Do you believe in miracles? Credi nei miracoli? L’Olimpia si presenta ad OAKA senza Shavon Shields e Quinn Ellis oltre agli assenti previsti, e gioca una partita memorabile che resterà negli annali, vincendola 87-74 interpretando nel modo migliore la mentalità “Next Man Up”. Ha resistito ai due tentativi di fuga del primo tempo, ha retto tenendosi a meno cinque e nel secondo tempo ha difeso in modo ossessionante, ha controllato i rimbalzi e giocato una partita strepitosa in attacco con l’aiuto di tutti. L’Olimpia ha operato il sorpasso subito al rientro dagli spogliatoi, poi è tornata sotto brevemente ma non ha mai perso il controllo del ritmo e della fiducia. Due triple consecutive di Armoni Brooks nel quarto periodo hanno spaccato la gara, poi Lorenzo Brown – eccellente nel suo ritorno ad Atene – ha messo il missile che ha chiuso tutto.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte con Pippo Ricci da ala piccola nominale per risparmiare falli ed energie nel settore decimato dalle assenze. Riesce anche a costruire buoni tiri anche se le percentuali non la assistono. Però regge: la tripla di LeDay la mantiene a contatto anche dopo la prima sfuriata del Panathinaikos. Poi spreca qualcosa, inclusi tre tiri liberi, ma lo fa nel momento migliore della difesa e così alla fine del primo quarto è sotto 20-15. Nel secondo periodo, il Panathinaikos tenta il primo allungo con due prodezze di Hernangomez e Shorts che scavano il più dieci. In uscita dal time-out di Coach Poeta, l’Olimpia replica con un 5-0 che comprende una schiacciata di Nebo e una tripla di Mannion in transizione. Il vantaggio viene mangiato fino a quattro punti, nonostante le qualità balistiche di Hernangomez e la presenza interna di Richaun Holmes creino problemi di copertura. Holmes determina il più nove del Panathinaikos, ma Brooks e Brown rispondono ancora. Un passaggio a vuoto alimenta la tripla di Nunn e una schiacciata di Homes. Tornata a meno dieci, l’Olimpia finisce bene il secondo quarto, con i canestri di Brooks e un gioco da tre di LeDay che cancella la tripla di Sloukas per il 43-38 di metà gara.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte subito con un 7-0 che ribalta il risultato con una tripla di Brooks, poi il lay-up di Brown che vale il sorpasso. Dopo il botta e risposta tra Osman e Brown, Milano scappa più cinque sul 53-48. Il terzo periodo è del miglior Lorenzo Brown della stagione. Poi il Panathinaikos ha un sussulto: un gioco da tre di Sloukas significa anche terzo fallo di Brooks. Hernangomez sorpassa con un’altra triple, ma dura pochissimo. L’Olimpia non perde la calma: sotto di tre, arriva una schiacciata di Nebo su alley-oop di Mannion e poi un missile di Guduric che chiude il terzo quarto sul 61-58 Olimpia. Nel quarto periodo, Brooks e Nebo scavano il massimo vantaggio di otto punti ma nel frattempo l’Olimpia bruca subito il bonus con terzo e quarto fallo fischiati a Guduric. Potrebbe essere una sequenza letale perché Sloukas firma un nuovo 5-0 che riequilibra la partita. Dal time-out di Poeta, Mannion – in campo in combinazione con Brown – alza un alley-oop per la schiacciata di Nebo e poi prende sfondamento. Una provvidenziale tripla di Ricci e quindi un floater di Nebo riaprono otto punti per l’Olimpia. Due missili consecutivi di Brooks spaccano definitivamente la gara entrando negli ultimi due minuti di partita. Poi arriva anche la tripla di Brown, arriva quella di Guduric e l’Olimpoa finisce 87-74
