L’Olimpia ha vinto Gara 1 della finale scudetto contro Venezia segnando 100 punti – nonostante molti errori dalla lunetta, otto su 17 – grazie ai 28 assist che indicano altruismo e ricerca della soluzione migliore il che si è tradotto nelle percentuali di tiro altissime, 58% da due e 61.1% da tre. “Ma dobbiamo essere preparati a vincere anche senza tirare così bene”, ha ammonito Coach Peppe Poeta nel post gara sottolineando come Venezia abbia sempre risposto alle sconfitte pesanti subite a Tortona in Gara 4 e a Bologna in Gara 2. Si riparte quindi dalla difesa, che nel primo tempo ha tenuto Venezia a 13 su 33 dal campo e 35 punti complessivi nonostante la prova irreale di Amedeo Tessitori, annunciato in grande forma ma persino devastante in questa Gara 1. Un po’ come è stato per Ousmane Diop, che ha interpretato perfettamente il proprio ruolo nelle situazioni di roll e short roll. Diop ha eseguito tre schiacciate, ha fatto sei su sei dal campo e da quella posizione ha distribuito quattro assist. La sua è stata una prova enorme, avviata da uno sfondamento incassato subito, un classico del suo repertorio. In ogni caso per dare un senso compiuto a Gara 1 è necessario produrre un’altra grande prova in Gara 2 e proteggere il fattore campo.

NOTES – Gara 2 si gioca sabato 13 giugno alle 20:00 all’Unipol Forum (qui puoi acquistare i biglietti di Gara 2). Gara 3 sarà a Venezia, martedì 16 giugno alle ore 20:00, al Taliercio. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Cielo, Sky Sport e LBATV (clicca qui per vederla).
GLI ARBITRI – Manuel Attard, Tolga Sahin, Andrea Valzani.
COACH PEPPE POETA – “Sappiamo che la Reyer sarà molto aggressiva e risponderà con energia come ha sempre fatto nei playoff dopo le sconfitte. Per noi sarà ancora più importante difendere forte sui loro creatori di gioco e affrontarli con fisicità in difesa; condividere la palla dando il giusto valore a ogni possesso com’è stato in una Gara 1 in cui siamo riusciti a correre senza perdere più di sei palloni”.

LA DIFESA – L’Olimpia ha tenuto la Reyer non tanto a quota 80 punti quanto a percentuali molto basse nel tiro da due, 41.3% nonostante il 7 su 9 di Tessitori. E un’altra parte importante del lavoro è stata svolta sul perimetro: i due migliori bomber della Reyer, Jordan Parks e Kyle Wiltjer, hanno tirato 1 su 6 dall’arco, 2 su 10 includendo Ky Bowman e 2 su 12 aggiungendo Denzel Valentine. Ma è vero che nella ripresa quando la Reyer ha tentato di riaprire la partita e l’Olimpia è scesa di intensità, Venezia ha segnato 25 punti con quattro triple tornando a meno 13 in tre circostanze. E lì è stato l’attacco ad impedire alla Reyer di avvicinarsi ulteriormente.
LA BATTAGLIA DEI CENTRI – E’ una partita nella partita. I due centri della Reyer hanno prodotto 31 punti con 10 su 14 dal campo ma quelli dell’Olimpia hanno risposto con 29 punti e 11 su 15 ma sono stati più efficaci a rimbalzo, 12 a 8. Tessitori ad esempio i suoi rimbalzi li ha catturati in attacco (ben quattro): questo è uno degli aspetti da migliorare come diceva Poeta dopo la gara.

IL TIRO DA TRE – Il 61.1% di Gara 1 è il dato più alto della stagione dell’Olimpia. Nei playoff ha superato il 38% quattro volte e ha sempre vinto, ma è stata capace di vincere anche sotto il 30% tranne in Gara 2 a Brescia. Ovviamente, il 4 su 4 di Nico Mannion ha avuto un impatto devastante. Tra l’altro la prima delle quattro triple è quella che ha avviato il break di fine primo quarto, poi mai minacciato davvero.

ASSIST E PALLE PERSE – I 28 assist dell’Olimpia sono anch’essi massimo stagionale (e record per una partita di finale), ma il valore aumenta tenuto contro del rapporto di 4.7 a uno tra assist e palle perse. L’Olimpia non ha mosso la palla solo con i ball handlers come Quinn Ellis, Nico Mannion e Marko Guduric ma anche con i lunghi come Ousmane Diop (quattro assist dal cuore dell’area).

GAME NOTES – Shavon Shields è diventato il giocatore con più minuti giocati in gare di finale del campionato italiano. Dopo i 18 di Gara 1 sono diventati 1052 contro i 1041 di Mike D’Antoni. Quest’ultimo li aveva accumulati in nove finali e 27 partite giocate (solo le sue ultime tre finali sono state disputate al meglio delle cinque partite, le altre erano tutte al meglio delle tre). La media di D’Antoni era un oggi insostenibile 38.5 minuti di utilizzo per gara. Shields ha giocato per ora 34 gare di finale.
🇮🇹Shavon Shields è diventato il giocatore con più minuti giocati nella storia della finale del campionato italiano con 1052, 11 in più di quanti ne abbia giocati in nove finali Mike D'Antoni. Da una leggenda all'altra
— Olimpia Milano (@OlimpiaMI1936) June 12, 2026
🇬🇧Shavon Shields became the player with the most minutes… pic.twitter.com/18LQV0zFkn