Per essere stata la sesta squadra della regular season, la Reggiana si presenta come una sfidante molto insidiosa. Delle ultime 12 gare giocate ne ha vinte 10, il miglior ritmo di tutta la Serie A. La buona notizia è che una di queste due sconfitte – la seconda, a Treviso domenica scorsa, si è rivelata ininfluente – le è stata inflitta proprio dall’Olimpia, 40 giorni fa, 80-76 all’Unipol Forum. Anche se poi il finale risultò combattuto, quella partita l’Olimpia la guidò praticamente per 40 minuti (22 punti di Armoni Brooks; nella Reggiana era assente Stephen Brown). Ma è evidente che la Reggiana valga più del sesto posto che occupa, ha fiducia e sarà minacciosa dopo gli enormi progressi compiuti rispetto alla fase iniziale della stagione in cui si era trovata ad arrancare nelle retrovie, in difficoltà, prima di correggere la squadra con gli innesti di Brown, JT Thor e Riccardo Rossato, uno dei difensori più arcigni del campionato. L’Olimpia ha vinto 11 delle ultime 14 partite giocate in Italia contando lo scivolone di Trento, a posizione nella griglia dei playoff definita. Sta giocando con una rotazione di dieci elementi che poi è quella che le ha consentito di vincere la Coppa Italia a Torino.
NOTES – Gara 1 si gioca sabato 16 maggio alle 18:30 all’Unipol Forum (clicca qui per acquistare i biglietti) con diretta su Cielo, Sky Sport e LBATV (clicca qui per vederla). Gara 2 si gioca lunedì 18 maggio alle 20:45 sempre all’Unipol Forum (clicca qui per acquistare i biglietti) con diretta su LBATV. Gara 3 sarà a Reggio Emilia giovedì 21 maggio alle 20:45.
GLI ARBITRI – Manuel Attard, Tolga Sahin, Andrea Buongiorni.
COACH PEPPE POETA – “Sappiamo che ci aspetta un quarto di finale molto impegnativo, contro una squadra che ha disputato un grandissimo girone di ritorno, durante il quale ha mostrato la miglior difesa dell’intero campionato, ha un’identità spiccata e gerarchie molto chiare. Noi dobbiamo pensare una partita alla volta, anzi un possesso alla volta, e impattare la gara con fisicità fin dalle prime battute di Gara 1”.

REGGIANA OUTLOOK – La squadra allenata da Coach Dimitris Priftis usa una rotazione di dieci giocatori. Le guardie sono Troy Caupain, Jaylen Barford e Stephen Brown cui si aggiunge Lorenzo Uglietti. Le ali sono Tomas Woldetensae e Riccardo Rossato; JD Thor e Luca Severini sono le ali forti; Jaime Echenique e Bryson Williams i centri. Michele Vitali nella seconda parte della stagione ha giocato meno ma può completare ed estendere la rotazione degli esterni in caso di necessità. Caupain, da Cincinnati, in passato anche a Brescia, è l’unico giocatore della squadra che sia sempre partito in quintetto. E’ il top scorer con 15.2 punti per gara, il migliore negli assist con 5.7 a partita, ha il 36.1% da tre e va in lunetta 4.6 volte per sera. Un’altra caratteristica notevole per un playmaker è la sua capacità di aiutare a rimbalzo (4.2). Jaylen Barford, da Arkansas, in Italia ha giocato a Pesaro, Roma e Cremona prima di approdare a Reggio Emilia. E’ una guardia realizzatrice, un terminale, da oltre 13 tiri a partita, con 14.8 punti e 3.3 rimbalzi di media. Stephen Brown, altro giocatore esperto di leghe europee, è arrivato a Reggio Emilia dal Paok. Quando è stato disponibile è quasi sempre partito in quintetto accanto a Caupain. Ha 9.2 punti e 2.8 assist a partita. La quarta guardia, Lorenzo Uglietti, è aggressivo sulla palla, difensore volitivo, da 4.6 punti e 2.3 assist per gara. Tomas Woldetensae, bolognese che ha giocato a Virginia, dopo il ritorno in Italia è stato a Varese e Napoli. Normalmente, parte in quintetto anche se con minutaggio non superiore ai 15 minuti per partita. Segna 4.6 punti per gara con il 38.5% nel tiro da tre. Riccardo Rossato è l’alternativa, ma di solito gioca qualche minuto in più. Arrivato da Trapani, si è specializzato in compiti difensivi (1.4 palle rubate di media), anche se può pungere in attacco (ha il 60.1% da due) e garantisce 7.2 punti a partita. Infine, nel ruolo c’è anche l’opzione Michele Vitali (3.1 punti di media). JT Thor, nato nel Nebraska ma di origini sudanesi, ha giocato ad Auburn e poi ha accumulato 175 presenze nella NBA dopo essere stato scelto al numero 37 dei draft del 2021 dai Detroit Pistons. Alla prima esperienza europea, è un’ala forte perimetrale (43.3% da tre), grande verticalità (1.4 stoppate di media) che vale 9.6 punti e 5.2 rimbalzi di media. E’ complementare a Luca Severini, nazionale, alla prima stagione a Reggio Emilia dopo una lunga esperienza a Tortona. Generalmente, parte in quintetto (3.7 punti e 3.2 rimbalzi di media), ma poi il minutaggio è inferiore a quello di Thor. Il colombiano Jaime Echenique, scuola americana (Wichita State), ha poi maturato esperienze europee in Lituania, Grecia, Turchia prima di venire in Italia. Segna 11.4 punti per gara con il 60.7% da due ma il suo pezzo forte sono i rimbalzi offensivi (2.2 di media sui 4.9 totali). Bryson Williams, che può giocare anche da ala forte, spesso parte in quintetto da centro. Ha 8.4 punti e 4.0 rimbalzi di media, non tira da fuori ma ha il 61.5% da due e tanta fisicità spalle a canestro.

L’ANALISI – La Reggiana è una squadra con una forte impronta difensiva – concede 80.2 punti di media, seconda assoluta, proprio davanti all’Olimpia – grazie ad organizzazione tattica, all’innesto di un mastino come Rossato e di un intimidatore come Thor (27 stoppate in 19 partite) in combinazione con Jaime Echenique. Concede pochi rimbalzi offensivi (terza assoluta con 10.1, l’Olimpia è prima) e sa difendere sul perimetro (concede il 33.4% da tre). In generale, gioca a ritmi bassi e controlla la palla tanto che è la formazione che perde meno palloni a partita (10.4 di media). Strada facendo ha perso per infortunio un tiratore come Kwan Cheatham ma Thor ha contribuito anche in questo settore ad aprire il campo proprio nello stesso ruolo infatti con il 35.2% è quarta nel tiro da tre, alle spalle dell’Olimpia.
