L’Olimpia gioca un terzo quarto straordinario come era stata letale nella seconda metà del secondo, a tratti domina la partita, va avanti anche di 20 punti, padrona assoluta del debutto in Eurolega contro il Laboral Kutxa. Dopo si perde, non riesce ad arginare la rimonta e rischia tantissimo, addirittura di perdere. “Non voglio esagerare, è bene imparare che le partite durano 40 minuti quando comunque vinci”, dice alla fine Jasmin Repesa. Il 78-76 è bugiardo perché determinato da una tripla alla sirena di Bourousis a partita finita ma vale per la differenza canestri quindi è un peccato. Però l’EA7 vince il suo esordio europeo e muove subito un passo avanti importante.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte molto aggressiva in difesa ma le palle recuperate fruttano un contropiede concluso su tre, mentre Vitoria spara subito tre triple con tre giocatori differenti e prende il comando sul 9-8 per allungare a più cinque a metà del periodo e a 19-12 poco dopo. Le percentuali di tiro non sostengono l’Olimpia almeno fino a quando non entra Robbie Hummel a segnare sette punti consecutivi, un jumper dall’angolo, un rimbalzo d’attacco convertito, una tripla. L’EA7 rientra a meno due sul 17-19 e ha anche la palla del pareggio ma Mike James la ruba e converte in due punti facili. Alla fine del primo quarto è 23-17 Vitoria. Il vantaggio basco torna a otto punti, ma l’Olimpia risponde con una tripla di Kruno Simon e poi un jump corto di Lafayette per il meno tre che forza il time-out di Coach Perasovic. Planinic con un gioco da tre impatta ma l’Olimpia risponde ancora con McLean e Lafayette dalla linea. Alla fine del primo tempo l’Olimpia schizza avanti 38-36 con Hummel in doppia cifra.
IL SECONDO TEMPO – Anche nel secondo tempo, l’Olimpia attacca forte, difende bene, cavalca le pentrazioni di Gentile e la destrezza di Macvan per piazzare un 10-0 che la porta avanti 48-36 prima di subire il primo canestro di Vitoria, di Mike James. Vitoria risponde vicino a canestro, torna a meno otto e subisce di nuovo la classe con cui Macvan genera soprattutto per i compagni. La seconda tripla di Jenkins obbliga Perasovic ad un nuovo stop sul 56-42 Olimpia e 3’27” da giocare nel terzo periodo. Il vantaggio massimo dell’Olimpia cresce fino a 17 punti dopo un assist con cui Jenkins spedisce a canestro da tre Kruno Simon. Vitoria risponde con un 4-0, qui tocca a Repesa fermare la partita. L’Olimpia respira e chiude il terzo quarto avanti 61-46. Si raffredda un po’ la mano di Hummel e all’inizio del periodo questo impedisce di prendere il largo. Però la difesa si sente e così Vitoria non prende mai ritmo in attacco. La tripla di Cinciarini sul quinto assist di Gentile scava 18 punti di margine tra le due squadre. Simon con un fade-away a centro area firma il più 20 cui però Vitoria risponde con un parziale di 7-0 aperto dalla tripla di Mike James. Così con 3’09” sul cronometro Repesa chiama time-out. Ma il momento magico di Vitoria prosegue e l’Olimpia è un po’ uscita dalla partita. Il parziale di 13-0 che riporta Vitoria a meno sette è interrotto da McLean. Una palla persa a 57″ concede al Laboral Kutxa un’altra chance e poi un’altra ancora dopo una nuova palla buttata via. Vitoria torna a meno tre, risponde Simon dalla lunetta. Bourousis segna in modo rocambolesco. Lafayette fa 2/2. Come fa ancora Bourousis. Resta una rimessa da eseguire e c’è il fallo automatico ancora su Lafayette. Oliver segna ancora e chiude una partita dominata ma diventata pericolosa nel finale. L’Olimpia vince 78-73