Milano-si gioca martedì 20 gennaio alle ore 20:45 alla Movistar Arena di Madrid con diretta su Sky Sport.

GLI ARBITRI – Sreten Radovic (Serbia), Arturas Sukys (Lituania), Vasiliki Tsaroucha (Grecia).

COACH PEPPE POETA – “Siamo coscienti di affrontare un Real Madrid in grandissime condizioni di forma che soprattutto in casa ci sta facendo vedere perché è una delle principali candidate al titolo. In ogni ruolo hanno giocatori di talento e profondità, e sono allenati da un coach esperto, che stimo molto, come Sergio Scariolo. Si tratta di una gara estremamente impegnativa che cercheremo di interpretare con coraggio, ritmo e intensità”.

REAL MADRID OUTLOOK – Facundo Campazzo, playmaker argentino di enorme esperienza, è il regista titolare, gioca quasi 25 minuti a partita con 11.9 punti (14.9 punti di media nelle ultime dieci gare) e 4.0 assist di media. Nella partita di Milano segnò 25 punti, poi ne fece 28 a Monaco ma in entrambi i casi il Real Madrid ha perso. Gli altri minuti di regia sono affidati al grande Sergio Llull (2.4 punti per gara in 10.4 minuti a 39 anni) e al dominicano Andres Feliz, che segna 5.6 punti per gara in quasi 15 minuti sul campo con il 37.9% da tre. Il francese Theo Maledon, che ha giocato 177 partite NBA, è partito in quintetto solo tre volte per 19.0 minuti sul campo ma 11.4 punti e 3.1 assist per gara con il 58.2% nel tiro da due. Alberto Abalde, uno dei difensori più affidabili vanta 19 presenze in quintetto, gioca 16.5 minuti a partita, 5.2 punti per gara ma tirando benissimo da tre, 44.7%. Anche il tedesco David Kramer, al primo anno a Madrid, e Gabriele Procida, possono avere minuti nei ruoli perimetrali. Tra le ali, Gabriel Deck, all’ottavo anno a Madrid, gioca quasi 21 minuti a partita con 6.7 punti e 3.7 rimbalzi di media, il 67.3% nel tiro da due, il 40.6% da tre, un’arma che usa saltuariamente. Mario Hezonja, croato da 330 presenze in NBA, segna 12.5 punti per gara in meno di 21 minuti a partita cui abbina 3.6 rimbalzi. E’ un giocatore di grande presenza fisica e polifunzionale. All’ala forte la scelta di Scariolo per il quintetto è Trey Lyles, 21.3 minuti in campo, 13.8 punti e 4.8 rimbalzi per gara, un giocatore a due dimensioni offensive (55.5% da due, 37.9% da tre), con dieci stagioni di NBA alle spalle con 650 presenze in campo. Usman Garuba, cresciuto nel Real Madrid e poi rientrato alla base dopo una breve esperienza NBA, è uno dei difensori più solidi della competizione (4.3 punti e 2.3 rimbalzi di media, tira con il 66.7% da due). Un altro ex NBA è Chuma Okeke (198 presenze), al debutto in Europa, difensore fisico che attualmente produce 5.9 punti e 4.2 rimbalzi di media, tirando con il 60.0% da due e il 43.3% da tre. Il centro è il grande Walter Tavares, primo stoppatore di ogni epoca in EuroLeague, difensore condizionante, sempre in quintetto, 23.1 minuti spesi sul campo con 9.4 punti (66.7% dal campo) e 6.6 rimbalzi per gara, oltre a 1.9 stoppate. L’alternativa è Alex Len, trentaduenne ucraino, che ha trascorso tutta la carriera in America, 690 presenze in 12 anni di NBA, arrivato a stagione già cominciata, al momento 2.1 punti e 1.4 rimbalzi di media.

Zach LeDay contro Trey Lyles

I PRECEDENTI Vs REAL MADRID – In competizioni europee Olimpia Milano e Real Madrid si sono incontrate 41 volte, con un bilancio di 28-13 favorevole al Real Madrid. Real Madrid-Olimpia ha assegnato la Coppa dei Campioni nel 1967 a Madrid e la Coppa delle Coppe nel 1984 a Ostenda: in ambedue le circostanze ha vinto il Real. 19 volte questa gara si è giocata a Madrid e il bilancio è 17-2 per gli spagnoli. A Milano il bilancio è di 10-9 per l’Olimpia. A Madrid, l’Olimpia ha vinto nella stagione 2003/04, in Eurocup, 62-61 (11 punti di Lonnie Cooper e Claudio Coldebella) e poi nella stagione 2020/21 per 80-76 con una prestazione prodigiosa di Sergio Rodriguez (17 punti) e Malcolm Delaney (14). In casa, ha vinto le prime sei sfide: nel 1964 il più cinque non fu sufficiente a rimediare alla sconfitta di Madrid e l’Olimpia venne eliminata in semifinale; nel 1966 invece il più 17 cancellò il meno cinque dell’andata e qualificò l’Olimpia per le Final Four di Bologna; nel 1973 il più venti consentì al Simmenthal di ribaltare il meno 18 del Pabellon Deportivo e accedere alla semifinale di Coppa dei Campioni poi persa con Varese. Il Real Madrid ha vinto a Milano per la prima volta nel 2010 ma a quel punto ha vinto sette volte di fila prima di perdere nella stagione 2020/21, la gara che interruppe una striscia di 15 successi di fila per il Real. L’Olimpia ha vinto la gara di andata 89-82 con 22 punti di Marko Guduric.

LA REAL MADRID CONNECTION – L’allenatore del Real Madrid, Sergio Scariolo, ha guidato l’Olimpia Milano tra il 2011 e il 2013 con una finale scudetto persa contro Siena al proprio attivo. Il direttore sportivo del Real Madrid da quest’anno è l’Hall of Famer, Sergio Rodriguez.

Devin Booker accerchiato da Campazzo, Tavares e Lyles

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