Armoni Brooks ha scacciato tutte le remore del finale di gara con un quarto periodo da 12 punti, tripla, tripla, gioco da tre punti, ancora tre punti. Con questi canestri ha rovesciato il primo vantaggio di Reggio Emilia – che veniva da sei vittorie consecutive, otto delle ultime nove – riportando l’Olimpia davanti all’imbocco del rettilineo. Poi ci sono stati un errore al tiro, ma anche un rimbalzo offensivo strappato da Zach LeDay e una eccellente difesa di squadra sul possesso decisivo quando Guduric e Ricci hanno rubato palla. Poi sempre Ricci – 14 punti – ha chiuso i conti mettendo i due tiri liberi dell’80-76 conclusivo. Sicuramente, l’Olimpia poteva vincere con uno scarto maggiore, ha comandato tutta la gara, anche con 11 punti di vantaggio e giocato un primo tempo eccellente, chiuso a più dieci. Ci sono stati qua e là errori che hanno fermato la fuga, alimentato la rimonta, anche tanti tiri aperti sbagliati specie nella ripresa. Ma questa volta la squadra ha risposto alla rimonta e quando si è dovuta tenere in equilibrio l’ha fatto con la difesa più che con l’attacco almeno fino allo show finale di Armoni Brooks.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia allunga gradualmente usando il secondo quintetto. Il vantaggio massimo nel primo quarto schizza a quota nove quando Pippo Ricci mette una tripla dopo un’apprezzabile circolazione di palla e il buon lavoro di Ousmane Diop vicino a canestro. Alla fine del primo è 25-18 Olimpia. Nel secondo periodo, l’attacco va un po’ in confusione con qualche palla persa e qualche buon tiro sbagliato. Questa volta però è la difesa a reggere. Dopo quattro minuti con un solo canestro, l’Olimpia resta avanti 27-22. Il ritorno di Shavon Shields genera un alley-oop del Capitano per la schiacciata di Nebo e poi segna lui stesso. Milano ristabilisce nove punti di vantaggio, tre volte. Poi una tripla di Rossato in transizione e un gioco da tre punti di Caupain riavvicina Reggio Emilia a meno cinque. In questo momento, Brooks prende fallo e mette tre tiri liberi, altri due li centra Shields e il vantaggio tocca per la prima volta i dieci punti, sul 44-34 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Ci sono tanti buoni tiri sbagliati che potrebbero costare cari se la difesa non tenesse Reggio Emilia a distanza. Due tiri liberi conquistati a rimbalzo da Nebo ed Ellis in contropiede firmano anzi il massimo vantaggio sul 52-41 subito prima del terzo fallo di Ellis. La Reggiana risponde con un canestro da sotto di Severini e poi con Rossato. Una tripla di Thor riduce il margine a quattro punti, poi Ricci segna dall’arco, c’è un grande lavoro di Diop dentro l’area che ricostruisce nove punti di vantaggio. Sull’ultimo possesso però Caupain strappa un fallo a Guduric e completa un gioco da quattro punti che chiude il terzo periodo su un 59-54 che sta decisamente stretto. Nel quarto, l’Olimpia attraverso un passaggio critico quando Bryson Williams completa un gioco da tre subendo un fallo antisportivo di Ricci. Sulla rimessa, Thor dall’angolo firma un 6-0 di parziale che porta la Reggiana avanti. Mannion con un gioco da tre rimette Milano avanti, ma non dura. La Reggiana schizza a più tre. E qui comincia lo show di Brooks: la prima tripla pareggia la gara, la seconda restituisce il vantaggio all’Olimpia, un floater con fallo determina il nuovo più quattro Milano che allenta la pressione. Thor, che gioca una partita notevole, stoppa due volte al ferro Brooks e LeDay. Reggio Emilia resta agganciata alla partita. La terza tripla di Brooks vale il più cinque. Barford l’annulla da rimessa. Poi c’è il finale, in cui la palla rubata da Guduric e Ricci chiude la gara, fermando la striscia vincente di Reggio Emilia e consegnando all’Olimpia il successo 80-76.
