Nella settimana che si concluderà con l’inizio della semifinale scudetto numero 33 della sua storia, riviviamo i grandi momenti dell’Olimpia in semifinale. Qui ci occupiamo della stagione 2008/09 in cui l’Olimpia vinse Gara 5 a Caserta conquistando l’accesso alla finale

10 giugno 2010: Juvecaserta-Olimpia Milano 59-65

Juvecaserta: Koszarek 9, Dibella 11, Bowers 6, Michelori 14, Doornekamp 2, Marquis 2, Ere 12, Martin, Jones 3.

Olimpia Milano: Mancinelli, Hall 12, Maciulis 3, Mordente 5, Finley 13, Bulleri 6, Rocca 14, Monroe 6, Viggiano, Arnold 2, Becirovic 2.

Il contesto – La stagione 2009/10 era la seconda dopo l’acquisizione del club da parte di Giorgio Armani. La prima si era conclusa con la conquista di un posto in finale ma in un’edizione dei playoff rocambolesca in cui l’Olimpia si trovò la strada spianata fino all’atto conclusivo. Con Piero Bucchi ancora in panchina, l’Olimpia aveva costruito un roster più equilibrato e aveva finito la stagione regolare al terzo posto. Se Siena era intoccabile (26-2 fu il suo record), la Juvecaserta arrivò seconda con una squadra impreziosita da due italiani che erano stati all’Olimpia, Fabio Dibella e soprattutto Andrea Michelori, stranieri funzionali come Ebi Ere, Tim Bowers e la stella Jumaine Jones. Ex giocatore NBA, ai Lakers e ai Sixers dove aveva anche giocato una finale, aveva deciso di finire la carriera in Europa, partendo da Napoli. Nell’estate del 2008, era stato firmato dall’Olimpia ma poi ebbe un ripensamento che lo portò in Russia, a Perm. Nacque un caso di mercato. Di fatto, l’Olimpia lo lasciò andare. Un anno dopo riapparve a Caserta. L’Olimpia espugnò subito Caserta in Gara 1 di semifinale ma una tripla di Jones in Gara 3, su assist di Dibella, restituì alla Juve il vantaggio del campo. L’Olimpia vinse Gara 4 ma per andare avanti avrebbe dovuto espugnare il Palamaggiò nella quinta partita.

Morris Finley giocò una grande Gara 5 a Caserta incluso il canestro risolutivo

Il personaggio – Mason Rocca fu il grande protagonista dell’impresa di Caserta. Nonostante non fosse un attaccante o un realizzatore in quella gara segnò 14 punti in 25 minuti con sei su otto dal campo con 11 rimbalzi di cui cinque in attacco, quelli che scavarono la differenza. Rocca era arrivato in Italia da Princeton poi la sua carriera l’aveva vissuta a Jesi e Napoli. A Milano, si era inserito alla perfezione nell’ambiente con la sua professionalità, lo spirito e il senso di responsabilità. Era il suo secondo anno a Milano e non voleva che in alcun modo la stagione finisse con una delusione. Ci fu lui dietro la straordinaria prestazione difensiva dell’Olimpia che tra l’altro tenne Jumaine Jones ad appena tre punti.

Mason Rocca ebbe una doppia doppia in Gara 5

La partita – In una partita nervosa, con percentuali basse e tanti errori, anche un po’ di caos alla fine, l’Olimpia guidò le operazioni praticamente per tutta la partita anche se a fine primo tempo una tripla sulla sirena del playmaker polacco Lukas Koszarek ristabilì la parità. Guidata da Morris Finley (16 punti), che aveva già giocato a Rieti e fatto la riserva a Siena, e Mike Hall, Milano allungò in modo perentorio nel terzo quarto in cui concesse a Caserta appena sei punti volando a più 12. In una partita a punteggio e ritmi bassi avrebbero dovuto bastare. Invece, Caserta andò all’assalto e ci volle tutto il cuore di Rocca, un capitano vero, per arginarlo. Poi fu di Finley ancora il canestro, da tre, che di fatto chiuse la semifinale.

Il significato – L’Olimpia, che aveva Mordente, Bulleri, Mancinelli come italiani, due ali fisiche come Jonas Maciulis e Mike Hall, raggiunse la seconda finale consecutiva ma l’esito fu lo stesso dell’anno precedente. Siena era troppo più forte, profonda ed esperta. Vinse 4-0 conquistando il titolo al Forum. Ma la seconda finale consecutiva dimostrò che il progetto era sulla strada giusta.

4-continua

Jonas Maciulis era l’ala piccola dell’Olimpia nel 2010

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