L’Olimpia approccia la fase finale della Next Gen Cup con il gradito peso di difendere il titolo conquistato sia nel 2024 che nel 2025. Anche se la squadra è stata profondamente rinnovata, per ragioni anagrafiche e scelte tecniche, il gruppo conserva un po’ dell’esperienza maturata in queste stagioni soprattutto Mattia Ceccato, l’unico che aveva la stesse (o quasi) responsabilità attuali anche in passato. Però ci sono ancora Guglielmo Youssef, Davide Toffanin, Giovanni Cortellino e Mattia Grassi. Solo che il loro ruolo è notevolmente cresciuto.
Quest’anno le Final Eight di Next Gen Cup godranno di un palcoscenico prestigioso perché faranno da contorno a quelle di Coppa Italia a Torino e la finale si disputerà sabato 21 come antipasto delle due semifinali. L’Olimpia vi arriva dopo una fase eliminatoria vissuta all’inseguimento in cui ha perso due volte su tre nella prima tappa ma ha vinto quattro gare su quattro nella seconda così finendo comunque prima nel proprio girone. Non è al meglio perché il giocatore di riferimento, Ceccato, è stato fermo per un infortunio e rientrerà proprio a Torino alla ricerca della condizione. Nei quarti di finale l’avversaria sarà Brescia che ha vinto quattro gare su sette in un’edizione che finora ha mostrato equilibrio e valori simili quindi risulta imprevedibile. Brescia tra l’altro ha come giocatore di riferimento un “amico” dell’Olimpia: Fallou Mbow, che pochi giorni fa ha giocato in prestito con l’Olimpia la Next Gen europea di Ulm. Nella prima fase ha avuto 14.9 punti, 1.6 stoppate e 8.3 rimbalzi per gara. L’Olimpia avrà anche a Torino, in prestito, Giacomo Gaiola di Borgomanero che ha prodotto 9.5 punti e 6.3 assist per gara nella fase eliminatoria. In assoluto, la Virtus Bologna – unica imbattuta – arriva a Torino con il pronostico a favore, ma tutto potrà succedere.

Le partite di Next Gen Cup si giocano con un regolamento differente: al sesto fallo di squadra ogni fallo è punito con un punto automatico e un tiro libero supplementare; le rimesse nella metà campo difensiva non prevedono che sia l’arbitro a consegnare la palla; le palle contese – come avviene in EuroLeague – vengono amministrate con un salto a due, non con il possesso alternato. Ma alle Final Eight si aggiunge il “Target Score””. A” (alla prima palla morta con meno di quattro minuti rimanenti nel quarto periodo, si identifica un “Target Score” della partita aggiungendo otto punti alla squadra che in quel momento è in vantaggio e vince chi arriva prima a quel punteggio).

Il calendario dei quarti di finale (19 febbraio)
| Ora | Partita |
| 09:30 | APU Udine-Acqua San Bernardo Cantù |
| 11:30 | Virtus Bologna-Vanoli Cremona |
| 13:30 | Reyer Venezia-Reggio Emilia |
| 15:30 | Olimpia Milano-Leonessa Brescia |
