Il secondo tempo dell’Olimpia spacca la partita: in quel momento, la difesa è salita di tono come lo era stato nel primo quarto e l’attacco ha fatto quello che doveva, muovendo la palla, attaccando l’area e correndo in contropiede per vincere 94-86. L’Olimpia ha dominato i rimbalzi, con Josh Nebo – che ha avuto problemi di falli – e con un grande, strepitoso Ousmane Diop che purtroppo è uscito nel finale per un problema fisico. Shavon Shields ha dettato i ritmi, gli altri gli sono andati dietro. La difesa del secondo tempo ha cambiato la partita, con Bolmaro e lo stesso Shields a tamponare i due bomber avversari soprattutto un Ramsey eccezionale specie nella prima metà ogara. Una grande vittoria di squadra con il solo problema di un secondo quarto complicato dalla prestazione di Ramsey.

Ousmane Diop

IL PRIMO TEMPO – Ruzzier e Uthoff segnano subito da tre e permettono a Trieste di tentare la fuga in avvio di gara sull’8-2. Coach Poeta resiste alla tentazione del time-out urgente e ne ricava il controparziale di 8-0 che la riporta avanti con una tripla e un gioco da tre punti completato da Shields. Dopo un botta e risposta, Shields centra un’altra tripla, Diop svolge una mole di lavoro impressionante sotto canestro. Una penetrazione ancora di Shields scava il più cinque, poi l’Olimpia allunga con una palla rubata da Brooks e quindi sette punti consecutivi di Guduric. Trieste vive su due prodezze di Markel Brown. Alla fine del primo quarto, Milano guida 29-19. Il secondo periodo però si rivela di segno opposto. L’Olimpia si ferma per quattro minuti – solo un tiro libero di Nebo – mentre Jeff Brooks con due triple consecutive pilota la rimonta. Jahmi’Us Ramsey pareggia su un gioco da tre punti e quota 30 e poi sorpassa con una tripla che segue due tiri liberi di Bolmaro. Il periodo diventa un duello tra Ramsey e Shields. L’americano di Trieste segna 14 punti consecutivi e spinge i suoi di forza sul più cinque. L’Olimpia risponde con una tripla di Shield e un canestro di Diop a rimbalzo. Ma Trieste trova la forza di rispondere e chiudere avanti il primo tempo 49-46 dopo un quarto da 30 punti.

Leandro Bolmaro

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia rialza il livello della propria difesa con Shields a spendersi su Markel Brown e Leandro Bolmaro su Jahmi’Us Ramsey. Trieste segna solo dalla lunetta per cinque minuti, mentre l’Olimpia domina i rimbalzi anche dopo il terzo e quarto fallo di Nebo. Bolmaro e LeDay generano il parziale di 11-0 che porta l’Olimpia a più otto, vantaggio ribadito poi da Ellis. Nel momento però di spingere a fondo, l’Olimpia sbaglia qualche tiro anche su seconda opportunità. Trieste ne approfitta e con le triple di Uthoff e Ruzzier rientra fino a meno due punti. Una penetrazione di Guduric chiude il terzo periodo – in cui ha problemi di falli anche Shields, tre – sul 68-64. Dopo un canestro di Toscano-Anderson dalla media, Brooks risponde con una tripla, poi segna due tiri liberi, Shields ci aggiunge un jumper dalla media e sempre Brooks – a rimbalzo – l’Olimpia ripristina il più otto a sei minuti dalla fine. La sequenza chiave arriva quando Brooks subisce fallo antisportivo di Brown su un tiro da tre e mette tutti i liberi, poi l’Olimpia allunga con Nebo e prende 11 punti di margine. Trieste trova un’altra tripla di un grande Jeff Brooks, ma Milano controlla i rimbalzi. Ellis in entrata firma il massimo vantaggio di 12 punti subito prima del quinto fallo di Nebo. Finisce 94-86.

Shavon Shields

Condividi l’articolo con i tuoi amici e supporta la squadra

Condividi l’articolo con i tuoi amici e supporta la squadra

URL Copied to clipboard! icon-share