Contro la capolista che aveva bisogno di vincere per certificare il primo posto, l’Olimpia ha giocato una partita onorevole. Ha tenuto per l’intero primo tempo, chiuso sotto di due, poi ha resistito allo tsunami avversario del secondo tempo risalendo fino a meno otto, palla in mano, costringendo l’avversaria a giocare fino in fondo. 85-76 il finale. L’Olimpia ha segnato 15 triple, ha difeso bene tranne qualche minuto di vuoto contro una squadra fortissima, trovando poco dentro l’area. La differenza è stata nei tiri liberi, 17 contro tre in termini di punti raccolti. L’Olimpia, senza Zach LeDay e Marko Guduric, con buoni minuti nel quarto periodo di Bryant Dunston, come ancora difensiva, ha replicato a tutti i tentativi dell’Olympiacos di rendere la partita facile, mostrando carattere e voglia di salire di tono.

Nico Mannion

IL PRIMO TEMPO – Dopo il canestro di Armoni Brooks su passaggio alley-oop, il chirurgico attacco dell’Olympiacos, con il gioco perimetrale di Tyler Dorsey e quello interno di Nikola Milutinov genera il 15-5 che comprende un gioco da tre punti completato da Shields. Coach Poeta spende il primo time-out e al ritorno è un’Olimpia più aggressiva in difesa e lucida in attacco. Shields è il primo a mostrare efficacia, poi Bolmaro segna due volte dal palleggio. La tripla di Nico Mannion vale il pareggio a quota 21. L’Olympiacos si scuote con un gioco da tre punti convertito da Milutinov che costa il secondo fallo di Quinn Ellis. Poi arriva anche il secondo di Josh Nebo su Donta Hall. Alla fine del primo periodo è 26-23 Olympiacos. Cory Joseph con cinque punti consecutivi prova a determinare il secondo allungo dell’Olympiacos. Le replica arrivano da due tripla, la seconda di Mannion e quella di Nate Sestina. Tre tiri liberi “rapinati” da McKissic e poi il primo missile di Evan Fournier restituiscono nove punti di margine all’Olympiacos. Eì il terzo tentativo di mettere le mani sulla partita, Ma l’Olimpia ha una risposta forte: segnano da tre Ricci su scarico di Brooks, poi ancora Brooks, Shields da Bolmaro e infine Booker per il pareggio a quota 45. L’ultima zampata è di Dorsey con un tiro dalla media allo scadere per il 47-45.

Leandro Bolmaro

IL SECONDO TEMPO – L’Olympiacos riparte affidandosi all’asse Dorsey-Milutinov oltre al gioco di alta efficienza di Vezenkov. Nonostante una tripla di Shields, schizza subito a più sette e forza Coach Poeta ad usare subito un time-out. L’ennesimo tentativo di fuga, il quarto, ha successo. L’Olympiacos costruisce 14 punti di vantaggio con una tripla di Vezenkov. Milano argina la ferita con un canestro in entrata di Booker e una tripla di Ricci per il 68-55 del terzo quarto. Il margine si amplia fino a venti punti due volte. L’Olympiacos si alza con Peters da ala piccola nominale e l’Olimpia prova a diventare più dinamica con Shields e Bolmaro a difendere su Dorsey e Vezenkov. Dopo un jumper dalla media di Shields, arriva una grandinata di triple: Bolmaro, Brooks, Shields, ancora Brooks. Il disavanzo viene rimangiato a otto punti sul 79-71 così l’Olympiacos deve giocarla fino in fondo e l’Olimpia tiene fino all’85-76 conclusivo.

Shavon Shields

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