Una partita contro la Virtus Bologna, anche se è la quinta della stagione, sarà sempre una partita speciale. E’ scritto nel DNA di ambedue i club. Come è successo solo pochi giorni fa anche questa volta l’Olimpia affronta la Virtus in una condizione di svantaggio fisico perché ha giocato a Monaco ieri mentre l’avversaria ha riposato, a causa del rinvio della sua gara con Paris Basketball. Ma sono dettagli che non devono condizionare. A prescindere da cosa dica la classifica, l’Olimpia intende giocare tutte le partite di questa EuroLeague dal percorso ondulatorio fino in fondo anche per preparare al meglio il finale di stagione. Le ultime due sconfitte esterne, a Istanbul e Monaco, hanno detto che – quando riesce a esprimere il proprio gioco – l’Olimpia è in grado di costruire vantaggi importanti contro qualsiasi avversaria del primo livello. Avere il cinismo di arginare i momenti negativi, di rallentare le rimonte e rimanere efficace almeno su un lato del campo quando non è possibile esserlo dappertutto sono invece gli aspetti nei quali è doveroso tentare di migliorare. A cominciare da questa gara all’Unipol Forum contro la Virtus Bologna. L’Olimpia ci arriva con le solite assenze di Bryant Dunston e Diego Flaccadori. Gli altri 13 giocatori del roster sono tutti disponibili.

NOTE – Olimpia Milano-Virtus Bologna si gioca giovedì 26 marzo alle ore 20:30 all’Unipol Forum. Clicca qui per acquistare i biglietti.

GLI ARBITRI – Miguel Angel Perez (Spagna), Milan Nedovic (Serbia), Amit Balak (Israele).

COACH PEPPE POETA – “E’ una partita in cui vorremmo esibire la versione migliore di noi stessi. Sappiamo dove dobbiamo migliorare e in quali aspetti crescere: cinismo e capacità di essere costanti nel rendimento per tutti i 40 minuti, ovvero ciò che nelle ultime partite di EuroLeague abbiamo pagato a caro prezzo. La Virtus è una squadra che conosciamo bene, visto che è il quinto scontro diretto, quindi la chiave sarà difendere bene in transizione, considerata la loro abilità nel correre in campo aperto, e nell’uno contro uno”.

Marko Guduric e Daniel Hackett

VIRTUS BOLOGNA OUTLOOK – Con Alessandro Pajola infortunato e assente, Brandon Taylor ceduto nel corso della stagione, nel settore dei playmaker la Virtus conta su Luca Vildoza, nazionale argentino, espertissimo, reduce anche lui da un infortunio, 7.5 punti e 4.3 assist per gara in 21 minuti di utilizzo in EuroLeague, e Daniel Hackett (3.0 punti per gara, 38.5% nel tiro da tre), giocatore di enorme mestiere, difesa e personalità. La guardia Carsen Edwards è il realizzatore scelto, un bomber che ha avuto successo in passato al Bayern Monaco e adesso segna 18.0 punti a partita (anche 2.2 rimbalzi e 2.1 assist di media). Non tira con percentuali altissime (46.0% da due, 33.9% da tre) ma è una tiratore di volume, in grado di spaccare qualsiasi partita con le sue esplosioni realizzative. Un altro bomber è Matt Morgan, al secondo anno al Virtus, tiratore ma anche veloce in palleggio che generalmente parte dalla panchina. Quest’anno sta producendo 13.1 punti per gara, ha il 58.7% da due e il 36.3% da tre (ha oltre il 91% nei tiri liberi). Le ali sono intercambiabili: Karim Jallow è un’ala fisica, da 6.0 punti e 3.0 rimbalzi per gara (56.7% da due); Derrick Alston è uno specialista del tiro sia da tre (47.1%) che in avvicinamento (52.9% da due) che sta segnando 9.5 punti a partita; Nicola Akele è un giocatore multidimensionale che può essere impiegato in ruoli differenti (3.0 punti e 2.2 rimbalzi di media, 73.0% da due); Saliou Niang è una delle rivelazioni della stagione, seconda scelta NBA negli ultimi draft, atleticamente eccezionale, segna 6.4 punti a partita con il 64.5% da due. Schierabile in più ruoli, è un temibile rimbalzista offensivo (2.0 a partita dei 4.2 totali che cattura). La quinta ala è Francesco Ferrari. Alen Smailagic può giocare sia da ala forte che da centro. Eccellente tiratore dalla media e lunga distanza, produce 8.2 punti a partita con il 59.2% da due. I centri di ruolo so Momo Diouf (7.7 punti e 4.3 rimbalzi per gara) che ha il 59.9% da due a conferma di mani educate nel finire vicino al ferro, e Aliou Diarra, 4.2 punti a partita con il 70.2%.

Josh Nebo e Nicola Akele

I PRECEDENTI VS. BOLOGNAIl bilancio dei precedenti tra queste due squadre è 124-100 per l’Olimpia. Il conto complessivo comprende le gare giocate in EuroLeague (4-6), in Coppa Italia (4-4), in Supercoppa (3-3). Olimpia e Virtus si sono affrontate cinque volte nella finale scudetto del campionato italiano: la Virtus ha prevalso nel 1984 (2-1) e nel 2021 (4-0); l’Olimpia ha vinto nelle ultime tre occasioni (4-2 nel 2022; 4-3 nel 2023; 3-1 nel 2024). Nei playoff del campionato italiano si sono incontrate 42 volte, 21-21 il bilancio, 6-5 per l’Olimpia contando solo le serie. Quest’anno le due squadre si sono affrontate quattro volte, con due successi per parte, in tre competizioni differenti. Fa eccezione solo la Coppa Italia in cui non si sono incrociate.

LA BOLOGNA CONNECTION – Giampaolo Ricci ha giocato nella Virtus Bologna per due stagioni vincendo lo scudetto del 2021 da Capitano. Daniel Hackett ha giocato a Milano due anni vincendo lo scudetto del 2014. Peppe Poeta da giocatore ha militato per tre stagioni nella Virtus Bologna.

Quinn Ellis

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