Un nuovo “Monday Night” per l’Olimpia in campionato che questa volta è in programma in un impianto storico come il Pala Verde di Villorba, alle porte di Treviso, luogo di tante battaglie durissime ma anche di una vittoria memorabile in Gara 5 della semifinale del 2005, un 61-57 che riportò l’Olimpia in una finale scudetto dopo nove anni. La situazione di classifica richiede un certo senso d’urgenza per ambedue le squadre. L’Olimpia, che vanta una serie vincente di tre gare in EuroLeague, deve tornare a vincere dopo aver subito l’interruzione della striscia di sette successi in fila che l’aveva riportata in alto. Treviso è ultima in classifica, ma con un roster rinforzato da tre innesti di qualità e qualche problema di infortuni in via di risoluzione che potrebbe rilanciarla nella fase decisiva della stagione. L’Olimpia è ovviamente ancora priva di tre stranieri, Leandro Bolmaro, Josh Nebo e Nate Sestina, quindi la rotazione è definita. In compenso, sono tornati disponibili avendo ultimato il programma di recupero Stefano Tonut e Ousmane Diop. Sarà quindi scelta di Coach Poeta (panchina in Serie A numero 50 in carriera) decidere come, se e per quanto utilizzarli in questa gara di rientro e con un occhio a quelle che seguiranno.
NOTE – Nutribullet Treviso-Olimpia Milano si gioca lunedì 9 febbraio alle 20:30 al Palaverde di Treviso con diretta su LBA Tv.
GLI ARBITRI – Tolga Sahin, Christian Borgo, Sergio Noce.
COACH EMILIO KOVACIC – “Treviso è una squadra differente rispetto a quella che abbiamo incontrato a Milano con un nuovo allenatpre, Marcelo Nicola, l’aggiunta di un paio di giocatori di qualità come Radosevic e Cappelletti, la disponibilità di Weber che all’andata era fuori. Pur mancando di alcuni elementi importanti come Macura e Olisevicius, Treviso è una squadra pericolosa per il suo elevato potenziale offensivo, il fattore campo e il tanto tempo che hanno avuto per preparare la gara. Dovremo farci trovare concentrati e pronti a fornire il massimo sforzo per vincere la partita”.

TREVISO OUTLOOK – Rispetto alla partita di andata, Treviso ha apportato diverse variazioni al suo organico, rinunciando a Joe Ragland e al centro DeShawn Stephens ma aggiungendo il centro Leon Radosevic, il fantasista JP Macura e Alessandro Cappelletti. Inoltre, rispetto alla gara di andata è tornato Briante Weber che allora era infortunato. Il risultato è che la squadra adesso guidata da Marcelo Nicola è più profonda e completa rispetto a quella che aveva cominciato la stagione anche se in questa circostanza dovrà fare a meno proprio di Macura (ha giocato solo una partita e in quella ha segnato 26 punti) e dell’ala Olisevicius (13.6 punti e 4.4 rimbalzi per gara). Il playmaker è Muhammad Ali Abdur-Rahkman, che è stato già in Italia a Pesaro prima di trasferirsi al Darussafaka e infine a Bilbao. Sta segnando 13.1 punti a partita usando la sua forza atletica per avvicinarsi a canestro ma usa anche il tiro da tre, oltre sei tentativi a partita di media. Infine, vanta anche 3.1 assist per partita. Briante Weber, che ha giocato a Reggio Emilia ma vanta anche esperienza in EuroLeague, è un giocatore di grande energia, con qualità difensive di alto livello, un combattente. A Treviso, sta segnando 14.6 punti a partita con 5.1 rimbalzi e 3.6 assist di media. In assenza di Olisevicius, Treviso può giocare con tre piccoli usando Cappelletti assieme a due guardie oppure con Federico Miaschi (4.6 punti e 2.1 rimbalzi per gara). Kruize Pinkins è un’ala forte che ha giocato a Casale e Torino, poi è stato tre anni a Scafati. Segna 11.6 punti di media ed è il miglior rimbalzista della squadra con 7.3 palloni arpionati di media, di cui 2.3 li cattura in attacco. Il centro è Leon Radosevic, centro di grande mestiere, esperienza che segna 12.9 punti a partita con il 57.8% da due. In questa nuova versione, sta tirando quasi cinque volte a partita da tre punti oltre a conquistare 5.5 rimbalzi di media. Dalla panchina escono David Torresani, uno dei giovani più promettenti del campionato (8.2 punti e 1.9 assist di media, 39.0% nel tiro da tre), Federico Miaschi che in questa gara potrebbe andare in quintetto, i lunghi Matteo Chillo (4.5 punti e 3.4 rimbalzi di media) e Francesco Pellegrino (in dubbio anche lui), e da due partite sul playmaker ex Sassari e Trapani, Alessandro Cappelletti (11.5 punti e 4.5 assist per gara) che sta giocando già 30.0 minuti di media.

I PRECEDENTI VS. TREVISO– Tecnicamente la Treviso di oggi non è emanazione della vecchia Benetton per cui questa sarebbe solo la 15° partita tra le due società, la quattordicesima in campionato cui va aggiunto il quarto di finale di Supercoppa disputato a Bologna nel 2021. Considerandola però la legittima ereditiera della Benetton, si contano 85 precedenti con bilancio favorevole all’Olimpia 50-35, 32-8 a Milano, 17-27 a Treviso, 1-0 in campo neutro. Le squadre si sono incontrate anche in quattro serie di playoff. Nel 1988/89 la prima volta nei quarti di finale finì 2-0 Olimpia; nel 1998/99, ancora nei quarti vinse Treviso 3-0; nel 2004/05, semifinale, l’Olimpia vinse 3-2; l’anno dopo nei quarti il risultato venne invertito, 3-2 per Treviso. Dal ritorno di Treviso in Serie A, il bilancio è di 13-1 per Milano, 12-1 in campionato incluos l’86-63 della partita di andata in cui Armoni Brooks ebbe 22 punti.
LA TREVISO CONNECTION – David Torresani, 20 anni, campione europeo Under 20 la scorsa estate, ha cominciato a giocare a minibasket all’Olimpia prima che la famiglia si trasferisse all’estero e poi rientrasse a Treviso appunto. Leon Radosevic ha giocato due stagioni a Milano tra il 2011 e il 2013 con 62 presenze e 255 punti segnati.
