Non è stata una partita perfetta ma l’Olimpia l’ha comandata per tutti i 40 minuti, con vantaggi che hanno toccato i 22 punti nel primo tempo e i 20 nella ripresa, e l’ha chiusa 96-84. La Reggiana è stata colpita a ripetizione in un primo tempo immacolato, da 57 punti con 14 su 18 da due (73.5% alla fine) e sei triple, ma non è stata affondata. Con Caupain e Barford a quota 41 punti in coppia e ribaltando la battaglia dei rimbalzi nel secondo tempo, ha recuperato fino a meno nove punti. Nella ripresa l’Olimpia non ha segnato da tre dopo le sei triple della prima metà di gara e questo ha consentito alla Reggiana di restare competitiva. Nonostante questo ha segnato 96 punti. Gara 2 è in programma lunedì alle 20:45 ancora a Milano.

IL PRIMO TEMPO – Reggio Emilia squinzaglia Woldetensae a tutto campo nel tentativo di togliere la palla dalle mani di Quinn Ellis, ma l’esecuzione dell’Olimpia nei primi possessi è esemplare. Le prime sei azioni fruttano 12 punti: i due errori al tiro sono corretti a rimbalzo d’attacco prima da Nebo e poi da LeDay. Shields aggredisce la partita e quando Armoni Brooks centra la prima tripla Milano schizza avanti 17-10 e Coach Priftis usa il suo primo time-out. Un floater di Brooks e una schiacciata in contropiede di Sheilds garantiscono il più nove, poi cinque punti consecutivi di Guduric aprono il primo vantaggio in doppia cifra. Il secondo quintetto dell’Olimpia allunga. La Reggiana prova a usare la taglia di Lorenzo Uglietti su Mannion, che si trova gravato subito di due falli ma continua a giocare, mentre Jaylen Barford attacca l’area con la propria fisicità. Ma è l’Olimpia a controllare il ritmo. La tripla di Mannion chiude il primo quarto sul 31-16. Il vantaggio sale a più 17, poi 19 due volta con Leandro Bolmaro che in difesa prova a spegnere Caupain e in attacco segna in entrata al ferro e poi con il suo pull-up dalla media. La tripla di Ricci genera il più 22 subito prima del secondo fallo di Guduric. La risorsa della Reggiana diventa il tiro da tre. Caupain, Severini due volte poi anche Rossato riducono il divario a 14 punti dopo un time-out di Coach Poeta. L’Olimpia finisce bene il tempo nonostante il secondo fallo di Shields (15 a metà gara), 57-40.

IL SECONDO TEMPO – Tocca a Lorenzo Uglietti aggredire Ellis quando Milano ha la palla e Troy Caupain fa lo stesso quando Milano difende. Soprattutto, la Reggiana sale di colpi a rimbalzo offensivo così anche dopo il nuovo meno venti (schiacciata di Nebo) resta mentalmente in partita. Una tripla di Rossato la riporta a meno 15. L’Olimpia non trova canestri da fuori ma si appoggia ai lunghi, forza falli e converte i tiri liberi. Anche Jaime Echenique usa la sua fisicità vicino a canestro. La Reggiana rientra e meno 11, poi meno nove con una penetrazione di Caupain. La risposta è un gioco da tre di Guduric, poi Diop con due tiri liberi finisce il terzo quarto sul 75-64. Ousmane Diop gioca una partita di grande sostanza vicino a canestro. Segna altri due tiri liberi, poi crea un autostrada per Bolmaro e l’Olimpia ricostruisce 17 punti di margine in coincidenza però del terzo e quarto fallo di Mannion. Una penetrazione di Caupain e una tripla di Uglietti a gioco rotto riavvicinano la Reggiana a meno 12 e poi di nuovo a nove puti ma con la partita in dirittura d’arrivo. Finisce 96-84.
