Nel giorno in cui taglia il traguardo parziale dei 90 anni di attività l’Olimpia Milano gioca una partita cruciale per la sua stagione di EuroLeague contro l’Anadolu Efes, una squadra la cui classifica non rispecchia minimamente il livello dell’organico e il talento a disposizione di Coach Pablo Laso. L’Olimpia ha il morale alto ovviamente: ad Atene, era arrivata con un roster decimato negli esterni dagli infortuni, incluse le indisponibilità dell’ultima ora di Quinn Ellis e Shavon Shields, ma come ha fatto altre volte in questa stagione ha risposto con veemenza, giocando una gara orgogliosa, coraggiosa, difendendo al massimo delle proprie possibilità. E non solo ha retto il confronto con una squadra fortissima, costruita per vincere il titolo, ma l’ha addirittura sconfitta per la seconda volta nel giro di un mese, impresa unica. Per l’Olimpia è stata la quinta vittoria esterna della stagione. Ma per dare un significato a questo successo occorre ripetersi contro l’Anadolu Efes, battuto nella partita di andata dopo due tempi supplementari, una squadra che avrà un volto nuovo avendo – rispetto ad allora – cambiato alcuni pezzi del mosaico incluso l’innesto per dare verve al reparto guardie di Saben Lee dall’Olympiacos. L’Olimpia recupererà qualcuno degli assenti di Atene: dopo cinque gare out, tornerà Leandro Bolmaro con minutaggio ristretto dalla cautela, e con lui sarà a disposizione Shavon Shields per dare più tono e fisicità al reparto esterni. Decisione in mattinata dopo lo shoot-around per Quinn Ellis.

Shavon Shields contro Jordan Loyd

NOTE –Olimpia Milano Anadolu Efes Istanbul-si gioca venerdì 9 gennaio alle ore 20:30 al’Allianz Cloud di Milano. Clicca qui per acquistare i biglietti.

GLI ARBITRI – Sasa Pukl (Slovenia), Saso Petek (Slovenia), Alberto Baena (Spagna).

COACH PEPPE POETA– “E’ una partita importantissima, come sempre in EuroLeague, in più cade in un giorno particolare per il nostro club e, davanti ai nostri tifosi, vogliamo giocare una partita intensa e dare continuità a quello che abbiamo costruito ad Atene. Sappiamo però di affrontare una squadra come l’Efes che vale molto più di quanto dica la classifica, per cui andremo in campo consci delle difficoltà dell’impegno”.

Marko Guduric

ANADOLU EFES OUTLOOK – Della storica squadra che ha giocato tre finali di cui due vinte in EuroLeague solo rimasti solo le due guardie, peraltro condizionate da problemi fisici, ovvero Shane Larkin (11 presenze, 15.8 punti per gara) e Rodrigue Beaubois (nove presenze, 5.9 punti a partita. Rispetto invece alla partita di andata giocata a Istanbul è cambiato l’allenatore con Pablo Laso che ha preso il posto di Igor Kokoskov. Inoltre, è stato prelevato dall’Olympiacos la guardia Saben Lee. L’Efes è stato certamente condizionato dalle assenze nel corso della stagione anche se la situazione va gradualmente migliorando, visti i rientri di PJ Dozier e Vincent Poirier (tuttavia assente nell’ultimo turno contro Paris Basketball). In quintetto la presenza costante è quella di Nick Weiler-Babb, un all-around che difende forte (1.6 palle rubate di media), cattura 3.9 rimbalzi a partita, è cresciuto enormemente come costruttore di gioco (5.2 assist per gara) e ormai è anche un tiratore affidabile (41.5% da tre per 9.3 punti di media). È un giocatore atletico, grosso per il ruolo e fisico, ormai completo. Isaia Cordinier, nazionale francese argento alle ultime Olimpiadi, gioca quasi 28 minuti a partita con 11.5 punti di media ma anche 3.3 rimbalzi e il 56.4% nel tiro da due. Jordan Loyd, veterano della competizione, l’anno passato a Monaco, generalmente parte dalla panchina e produce 9.9 punti di media. PJ Dozier, che è stato al Partizan due anni fa ed era a Dallas l’anno passato, è un altro all-around efficace sui due lati del campo (9.1 punti di media). Prima di infortunarsi, aveva segnato 34 punti all’Olimpia nella gara vinta da Milano dopo due tempi supplementari. Il nazionale turco Sehmaus Hazer, grande atleta che è stato anche al Fenerbahce, gioca poco più di 10 minuti per gara dalla panchina. L’ala forte titolare è un altro nazionale turco, Ercan Osmani, giocatore affermatosi in modo eclatante nelle ultime sue stagioni, 11.6 punti a partita al momento con il 40.8% nel tiro da tre. Osmani conquista anche 4.3 rimbalzi di media. Le alternative sono l’americano Cole Swider (5.3 punti per gara, 42.9% da tre), alla prima esperienza europea dopo aver tentato di trovare un posto stabile nella NBA, e il veterano lettone Rolands Smits (8.2 punti e 3.7 rimbalzi per gara, 64.2% nel tiro da due). I centri sono Kai Jones, altro debuttante in Europa, che per ora produce 2.9 punti e 2.5 rimbalzi di media, e Vincent Poirier, che è rientrato da poco da un infortunio ma sta già giocando quasi 20 minuti a partita con 10.0 punti e 4.4 rimbalzi di media, il 57.6% nel tiro da due.

Bryant Dunston

LA ANADOLU EFES CONNECTION – Bryant Dunston ha costruito gran parte della sua carriera nell’Anadolu Efes dove ha giocato per otto stagioni dal 2015 al 2023 conquistando due volte il titolo di EuroLeague, nel 2021 e nel 2022 insieme ad alcuni dei giocatori dell’Efes attuale come Shane Larkin e Rodrigue Beaubois.

I PRECEDENTI VS. ANADOLU EFES – L’Olimpia ha giocato contro l’Efes 43 volte in EuroLeague dal 2005/06 con un record di 15-28 che comprende l’1-3 nei playoff della stagione 2021/22. Non sono mancati gli episodi rocamboleschi. Nella stagione 2013/14, Milano vinse 77-73 con una clamorosa rimonta nell’ultimo quarto, 26-11 con 22 punti di Keith Langford. Nella partita di andata della stagione 2018/19, l’Olimpia si impose 81-80 con una tripla quasi allo scadere di Mike James. Cinque anni fa, l’Olimpia ha vinto la partita di andata a Istanbul 72-69 con 18 punti di Kevin Punter. Quattro anni fa, l’Olimpia vinse a Istanbul 83-77 con 47-26 di parziale nel secondo tempo. Tra i precedenti, figura anche nella stagione 2013/14 la vittoria dell’Efes di uno a Istanbul con tripla di tabella allo scadere da 25 metri di Zoran Planinic. Nella partita di andata l’Olimpia si è imposta 97-93 dopo due tempi supplementari con 25 punti di Zach LeDay e 24 di Shavon Shields.  In assoluto il record è 29-16 per l’Efes e include la finale di Coppa Korac del 1996.

Zach LeDay

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