Il Partizan, avversario con cui l’Olimpia condivide tanti ricordi, rappresenta un’opportunità di tornare sulla retta via. In una stagione fatta di saliscendi, una settimana negativa ha fatto seguito all’esplosione di inizio gennaio quando l’Olimpia aveva vinto ad Atene in emergenza e poi battuto l’Efes al Palalido emergendo in quel quarto quarto che di recente le è stato spesso fatale. Il Partizan era partito in questa stagione con tante ambizioni, legittimate con la vittoria nella gara di andata a Belgrado, poi ha affrontato alcune vicissitudini, infortuni pesanti e il trauma della partenza di Coach Zeljko Obradovic, sostituito da Joan Penarroya che aveva cominciato la stagione con il Barcellona. Nell’ultima settimana il Partizan è tornato a respirare: ha battuto il Bayern in trasferta poi ha rimontato un disavanzo in doppia cifra e battuto l’Hapoel in casa per completare la settimana con un successo nella Lega Adriatica. Questo significa che l’Olimpia troverà un’avversaria in salute tecnica e con il morale alto. Le assenze hanno consentito l’esplosione di Arijan Lakic, 15 punti e otto rimbalzi contro l’Hapoel. Milano, che in media segna cinque punti a partita in più del Partizan, ha bisogno soprattutto di estendere i minuti di qualità. Con Stella Rossa e Zalgiris ha comandato le operazioni eseguendo bene il piano partita ma non nel quarto conclusivo e fatale. All’elenco degli assenti di lungo corso (Nate Sestina, Stefano Tonut, Ousmane Diop) va aggiunto Nico Mannion (lombalgia, accusata durante la gara di campionato con Varese), mentre Armoni Brooks nell’ultimo allenamento ha rimediato una distorsione alla caviglia che verrà valutata in mattinata.

NOTE – Olimpia Milano- Partizan Belgrado si gioca giovedì 29 gennaio alle ore 20:30 all’Allianz Cloud di Milano. Clicca qui per acquistare i biglietti.

GLI ARBITRI – Robert Lottermoser (Germania), Saulius Racys (Svezia), Marcin Kowalski (Polonia).

COACH PEPPE POETA– “Affrontiamo una squadra che attraverso un ottimo momento di forma, ha vinto le ultime due partite di EuroLeague ed è totalmente diversa da quella incontrata a Belgrado, avendo cambiato allenatore e tanti giocatori. Dovremo essere pronti a giocare una partita fisica perché loro hanno la possibilità di schierarsi con assetti grandi, con Bonga da 3. Ultimamente la fisicità e la spinta di due playmaker come Payne e Calathes che creano tanto per i compagni sono state le chiavi delle loro vittorie. Noi veniamo da una settimana brutta ma proprio per questo vogliamo reagire. Per farlo dovremo essere fisici e intensi per 40 minuti”.

ZACH LEDAY– “L’EuroLeague è il livello più alto che ci sia in Europa e qualche volta le partite non basta vincerle, devi fare due o tre volte. Veniamo da due prestazioni in cui siamo stati ottimi per 35 minuti e non sono bastati. La lezione che abbiamo imparato è che dobbiamo esserlo per 40 minuti, aiutandoci reciprocamente sia in attacco che in difesa contro un Partizan che attraverso un buon momento, ha fiducia, e ci metterà in difficoltà”.

Armoni Brooks

PARTIZAN OUTLOOK – Dopo l’infortunio occorso al playmaker Carlik Jones (11.4 punti e 5.2 assist di media), che appare prossimo al rientro, il Partizan ha portato in Europa dalla NBA (477 presenze) Carmeron Payne (11.3 punti e 3.6 assist per gara), giocatore creativo con qualità da scorer non indifferenti (38.5% da tre al momento). Un altra addizione è stata quella del giocatore leggendario Nick Calathes (3.8 punti e 3.5 assist di media in questa stagione), che ha giocato 388 gare di EuroLeague in carriera con 5.7 assist per gara. La guardia Duane Washington, che ha saltato le ultime gare per un infortunio alla schiena, al secondo anno a Belgrado sta mostrando tutte le sue qualità di realizzatore (15.0 punti per gara, 39.2% nel tiro da tre), del resto già esibite nelle 79 gare NBA disputate con 9.1 punti di media. Sterling Brown, anche lui alla seconda stagione al Partizan, precedentemente all’Alba Berlino sempre in EuroLeague, può giocare sia da guardia che da ala piccola, sta producendo 13.5 punti per gara con il 38.8% nel tiro da tre. E’ un giocatore di grande potenza fisica che quest’anno cinque volte ha segnato almeno venti punti a dimostrazione di un potenziale offensivo altissimo. In questo ruolo, il Partizan ha perso Shake Milton (6.7 di media nelle 13 gare giocate), altro veterano della NBA. Per completare la rotazione può essere impiegato il ventenne Mitar Bosnjakovic. All’ala piccola viene utilizzato il nazionale tedesco Isaac Bonga (che ha giocato quattro anni nella NBA con 143 presenze), un giocatore di grande fisicità che può essere spostato anche da ala forte. Al momento ha 9.2 punti e 5.7 rimbalzi per gara, il 59.4% nel tiro da due. L’altra ala piccola, Vanja Marinkovic (5.9 punti e 1.6 rimbalzi di media) si è appena infortunato. Quindi in questo ruolo potrebbe trovare ancora ampio spazio Arijan Lakic, grande protagonista della vittoria colta contro l’Hapoel la settimana passata. L’ala forte è l’americano Dylan Osetkowski (5.9 punti e 2.4 rimbalzi per partita), un giocatore di grande energia, che può essere rimpiazzato da Bonga o da Aleksej Pokusevski (3.2 punti e 1.7 rimbalzi per gara). Nel roster figura anche Jabari Parker (7.7 punti per gara) che però nelle ultime tre partite non è stato utilizzato. I centri sono Bruno Fernando (7.7 punti e 4.1 rimbalzi per partita), proveniente dal Real Madrid (62.2% nel tiro da due), e Tonye Jekiri, veterano trentaduenne, arrivato da quattro gare (6.0 punti di media), pericoloso soprattutto come rimbalzista offensivo (3.5 di media, altrettanti rimbalzi li cattura in difesa). Nel Partizan c’è anche il saltatore finnico Mikka Muurinen ma per il momento è stato poco utilizzato.

Shavon Shields

I PRECEDENTI Vs PARTIZAN – La prima volta risale alla stagione 1987/88, l’anno della terza Coppa dei Campioni di Milano. L’Olimpia vinse 93-83 a Milano con 34 punti di Bob McAdoo che cancellò i 34 di Goran Grbovic. Nella gara di ritorno al Pionir vinse il Partizan 92-85 con altri 26 punti di Grbovic, mentre nell’Olimpia ne segnò 31 ancora McAdoo. Nel 1991/92 il Partizan vinse due volte nel corso della stagione regolare, 86-70 a Belgrado (31 di Sasha Danilovic) e 94-89 a Milano (23 di Sasha Djordjevic, 21 di Danilovic; 29 punti per Antonello Riva), e poi ancora in semifinale a Istanbul 82-75 con 22 di Danilovic e 21 di Djordjevic, mentre Milano ebbe 21 punti da Darryl Dawkins e 19 da Johnny Rogers. Durante l’era EuroLeague, l’Olimpia ha vinto a Belgrado tre volte: nel 2011, gara decisiva per accedere alle Top 16, l’Olimpia prevalse 72-66 ribaltando il 36-29 del primo tempo. Omar Cook ebbe 17 punti e sei assist, Malik Hairston ne fece 18. In seguito, ha vinto a Belgrado nella stagione 2022/23, 80-75, lo scorso anno ha vinto 88-81 con 19 punti di Nikola Mirotic. In tutto, quindi, è 9-7 Partizan. A Milano è 4-3 per l’Olimpia, a Belgrado 5-3 per il Partizan, 1-0 Partizan in campo neutro.

Devin Booker

LA PARTIZAN CONNECTION – Zach LeDay ha giocato tre anni al Partizan dopo aver speso una stagione a Milano nel 2020/21. Quindi è stato ex su ambedue le sponde. Al Partizan, ha giocato sia in Eurocup che in EuroLeague. In quest’ultima competizione ha giocato in bianconero 68 partite.

GAME NOTES – Zach LeDay è a 33 punti di distanza dai 2.500 in carriera. Devin Booker è a meno 16 dai 2.000 in carriera. Armoni Brooks è terzo assoluto per triple segnate di media a partita con 2.9. E’ ottavo assoluto per precisione nel tiro da tre, 45.5%. Ha segnato almeno una tripla in 15 gare consecutive. Dopo la partita con lo Zalgiris, Shavon Shields ha realizzato 21 gare da 20 o più punti in maglia Olimpia. Contro il Partizan, Pippo Ricci gioca la gara numero 144 in EuroLeague con l’Olimpia e raggiunge Kyle Hines come quarto di sempre alle spalle di Nicolò Melli, Kaleb Tarczewski, Shavon Shields. Shavon Shields è a meno 30 punti dai 2.000 in maglia Olimpia. Josh Nebo è settimo assoluto nel tiro da due con il 75.0%. Marko Guduric ha messo dentro gli ultimi 29 tiri liberi tentati.

Zach LeDay

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