La prima partita giocata dall’Olimpia nell’arena precedentemente nota come Palalido (adesso Allianz Cloud) nel 1960 fu contro Varese. Era una sfida al vertice tra due squadre che avrebbero dominato i due decenni successivi. Una delle grandi classiche del basket italiano, che in alcuni momenti ha ricordato le storiche rivalità dello sport tricolore e spaccato in due l’Italia degli appassionati, torna nel Monday Night di Milano proprio nella sua sede naturale di Piazza Stuparich. L’Olimpia intende dare ulteriore vigore alla sua rimonta in classifica che l’ha condotta ad una vittoria dal primato attualmente condiviso da Bologna e Brescia. Lo scontro diretto con la Germani è alle porte (domenica prossima) quindi il momento della stagione è già cruciale ed occorre arrivarci con un altro successo dopo i sette consecutivi accumulati finora di cui tre in trasferta, a Cantù, Napoli e Tortona. Tra gli indisponibili per questa partita vanno inclusi anche Leandro Bolmaro (caviglia, in allenamento) e Devin Booker (ginocchio).

NOTE – EA7 Emporio Armani Milano-Openjobmetis Varese si gioca lunedì 26 gennaio alle ore 20:00 all’Allianz Cloud di Milano. Clicca qui per acquistare i biglietti.

GLI ARBITRI – Manuel Attard, Andrea Bongiorni, Alessandro Nicolini.

COACH BEPPE MANGONE – “Contropiede, ritmo, gioco in transizione, uno contro uno in campo aperto sono i tratti caratteristici di Varese. E’ una squadra che tira tantissimo da tre ed è capace di grandi folate offensive soprattutto quando riesce a imporre il suo ritmo. L’aggiunta di Carlos Stewart e Ike Iroegbu ha aumentato qualità e solidità di reparto guardie formato da grandi atleti e grandi corridori. Noi dovremo giocare una partta difensiva disciplinata in modo da controllare il loro ritmo e variare le soluzioni in attacco”.

Armoni Brooks contro Matteo Librizzi

OPENJOBMETIS VARESE OUTLOOK – L’ultimo arrivato a Varese è il primo realizzatore: Carlos Stewart jr, playmaker ventitreenne, al primo anno da professionista (viene da Santa Clara), dopo aver cominciato la stagione ad Amburgo, è approdato a Varese dove produce 19.0 punti per gara, ha il 65.9% da due, il 34.1% da tre ma su 6.8 tentativi di media. Un altro giocatore arrivato a stagione iniziata è Ike Iroegbu, playmaker creativo da 15.9 punti e 5.1 assist per gara. Le ali sono Davide Alviti e Tazè Moore. Alviti, che gioca oltre 30 minuti a partita, ha il 41.4% nel tiro da tre con 6.2 tentativi di media, poi cattura 4.1 rimbalzi e segna 11.4 punti a partita tirando pochissimo da due (meno di due tentativi di media). Moore, anche lui uomo da oltre 30 minuti in campo, segna 11.6 punti, cattura 5.4 rimbalzi e distribuisce 4.3 assist di media. Il finlandese Olivier Nkamhoua, nazionale, ha 16.1 punti e 6.7 rimbalzi di media, con il 57.2% da due. Questi sono i giocatori di riferimento della squadra di Coach Kastritis. Poi c’è Matteo Librizzi, prodotto del settore giovanile varesino, che ha debuttato quest’anno in nazionale e segna 9.9 punti per gara con il 38.2% da tre, La guardia Allerik Freeman è il sesto straniero (4.5 punti di media). Elisee Assui, uno dei migliori prospetti italiana, gioca ben 22.4 minuti di media, generalmente partendo dalla panchina, con 4.3 punti e 4.4 rimbalzi di media.

Pippo Ricci al tiro contro Tazè Moore

I PRECEDENTI Vs VARESE – Nella prima parte degli anni ’70, la rivalità tra queste due squadre ha raggiunto picchi altissimi. Per tre stagioni consecutive, nel 1971, 1972 e 1973, il titolo italiano è stato assegnato attraverso uno spareggio in territorio neutrale (due volte a Roma, una a Bologna) tra queste due squadre. Varese ha vinto due volte, Milano si è imposta in una circostanza, il 4 aprile 1972 quando il Simmenthal a Roma sconfisse l’Ignis 65-60 ovviando ai 25 punti di Manuel Raga e ai 22 con 13 rimbalzi di Dino Meneghin. L’Olimpia ebbe quattro uomini in doppia cifra e vinse la battaglia a rimbalzo 35-27 grazie ad un Arthur Kenney da 12 punti e 16 rimbalzi. Renzo Bariviera ebbe 12 punti, 6 palle rubate e segnò due tiri liberi chiave nel finale, le due guardie Iellini (10) e Brumatti (14) segnarono 24 punti in coppia. Lo spareggio più drammatico però fu precedente, nel 1966: Varese decise di schierare l’italoamericano Tony Gennari e vinse 74-59. Lo scudetto fu assegnato al Simmenthal a tavolino quando venne stabilito che l’utilizzo di Gennari (che era diventato italiano solo il giorno precedente la partita) era da considerare irregolare. Un altro spareggio ci fu nel 1962, anche quello vinto dall’allora Simmenthal. In tutto, il bilancio tra le due squadre è di 115-77per l’Olimpia; 634-28 per l’Olimpia a Milano, 46-46 a Varese, 5-3 per l’Olimpia in campo neutro.

LA VARESE CONNECTION – Nico Mannion ha giocato 21 gare con Varese, frazionate in due stagioni con 445 punti segnati e 136 assist distribuiti. Davide Alviti, da due anni a Varese, ha giocato 66 gare con l’Olimpia tra il 2021 e il 2023 vincendo due scudetti e una Coppa Italia segnando 176 punti in campionato.

Nico Mannion a canestro nella gara di andata

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