Quella di oggi a Torino è la finale di Coppa Italia numero 14 nella storia dell’Olimpia, la terza consecutiva, il terzo tentativo di arrivare a quota nove, più di qualunque altra squadra italiana. L’avversario è lo stesso dell’ultima vittoria (a Pesaro nel 2022) anche se allora Tommaso Baldasso e Paul Biligha giocavano a Milano e Coach Mario Fioretti era sulla panchina dell’Olimpia dove è stato per 22 anni prima di trasferirsi a Tortona e giocare adesso per la prima volta in carriera una finale da capo allenatore. Tortona è arrivata in finale battendo in rimonta Venezia e poi superando la Virtus recuperando nove punti di deficit accumulati nel terzo periodo. L’Olimpia sia con Trieste che con Brescia ha giocato meglio nel secondo tempo che nel primo, a tratti dilagando, con 200 punti segnati in 80 minuti. Contro Trieste, ha prodotto 48 punti nella ripresa; contro Brescia sono stati 50. Ma l’avversario è ostico: non solo Tortona ha ribaltato il pronostico due volte in tre giorni ma può contare sul giocatore più in forma della Serie A, Prentiss Hubb, 23.0 di media nelle ultime cinque gare giocate, con 27 triple. Contenerlo è un compito che cadrà presumibilmente su Leandro Bolmaro, 24 ore dopo aver battagliato contro Della Valle, ma non solo, perché Tortona può contare anche su Christian Vital, 19.5 punti a partita in questa stagione, sull’agonismo di Tommy Baldasso, 16 punti nel quarto di finale con Venezia, e sull’ala forte Justin Gorham, passato dai 9.5 punti di media del campionato ai 15.0 di questa Coppa Italia. L’Olimpia è stata brillante soprattutto in attacco finora, contro due squadre di indole offensiva, ma servirà imporre la propria difesa contro una formazione lucida come quella di Tortona, sapendo che – inutilizzabile Ousmane Diop – sarà ancora Josh Nebo a sobbarcarsi il peso delle battaglie d’area con il sostegno di giocatori che dovranno inventarsi in quel ruolo come Pippo Ricci e Zach LeDay (sette rimbalzi contro Brescia).

COPPA ITALIA NOTE – EA7 Emporio Armani Milano-Bertam Tortona si gioca domenica 22 febbraio all’Inalpi Arena di Torino alle 17:00 con diretta su Sky Sport, Cielo e LBATv.
GLI ARBITRI – Saverio Lanzarini, Michele Rossi, Lorenzo Baldini

TORTONA OUTLOOK – La panchina di Tortona ha prodotto 40 punti nella semifinale vinta contro Bologna, conseguenza delle scelte di Coach Mario Fioretti che si tiene dalla panchina due realizzatori come Prentiss Hubb e Tommaso Baldasso. La prima chiamata in regia di solito spetta a Ezra Manjon, un giocatore che ha avuto qualche problema fisico in questa prima stagione a Tortona (6.9 punti e 2.7 assist di media) ma è rientrato a tempo pieno da circa un mese, e fa coppia con il tiratore scelto Christian Vital (18.9 punti, 3.5 assist e 3.1 rimbalzi di media per la stagione), un realizzatore multidimensionale perché sa tirare sia da tre punti che avvicinandosi al ferro e subisce 4.7 falli a partita. Prentiss Hubb, che ha giocato a Trento due anni fa, è stato grande protagonista del secondo tempo della semifinale, vale 13.0 punti e 5. assist di media, ha il 43.1% da tre su 6.1 tentativi. Hubb detiene il record stagionale di punti segnati in una gara con 37. La quarta guardia – terza per minutaggio – è Tommaso Baldasso (9.4 punti e 2.1 assist a partita), un giocatore fisico che può accendersi in ogni momento. L’ala piccola è Arturs Strautins, giocatore di taglia fisica notevole, che segna 11.5 punti a partita con il 44.0% da tre. Non è però uno specialista: cattura anche 3.6 rimbalzi per gara e ha il 60.6% nel tiro da due. L’alternativa è Andrea Pecchia che per le proprie caratteristiche difensive spesso finisce le partite. Segna solo 3.7 punti per gara in 18.1 minuti ma conquista 4.2 rimbalzi di media, l’aspetto in cui è sottovalutato. Justin Gorham, al secondo anno a Tortona, è un giocatore di sostanza, pericoloso come tiratore. Ha 9.3 punti e 5.2 rimbalzi a partita, più 2.2 assist. Il suo cambio è un altro specialista difensivo, Brekkott Chapman, giocatore di energia da 4.2 punti di media ma incisivo anche come tiratore (39.3% da tre). I centri sono il nazionale polacco Dominik Olejniczak, un giocatore interno, fisico, con taglia, che sa giocare dentro l’area, ha il 64.6% nel tiro da due e produce 10.2 punti per gara. E’ anche un eccellente rimbalzista: ne cattura 7.6 di media e 2.0 sono rimbalzi offensivi. Paul Biligha invece è un saltatore con un eccellente jumper dalla media distanza: segna 5.4 punti e cattura 2.8 rimbalzi a partita. Come sempre è in grado di proteggere il ferro come pochi altri centri. Se servirà, Fioretti ricorrerà anche a Joonas Riismaa.

I PRECEDENTI Vs TORTONA– I precedenti sono 11 con bilancio favorevole all’Olimpia 9-2, 3-2 a Milano, 5-0 in trasferta, 1-0 sul neutro di Pesaro, nella finale di Coppa Italia del 2022 vinta 78-61. Tortona ha vinto la partita di andata di questa stagione all’Unipol Forum, 74-71 (16 punti di Zach LeDay); l’Olimpia si è presa la rivincita a Tortona 87-78 con 19 punti di Leandro Bolmaro in una partita in cui non c’era Shavon Shields.

LA TORTONA CONNECTION – Paul Biligha ha giocato quattro anni all’Olimpia, 127 presenze in Serie A, 416 punti. Nelle sue quattro stagioni ha vinto due scudetti (2022 e 2023), due Coppe Italia (2021 e 2022), una Supercoppa (2020), ha raggiunto le Final Four di EuroLeague del 2021. Tommaso Baldasso ha giocato a Milano per due stagioni vincendo due scudetti con 58 presenze nel campionato italiano. Il terzo ex della Bertram è Andrea Pecchia che è cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpia con il quale ha vinto anche uno scudetto. Pippo Ricci ha giocato un anno a Tortona quando la squadra era ancora in Serie A2. Coach Mario Fioretti è alla prima esperienza da capo allenatore, a Tortona, dopo 22 stagioni da assistente allenatore dell’Olimpia Milano.

COPPA ITALIA NOTES – L’Olimpia Milano ha vinto la Coppa Italia otto volte nella sua storia, come Virtus Bologna e Treviso, le altre due squadre che guidano la classifica dei successi. Ha giocato in tutto 13 finali (8-5), questa è la numero 14. La prima finale risale alla stagione 1969/70, a Roma, dove l’Olimpia fu battuta 74-66 dall’Ignis Varese che in quella stagione si assicurò anche scudetto e Coppa dei Campioni. La prima vittoria è del 1972, al Pala Ruffini di Torino, stesso avversario ma esito differente. L’Olimpia vinse 81-77. In quella stagione si impose anche in Coppa delle Coppe e in campionato dove sconfisse Varese nello spareggio di Roma. L’Olimpia si è poi imposta nel 1986 e nel 1987 sul campo neutro di Bologna, sempre contro la Vuelle Pesaro. Nel 1996 vinse le Final Four ad Assago sconfiggendo in finale Verona. Per arrivare al quinto successo avremmo poi atteso il 2016 di nuovo al Forum, 82-76 contro Avellino l’atto conclusivo. L’Olimpia si ripeté la stagione successiva a Rimini, battendo Sassari 84-74 in finale. Nuova doppietta nel 2021 e 2022, prima a Milano e poi a Pesaro, contro Pesaro (87-59) e Tortona (78-61) rispettivamente. In tutto, l’Olimpia è 108-47 in gare di Coppa Italia, pari al 69.7% di vittorie. Rolando Blackman (1996), Rakim Sanders (2016), Ricky Hickman (2017), Gigi Datome (2021) e Malcolm Delaney (2022) sono i giocatori dell’Olimpia che sono stati MVP della Coppa Italia.
