I 19.7 punti per gara nell’arco di tre partite, il 6 su 10 da tre in finale, il 57.1% in tre giorni a Torino hanno incoronato Armoni Brooks come MVP della 50esima edizione della Coppa Italia. Ma i numeri freddi non dicono tutto, ad esempio non dicono tutto dell’importanza di alcuni canestri. I grandi giocatori offensivi, quelli che sanno creare dal nulla, da situazioni di isolamento, sono quelli che molto spesso spaccano partite altrimenti più complesse. Brooks aveva giocato una partita normale nel quarto di finale contro Trieste. In quella partita, un giocatore determinante era stato Ousmane Diop, impiegato come cambio di Josh Nebo. Di fronte al suo infortunio, sarebbe stato legittimo considerare l’ipotesi di reinserire Devin Booker accanto a Nebo e sottrarre alla rotazione degli esterni un giocatore straniero. Ma è un’ipotesi che Coach Poeta non ha mai davvero considerato, né riferita a Brooks né a chiunque altro. I fatti gli hanno dato molto più che ragione.

LA SEMIFINALE – Nel secondo tempo della battaglia offensiva giocata contro Brescia, l’Olimpia era andata avanti nel punteggio a metà terzo quarto su un canestro da tre punti di Zach LeDay (uno dei più costanti nell’arco delle tre partite), ma poi la Germani aveva risposto ricostruendo cinque punti di vantaggio nel momento in cui Armoni Brooks è andato in campo per la prima volta nella ripresa. Nell’arco di due possessi, ha ribaltato la partita. Con due triple consecutive ambedue su passaggi di Quinn Ellis, ha riportato l’Olimpia avanti. Dopo un errore su un jumper dalla media distanza, ha chiuso il terzo quarto con la sua terza tripla, nove punti in meno di tre minuti. Grazie a questi, l’Olimpia è entrata nel quarto quarto avanti di quattro punti. Con Brescia di nuovo a meno due, ha segnato un floater e un’altra tripla. 14 punti in cinque minuti sul campo. Il rientro successivo, è coinciso con un momento difficoltà quando due palle perse consecutive hanno riportato Brescia a meno uno riaccendendo la pressione sull’Olimpia. Qui Brooks, ha segnato altri sette punti di fila: penetrazione, tiro da tre, jumper dalla media, ricostruendo sei punti di vantaggio prima che la sua ultima tripla chiudesse la partita in modo definitivo.

Contro Maurice Ndour
Contro David Cournooh
La penetrazione del 94-91
La tripla del 97-93

LA FINALE – In finale, Brooks è entrato per la prima volta quando l’Olimpia stava già giocando ad un livello molto alto conducendo con dieci punti di margine. Le sue due triple del quarto iniziale sono state quelle che hanno generato due volte il massimo vantaggio di 17 punti. La terza tripla della gara, nel secondo periodo, ha ripristinato il più 15 prima che andasse in panchina sul 40-26. Ma qui l’inerzia è cambiata e al rientro non è riuscito ad arginare la rimonta di Tortona, che ha chiuso il primo tempo a meno due. Nel terzo quarto, è tornato in campo un po’ prima del solito, a 5:59, sotto di tre. In attacco, l’Olimpia era nel momento più complicato della sua Final Eight. Quando Coach Poeta ha chiamato time-out poco dopo, Tortona era a più sei. Qui, Brooks ha fatto due cose che non sono quelle per cui è famoso: ha attaccato dal palleggio, attirato tutta la difesa e mandato a schiacciare Nebo; in difesa su un cambio si è trovato a marcare il lungo ma ha anticipato il passaggio di Prentiss Hubb e rubato palla (“Sta migliorando anche come difensore, deve solo acquisire continuità”, ha detto Poeta). In mezzo, aveva già segnato una tripla e centrato due tiri liberi. Questo, ha permesso all’Olimpia di chiudere il terzo periodo a meno tre. L’ultimo vantaggio di Tortona, un canestro di Paul Biligha, ha anticipato la tripla del 70-68. Quella successiva – dopo le due prodezze difensive di Leandro Bolmaro – è stata quella del 77-70. Mancavano ancora quattro minuti alla Coppa Italia, ma di fatto Tortona non si è più riavvicinata.

Contro Justin Gorham
Contro Christian Vital
Contro Andrea Pecchia

I NUMERI – In Italia, considerando sia la regular season che la Coppa Italia, Brooks ha un bilancio vittorie-sconfitte di 17-5. Sta segnando 17.5 punti a partita in 24.3 minuti sul campo, ha il 67.0% nel tiro da due, il 41.6% da tre, le sue 72 triple sono top del campionato, ha l’81.4% nei tiri liberi (90.0% in Coppa Italia), ma anche 4.2 rimbalzi di media. Con lui in campo, l’Olimpia è +106. In 11 partite su 22 ha segnato almeno venti punti. In EuroLeague, le gara da almeno venti punti sono state cinque su 28, la media punti è 13.0 per gara, da due ha il 53.8% ma da tre sta tirando addirittura meglio, 43.8%, e le sue 78 triple sono il massimo in tutta la competizione.

Armoni Brooks MVP

Armoni Brooks

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