Una partita vissuta all’inseguimento, dal 6-0 iniziale in poi. L’Olimpia riemerge tante volte, va anche avanti ma non riesce mai ad essere veramente continua. Lotta fino all’ultimo, insegue, si riavvicina ma non riesce a chiudere. Nella gara di tiri liberi del finale, Reggio Emilia li mette tutti, l’Olimpia non riesce a fare tripletta prima con Cinciarini e poi con Gentile. Ma l’ultimo canestro, tap-in di Hummel, è annullato dall’instant-replay, veramente al limite. Così Reggio Emilia vince 74-72 e raggiunge l’Olimpia in testa alla classifica dove si crea il mucchio. L’EA7 è stata allenata da Massimo Cancellieri perché Jasmin Repesa è stato bloccato a Dubrovnik da un lutto familiare.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia scende in campo molto molle, concede subito tre triple alla Reggiana, va sotto 9-1, risponde con un po’ di buoni possessi difensivi, segna da tre in transizione con Simon e rientra a meno quattro sul 10-6. Poi potrebbe avvicinarsi ancora ma non trova mai il canestro, si scopre, ha un paio di rientri difensivi deboli e va sotto 21-6, incassando un 11-0 completato dalla tripla di Silins. Il primo quarto è un incubo e finisce 21-8 per Reggio Emilia. Il secondo comincia anche peggio, con otto errori consecutivi e 16 punti di svantaggio quando Gentile segna il primo canestro dal campo su rimbalzo offensivo dopo oltre cinque minuti di gioco (in quel momento l’Olimpia aveva segnato solo dalla lunetta, tre volte). La difesa e una buona copertura dei rimbalzi permettono all’EA7 di non affondare. Un’entrata di Lafayette la riporta a meno 10 sul 31-21 e subito dopo sempre Lafayette sbaglia da tre il tiro del meno otto. Sul contropiede reggiano Aradori allunga ancora mentre l’Olimpia da tre ha 1/13 complessivo. Simon si procura due liberi, che trasforma, e poi sull’ultimo possesso segna un “runner” che lo porta a quota 11 e permette all’Olimpia di limitare i danni chiudendo a meno otto, sul 33-25.

IL SECONDO TEMPO – Barac segna il primo canestro del terzo periodo poi Gentile segna tre canestri di fila e l’improvviso 8-0 vale il pareggio a quota 33. De Nicolao allunga ancora per Reggio Emilia ma due liberi di McLean e un fade-away di Gentile portano l’Olimpia avanti per la prima volta sul 39-38. Qui le due squadre si rincorrono. Silins segna dall’angolo e sorpassa, Cinciarini da tre supera a sua volta. Ma c’è un nuovo passaggio a vuoto sia offensivo che difensivo: Della Valle lo punisce segna cinque punti consecutivi che riaprono sei punti di vantaggio per Reggio Emilia, 50-44 (alla fine del periodo è 50-46, entrata di Jenkins). L’Olimpia riacciuffa la parità dopo tre minuti del quarto periodo con due triple di Lafayette. La prima di Jenkins dopo due liberi di Silins vale il sorpasso sul 55-54. Ma di nuovo arriva un 5-0 Reggio Emilia firmato da una tripla di Silins e un comodo lay-up di Veremeenko. Il momento della Reggiana è interrotto solo da un canestro dalla media di Gentile. Ma quando Cancellieri chiama time-out a 3’08” dalla sirena, l’Olimpia è sotto di otto, 65-57. La risposta sono due liberi di Simon, poi segnano da tre Cinciarini e Gentile riavvicinando l’Olimpia due volte a meno uno. De Nicolao, su un possesso strano con un rimbalzo oltre il tabellone di Veremeenko, scava il più tre a 32 secondi dalla fine. A 17″ Simon dalla linea firma il nuovo meno 1. Sul 2/2 di De Nicolao, Cinciarini prende fallo sul tiro da tre ma sbaglia il primo. Della Valle fa 2/2, Gentile con meno di mezzo secondo prende fallo da Silins ancora da tre. Segna il primo, sbaglia il secondo, poi sbagli volontariamente il terzo. La correzione di McLean non è buona, quella di Hummel sì. Ma all’instant-replay su decisione davvero infinitesimale Lamonica annulla e vince Reggio 74-72.

Condividi l’articolo con i tuoi amici e supporta la squadra

Condividi l’articolo con i tuoi amici e supporta la squadra

URL Copied to clipboard! icon-share