La prima gara della seconda metà della stagione regolare di EuroLeague presenta il coefficiente di difficoltà più alto: l’Olimpia si trasferisce ad Atene per affrontare un Panathinaikos che ha giocato le ultime due Final Four, che ha vinto quelle del 2024, che ospiterà quelle del 2026 ed è costruita per vincere. In più sarà motivatissima dopo la sconfitta nel derby di Atene maturata la scorsa settimana e vorrà vendicare il k.o. subito a Milano dalla stessa Olimpia poche settimane addietro (con le otto triple di Armoni Brooks). L’Olimpia si presenta a questa gara motivata a riprendere il ritmo passato in EuroLeague ma al momento non può aggiungere nessuno dei suoi “core players” perché Leandro Bolmaro non è ancora pronto e Coach Poeta dovrà ricorrere ancora agli stessi esterni che si sono caricati la squadra sulle spalle ormai da oltre un mese, con un rendimento che fatalmente non può essere sempre al top (Shavon Shields è ad Atene con la squadra ma l’utilizzo è in dubbio, causa affaticamento che suggerisce prudenza). L’Olimpia è chiamata soprattutto ad una migliore tenuta difensiva dopo aver concesso 99 punti e Dubai e 97 a Bologna nelle ultime due trasferte. La gara di andata è stata vinta giocando una partita emotivamente spettacolare e traendo ritmo e rendimento da tutti. Per stare in partita ad OAKA servirà lo stesso tipo di spirito. Josh Nebo ha 11 su 12 dal campo nelle ultime due partite e appare come il giocatore più in forma, una buona notizia considerato lo straordinario pacchetto di lunghi del Panathinaikos. I numeri dicono che la potenziale differenza a favore dell’Olimpia è il tiro da tre (38.6% contro 34.3%) ma è da attendersi un assalto difensivo fin dai primi possessi. E sarà l’approccio a identificare le chance dell’Olimpia contro una squadra che sul proprio campo è 6-3.

NOTE – Panathinaikos Atene- Olimpia Milano si gioca martedì 6 gennaio alle ore 20:15 ad OAKA (Telekom Center) con diretta su Sky Sport e Now.

GLI ARBITRI – Damir Javor (Croazia), Gytis Vilius (Lituania), Marcin Kowalski (Polonia).

COACH PEPPE POETA – “Affrontiamo una grande squadra, costruita per vincere il titolo e fortemente motivata. Contro il Panathinaikos, appena qualche settimana fa, abbiamo giocato probabilmente la miglior partita dell’anno. Il nostro intento è di avvicinarsi il più possibile a quel livello di rendimento, nonostante la situazione di emergenza che non è ancora terminata, anzi”.

Devin Booker

PANATHINAIKOS OUTLOOK – Il Panathinaikos è una squadra costruita per vincere il titolo dopo averlo conquistato nel 2024 ed essersi fermato alla semifinale nel 2025 e sta confermando in classifica la legittimità delle sue ambizioni. La profondità del roster è immensa in ogni ruolo così anche gli infortuni sono stati gestiti senza troppi problemi, anche se di sicuro ha pesato la totale indisponibilità di Matthias Lessort, uomo chiave nel titolo europeo del 2024. Coach Ergin Ataman ruota costantemente il quintetto iniziale, accanto all’insostituibile Kendrick Nunn che sta segnando 19.2 punti per gara, oltre a distribuire 3.5 assist per partita. Nunn è una guardia dotato di enorme talento, che tira con il 59.3% da due e il 38.6% da tre, con 193 presenze nella NBA nel suo curriculum con 12.3 punti a partita. Attorno a lui, le guardie sono TJ Shorts, lo scorso anno MVP a Parigi, 17.3 minuti sul campo, 8.6 punti e 3.4 assist per gara; Kostas Sloukas, che parte raramente in quintetto ma poi resta in campo 21.2 minuti di media con 10.3 punti e 5.6 assist a partita, numeri altissimi considerato il minutaggio; Jerian Grant, che nel reparto rappresenta lo specialista difensivo anche se poi i suoi 6.4 punti sono il frutto del 41.3% nel tiro da tre (a questi aggiunge 3.2 assist di media). L’ala piccola è il turco Cedi Osman che vanta 476 gare di esperienza NBA con 9.3 punti per gara, ha tiro e fisicità. Quest’anno segna 14.1 punti per gara con 3.7 rimbalzi e il 46.3% nel tiro da tre. Il Panathinaikos nel ruolo ha anche Marius Grigonis, nove presenze ma con scarso minutaggio dopo una lunga assenza per infortunio, e Nikos Rogkavopoulos (4.3 punti a partita) che è stato preso da Baskonia in estate. A dividersi i minuti nel ruolo di ala forte sono lo spagnolo Juancho Hernangomez, altro uomo da 339 partite nella NBA, alla terza stagione al Panathinaikos con 8.5 e 6.7 rimbalzi a partita (di cui 2.4 sono offensivi), e Dinos Mitoglou (6.4 punti, 3.6 rimbalzi per gara, 56.2% nel tiro da due), con il primo che normalmente va in quintetto. Nel ruolo di centro, il Panathinaikos ha avuto i maggiori problemi: Matthias Lessort non è ancora rientrato, così il titolare è Richaun Holmes (489 gare NBA) che però causa infortunio ha avuto anche lui un lungo periodo di assenza. Le sue cifre sono 7.7 punti (70.0% da due) e 3.7 rimbalzi per gara di cui ben 2.3 in attacco. Il turco Omar Yurtseven, per tre anni a Miami con 113 presenze, sta segnando 8.2 punti (66.7% dal campo) con 4.5 rimbalzi catturati di media di cui 1.8 in attacco. Infine, Kenneth Faried, lo scorso anno a Reggio Emilia ma 472 presenze NBA fino al 2019, sta producendo 8.8 punti e 7.6 rimbalzi per gara con 3.7 rimbalzi offensivi di media. All’occorrenza, lo specialista difensivo Panagiotis Kalaitzakis che comunque è un nazionale greco, e anche l’emergente Alexandros Samodurov, centro del 2005, vengono impiegati da Coach Ataman.

Shavon Shields

I PRECEDENTI Vs PANATHINAIKOS – L’Olimpia ha affrontato il Panathinaikos 31 volte nella sua storia. Il record è 12-19 (11-18 se consideriamo solo l’EuroLeague odierna). Ad Atene, l’Olimpia ha vinto quattro volte: nelle Top 16 di EuroLeague del 2011/12 con il punteggio di 67-58, nel 2018/19 86-83 con 20 punti e otto rimbalzi di Arturas Gudaitis, nel 2019/20, 79-78 con 18 punti di Vlado Micov, 17 di Luis Scola e 15 di Michael Roll, e nel 2021/22, 76-75 con 13 punti e 10 rimbalzi di Kyle Hines, decisivo dalla lunetta nel finale di gara. A Milano il record è 8-7 in favore dell’Olimpia dopo il successo della partita di andata 96-89 con 26 punti di Armoni Brooks. Ad Atene il totale è 12-4 in favore del Panathinaikos. Nella stagione 1997/98 le due squadre si affrontarono nella semifinale di Coppa Europa. Il Panathinaikos vinse la gara di andata 77-58 ma al ritorno, al Forum, l’Olimpia allenata da Franco Casalini si prese la rivincita con un memorabile 86-61 che la qualificò per la finale in cui tuttavia perse contro lo Zalgiris Kaunas.

LA PANATHINAIKOS CONNECTION – Jerian Grant ha giocato a Milano la stagione 2021/22 contribuendo alla conquista della Coppa Italia e dello scudetto. Se in Coppa Italia non venne impiegato, in campionato fu decisivo giocando 36 gare di cui 11 nei playoff. In EuroLeague ha giocato 26 partite con 42 punti segnati. Dinos Mitoglou nella stessa stagione 2021/22 ha giocato 13 gare per 99 punti segnati con l’Olimpia prima di interromperla anzitempo per squalifica. Lorenzo Brown ha trascorso la stagione passata al Panathinaikos con 38 gare e 238 punti segnato.

Quinn Ellis

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