La Coppa Italia – per il quarto anno consecutivo a Torino – è la competizione più imprevedibile del basket italiano per la sua stessa natura, la formula ad eliminazione diretta, il momento in cui vinee disputata. Nelle ultime dieci edizioni, sette squadre diverse l’hanno vinta (Torino, Cremona, Venezia, Brescia, Napoli, Trento e Milano). L’Olimpia è l’unica pluridecorata in questo arco di tempo (l’ha vinta quattro volte dal 2016), ma l’ultima risale all’edizione pesarese del 2022. Negli ultimi due anni, ha vinto le partite mentalmente più difficili, ma ha poi ceduto nella finale. Non c’è nulla di scontato. Tanto più che quest’anno sono di scena una squadra che ha profondamente cambiato il roster nelle ultime settimane (Napoli) e un’altra che ha appena cambiato allenatore (Trieste). L’Olimpia affronta proprio Trieste e lo fa sulla scia di nove vittorie nelle 11 gare disputate dopo il suo cambio di allenatore, vittorie che le hanno permesso di risalire in classifica di cui cinque su cinque in trasferta. Però in questo periodo ha subito numerosi infortuni con il risultato di aver modificato roster e assetto tante volte e di presentarsi al quarto di finale di mercoledì con quattro giocatori che sono appena rientrati da infortuni o malanni vari, Leandro Bolmaro e Stefano Tonut tra gli esterni, Josh Nebo e Ousmane Diop tra i giocatori interni. Tutti hanno fornito sensazioni buone nella vittoria di Cremona, ma a Torino il livello di intensità, agonismo e tensione si alzerà non poco.

Armoni Brooks al tiro: lo marca Markel Brown

COPPA ITALIA NOTE – EA7 Emporio Armani Milano-Pallacanestro Trieste si gioca mercoledì 18 febbraio all’Inalpi Arena di Torino alle 20:45 con diretta su Sky Sport e LBATv. L’altro quarto di finale Brescia-Udine indicherà l’eventuale avversaria dell’Olimpia nella semifinale di sabato 21 febbraio alle 18:00.

GLI ARBITRI – Guido Giovannetti, Alessandro Perciavalle, Gianluca Capotorto.

COACH PEPPE POETA – “La prima partita di una competizione basata sull’eliminazione diretta è sempre la più complicata e ricca di insidie. Affrontiamo una squadra che ha le armi per mettere in difficoltà chiunque in una partita secca, che ci ha già battuto in campionato e ha tanto talento. Noi dovremo essere bravi a imporre fin dall’inizio la nostra fisicità e il nostro ritmo”.

Leandro Bolmaro contro Juan Toscano-Anderson

TRIESTE OUTLOOK – Trieste (10-8 nel campionato di Serie A) ha appena avvicendato l’allenatore Israel Gonzalez con uno dei suoi ex assistenti, Francesco Taccetti. La squadra, che ha vinto l’unico precedente stagionale con l’Olimpia, 86-82, a Trieste, è profonda, con tanto talento nel reparto guardie ed esperienza. Colbey Ross (11.0 punti e 4.3 assist di media) ormai è un veterano del campionato italiano, MVP della lega quand’era a Varese (ma è stato anche a Tortona ed è alla seconda stagione a Trieste), è un playmaker creativo, eccellente nell’uno contro uno, meno dotato nel tiro (33.3% da tre). La sua alternativa è Michele Ruzzier (5.4 punti e 3.3 assist per gara), anche lui esperto, un simbolo del basket triestino che gioca con grande agonismo, velocità ed è capace di accendersi anche come tiratore (35.4% da tre). La guardia Jahmi’us Ramsey (19.6 punti per gara, 59.3% da due, 44.0% da tre con 6.1 tiri a partita) viene da Texas Tech dove faceva coppia con Davide Moretti, anche lui adesso a Trieste ma infortunato e non disponibile per la Coppa Italia. Alla sua prima esperienza europea sta mostrando doti di attaccante non comuni sia come bomber che come giocatore di uno contro uno e contropiede, tanto che attualmente è il primo realizzatore del campionato di Serie A. Markel Brown, al secondo anno a Trieste come Ross, è da anni protagonista in Italia (Varese, Napoli dove ha vinto una Coppa Italia). È un giocatore di fisico, tiro e intelligenza. Sta segnando 12.0 punti a partita con il 37.3% da tre cui aggiunge 3.9 rimbalzi e 2.8 assist per gara. Il capitano Lodovico Deangeli è un altro giocatore di carattere, difesa e utilità (2.6 punti per gara). Juan Toscano-Anderson è un’ala messicana che negli ultimi anni ha maturato esperienze NBA, con Golden State, Lakers, Utah e Sacramento. È un giocatore multidimensionale, per ruolo e caratteristiche. Sta producendo 10.1 punti e 4.8 rimbalzi per partita. Un altro giocatore che era a Trieste già l’anno passato è l’ala forte Jarrod Uthoff (8.3 punti e 4.5 rimbalzi di media), pericoloso come tiratore (38.0% da tre su 3.9 tentativi, più di quanti ne esegua da due punti). Francesco Candussi (5.5 punti e 3.0 rimbalzi di media) è un centro che sa tirare da fuori. Jeff Brooks è il giocatore più esperto della squadra, veterano di tante leghe europee che in Italia è stato a Cantù, Milano e Venezia. Quest’anno sta segnando 5.1 punti per gara ma cattura 5.5 rimbalzi di media, è ancora un saltatore, dotato di tempismo e grandi qualità difensive. In mezzo all’area, il giocatore di riferimento è Mady Sissoko, 2.11, del Mali, da poco rientrato da un infortunio, 10.7 punti e 7.6 rimbalzi a partita (terzo assoluto), tirando con il 64.9% dal campo.

Quinn Ellis al tiro su Markel Brown

I PRECEDENTI Vs TRIESTELa Pallacanestro Trieste 2004 non è legata alla Pallacanestro Trieste che giocò in Serie A dal 1975/76 al 2003/04 che a sua volta non era collegata alla Ginnastica Triestina che vinse anche tre scudetti (1930, 1932 e 1934). Sul piano tecnico si tratta della 14° partita di sempre tra questa Trieste e Milano. L’Olimpia ne ha vinte nove e perse quattro.

LA TRIESTE CONNECTION Stefano Tonut, pur nato a Cantù, è triestino, di famiglia triestina. Il padre Alberto ha giocato a Trieste negli anni ‘80; Stefano ha esordito in A2 a Trieste prima di passare a Venezia. A Trieste gioca Jeff Brooks che ha giocato all’Olimpia dal 2018 al 2021 vincendo due volte la Supercoppa e una volta la Coppa Italia, oltre ad aver giocato le Final Four del 2021. Da quest’anno è a Trieste anche Davide Moretti che ha giocato nell’Olimpia nella stagione 2020/21.

Shavon Shields al tiro anticipando Jahmi’Us Ramsey

GAME NOTES – Armoni Brooks è il quarto realizzatore della Serie A con 17.2 punti per gara, 27.6 ogni 40 minuti in campo, il miglior dato tra i primi venti scorer del campionato. Le sue 60 triple sono il top nel campionato di Serie A. Josh Nebo con 6.7 per gara è l’ottavo rimbalzista del campionato ma il quarto rimbalzista offensivo (3.0 di media). Nebo è anche il secondo stoppatore del campionato con 1.4 a partita alle spalle di JT Thor di Reggio Emilia. Sempre Nebo vanta il quarto plus/minus della Serie A, +6.6 per partita, +11.4 ogni 40 minuti sul campo. In questa graduatoria, il migliore è Shavon Shields: +8.2 di media in 25.5 minuti sul campo, +12.9 ogni 40 minuti. Precede Jordan Parks di Venezia e Amedeo Della Valle di Brescia.

Marko Guduric contro Markel Brown

TEAM NOTES – L’Olimpia ha la miglior difesa del campionato italiano, con 77.1 punti concessi per gara. È anche la squadra che concede la valutazione più bassa (80.5), contro la quale si conquistano meno rimbalzi (33.4 a partita) e contro cui si tira peggio da due punti (49.3%). È seconda per rimbalzi offensivi concessi (10.1, fa meglio solo Reggio Emilia), per assist concessi (15.4, fa meglio Udine), è seconda per percentuale di tiro concessa dal campo (42.9%, fa meglio anche qui Udine). È anche prima per stoppate (1.9 a partita) e infine ha il miglior plus/minus della Serie A, +7.9 per partita.

Pippo Ricci al tiro contro Juan Toscano-Anderson

COPPA ITALIA NOTESL’Olimpia Milano ha vinto la Coppa Italia otto volte nella sua storia, come Virtus Bologna e Treviso, le altre due squadre che guidano la classifica dei successi. Ha giocato in tutto 13 finali (8-5), mentre nove volte la sua corsa si è arrestata in semifinale. La prima finale risale alla stagione 1969/70, a Roma, dove l’Olimpia fu battuta 74-66 dall’Ignis Varese che in quella stagione si assicurò anche scudetto e Coppa dei Campioni. La prima vittoria è del 1972, al Pala Ruffini di Torino, stesso avversario ma esito differente. L’Olimpia vinse 81-77. In quella stagione si impose anche in Coppa delle Coppe e in campionato dove sconfisse Varese nello spareggio di Roma.  L’Olimpia si è poi imposta nel 1986 e nel 1987 sul campo neutro di Bologna, sempre contro la Vuelle Pesaro. Nel 1996 vinse le Final Four ad Assago sconfiggendo in finale Verona. Per arrivare al quinto successo avremmo poi atteso il 2016 di nuovo al Forum, 82-76 contro Avellino l’atto conclusivo. L’Olimpia si ripeté la stagione successiva a Rimini, battendo Sassari 84-74 in finale. Nuova doppietta nel 2021 e 2022, prima a Milano e poi a Pesaro, contro Pesaro (87-59) e Tortona (78-61) rispettivamente. In tutto, l’Olimpia è 106-47 in gare di Coppa Italia, pari al 69.3% di vittorie. Rolando Blackman (1996), Rakim Sanders (2016), Ricky Hickman (2017), Gigi Datome (2021) e Malcolm Delaney (2022) sono i giocatori dell’Olimpia che sono stati MVP della Coppa Italia.

Malcolm Delaney, MVP dell’ultima Coppa Italia vinta dall’Olimpia nel 2022

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