È uno dei più grandi cliché dello sport, ma in questo caso nasconde un fondo di verità: tutte le partite sono finali, l’Olimpia ha bisogno di fare pochi calcoli e vincere il più possibile da qui alla fine di una delle regular season più equilibrate che si ricordino in EuroLeague. L’Olimpia con un record pari al 50% di vittorie al momento non sarebbe nella prima metà della classifica. Ma è distante appena due vittorie da chi oggi entrerebbe direttamente nei playoff, senza passare attraverso i play-in. Nelle ultime otto gare potrà succedere di tutto. La partita contro il Maccabi – l’ultima all’ex Palalido, dalla successiva si torna all’Unipol Forum – assume un valore fondamentale per avvicinarsi alla post-season e tenere distante la squadra israeliana, che a gennaio sembrava fuori da tutto ma adesso è tornata competitiva con le sue 14 vittorie. L’Olimpia ha dominato la sfida precedente ma questa volta troverà un Maccabi molto diverso e determinato a giocarsi le sue chance fino in fondo. Il calendario non è facile – l’Olimpia deve ancora giocare cinque partite in trasferta – ma a questo punto è più una questione di condizione che di avversarie. Il Maccabi ha vinto le ultime quattro gare, cinque delle ultime sei, ha recuperato gli infortunati Jeff Dowtin jr e soprattutto Lonnie Walker IV. L’Olimpia ritrova Quinn Ellis rispetto alla gara di campionato con Cantù quindi di fatto è la stessa squadra che ha battuto il Barcellona più Nate Sestina, che potrebbe essere utilizzato in caso di necessità dopo quattro mesi circa di stop. Il Maccabi è una squadra atletica, profonda e offensiva: segna 89.6 punti per gara – quarto posto assoluto – è quinta negli assist e quarta nei rimbalzi d’attacco; concede però oltre 91 punti a partita (penultima) con il 59.8% nel tiro da due (ultima). Il tiro da tre dell’Olimpia sarà decisivo: Milano ha il 39.5%, seconda, ma il Maccabi è quarta nel difendere sul perimetro (34.7%). Indisponibili, Diego Flaccadori e Bryant Dunston.

NOTE – Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv si gioca venerdì 13 marzo alle ore 20:30 all’Allianz Cloud di Milano. Clicca qui per acquistare i biglietti.

GLI ARBITRI – Tomislav Hordov (Croazia), Jordi Aliaga (Spagna), Hugues Thepenier (Francia).

COACH PEPPE POETA – “Affrontiamo una squadra in grande forma, come raccontano le quattro vittorie consecutive, molto motivata e con uno degli attacchi più consistenti dell’intera EuroLeague grazie al talento enorme delle guardie, al dinamismo e la capacità di colpire dentro e fuori dei loro lunghi. La nostra partita verrà decisa da quanta attenzione riusciremo ad avere nei dettagli, perché saranno quelli a fare la differenza”.

Armoni Brooks al tiro contro O’shae Brissett

MACCABI TEL AVIV OUTLOOK – Allenato dall’ex leggendaria guardia israeliana Oded Katash, il Maccabi è una squadra con una forte impronta americana e tanto talento, soprattutto tra i giocatori perimetrali, oltre che squadra in grande crescita come ha dimostrato nell’ultimo periodo, molto diversa da quella che era stata sotterrata dall’Olimpia nella gara di Belgrado. Adesso, il playmaker titolare è Jimmy Clark, alla stagione d’esordio in EuroLeague, la seconda da professionista, che gradualmente ha preso possesso della squadra. Prodotto di Duquesne, Clark produce 7.9 punti e 3.8 assist di media. Ha il 32.4% nel tiro da tre ma una striscia di nove gare consecutive con almeno una tripla a segno: in questo arco di tempo, ha segnato 22 punti alla Stella Rossa e 21 al Partizan. L’alternativa è Tamir Blatt che gioca meno di venti minuti a partita ma riesce lo stesso a distribuire 4.8 assist per gara cui aggiunge 7.2 punti con il 39.4% nel tiro da tre. Il veterano John DiBartolomeo è sempre pronto a dare difesa e tiro da tre (47 dei suoi 56 tiri dal campo sono stati scoccati dall’arco). La guardia titolare è ovviamente Lonnie Walker IV, uno dei realizzatori più pericolosi della competizione (sette stagioni di NBA alle spalle, cinque a San Antonio), che è appena rientrato da un periodo di dieci gare assenza per infortunio, 15.4 punti a partita, sette gare con almeno venti punti a segno, su un minutaggio di 22.4 minuti di utilizzo medio. Un’altra guardia è Jeff Dowtin jr, lui stesso out per 11 gare, che sta producendo 8.4 punti per gara con il 42.9% nel tiro da tre punti. All’ala piccola il minutaggio più ampio spetta al canadese O’shae Brissett, che ha sei anni di esperienza e 233 partite giocate nella NBA. Attualmente, segna 8.0 punti e cattura 4.6 rimbalzi a partita, giocando all’occorrenza anche da ala forte. L’altra soluzione nel ruolo è Willie Rayman (3.1 punti per gara con il 40.5% nel tiro da tre). L’utilizzo di Brissett e Rayman anche da ala forte è diventato determinante dopo la perdita per un infortunio alla spalla di TJ Leaf. L’ala forte titolare però è Jaylen Hoard, ormai uno dei migliori giocatori di EuroLeague nel ruolo (12.1 punti con il 57.7% nel tiro da due e 6.7 rimbalzi di media), micidiale soprattutto dalla media distanza e un fattore a rimbalzo d’attacco. Anche Roman Sorkin può giocare da ala forte ma il suo ruolo adesso è quello di centro, posizione dalla quale sa essere efficace anche come tiratore. Sorkin segna 13.2 punti (17.0 nelle ultime tre partite) con il 58.2% da due e il 34.3% da tre. Anche lui è pericoloso come rimbalzista d’attacco. L’altro centro, Marcio Santos, nazionale brasiliano, segna 7.2 punti per gara ma sbaglia raramente, ha il 50.3% da due e il 41.7% da tre punti.

Shavon Shields

I PRECEDENTI Vs MACCABI– L’Olimpia ha vinto due delle sue tre Coppe dei Campioni battendo in finale il Maccabi Tel-Aviv. A Losanna il 2 aprile 1987, finì 71-69 per Milano, coach Dan Peterson. Un anno dopo, a Gand, finì 90-84 sempre per l’Olimpia. L’allenatore era Franco Casalini. In tutto, le due squadre si sono affrontate 41 volte e il bilancio è di 21-20 per l’Olimpia. A Milano è 13-6 per l’Olimpia. A Tel Aviv 14-6 per il Maccabi. In campo neutro è 2-0 per l’Olimpia e i due precedenti riguardano proprio le due finali di EuroLeague vinte da Milano. A queste due gare andrebbero aggiunte le due sfide dell’Euroclassic di Chicago e New York del 2015 con una vittoria per parte. Nella stagione 2020/21, l’Olimpia ha interrotto un digiuno che durava dal 1987 vincendo a Tel Aviv 86-85 dopo un tempo supplementare con il jumper della vittoria segnato da Malcolm Delaney.

Devon Booker

LA MACCABI CONNECTION – Josh Nebo ha giocato per il Maccabi per due stagioni, disputando 78 partite di Eurolega. In due anni, ha segnato 724 punti e catturato 517 rimbalzi.

GAME NOTES – Il prossimo rimbalzo permetterà a Shavon Shields di diventare il terzo rimbalzista assoluto nella storia dell’Olimpia in EuroLeague davanti ai 566 di Kyle Hines e dietro ai primi due della graduatoria che sono Nicolò Melli (786) e Kaleb Tarczewski (626). Zach LeDay è a 28 punti di distanza dal terzo posto “All-Time” in EuroLeague. La graduatoria è comandata da Shavon Shields davanti a Bob McAdoo (1.292) e Vlado Micov (1.232). LeDay è a quota 1.204. In questa stagione, è sesto nel tiro da tre con il 46.8%. Josh Nebo con il 75.3% è quarto assoluto nel tiro da due punti. Armoni Brooks è secondo per canestri da tre punti con 83, tre in meno di Andreas Obst del Bayern, tre in più di Sylvain Francisco e Carsen Edwards. Ha una striscia di 21 gare con almeno una tripla a segno. Marko Guduric è a sette punti di distanza dai 3.000 segnati in carriera.

Zach LeDay contro Roman Sorkin

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