Hall of Fame 22: Mike D’Antoni

Mike D'Antoni è stato il più grande playmaker della storia del basket italiano e anche il primo capitano non italiano (anche se poi lo è diventato, oltre che per le origini e passaporto pure per le leggi cestistiche) dell'Olimpia. D'Antoni, la cui famiglia è originaria dell'Umbria, è stato il prodotto di una famiglia di allenatori, Read More »

Hall of Fame 21: Dan Peterson

L'Olimpia superò la prima vera grande crisi della sua storia, culminata con la retrocessione in A2, portando a Milano Dan Peterson, nato a Evanston sul Lago Michigan, praticamente a Chicago. Dopo Rubini, con Gamba che era andato a Varese per correre da solo, c'era stato l'intermezzo Pippo Faina, abbastanza bravo da vincere una Coppa delle Read More »

Hall of Fame 19: Vittorio Gallinari

Vittorio Gallinari è uno dei ragazzi della grande classe dei nati nel 1958, come i gemelli Boselli. Non aveva grande talento tecnico e forse neppure un ruolo definito. A Milano ha giocato centro, ala forte e persino ala piccola. Ma piaceva a Peterson perché era intelligente, capiva il gioco, era totalmente un giocatore di squadra, Read More »

La sede riapre il 19 agosto

La Pallacanestro Olimpia EA7 - Emporio Armani Milano comunica che da domani sabato 27 luglio a domenica 18 agosto, la sede sociale di Piazzale Lotto 15 resterà chiusa. In questo periodo di tempo, la vendita degli abbonamenti proseguirà SOLO sul sito www.ticketone.it e presso i punti vendita TicketOne (sospesa anche al negozio Armani di via Read More »

Hall of Fame 18: Arthur Kenney

Arthur Kenney era noto come il grande rosso. Tutti lo chiamavano semplicemente Arturo e diventò negli anni 70 simbolo dello spirito guerriero del club contribuendo alla conquista di uno scudetto (tre spareggi consecutivi contro Varese), una Coppa Italia, due Coppe delle Coppe. Più una semifinale di Coppa dei Campioni. Kenney era un'ala forte fisica che Read More »

Hall of Fame 17: Vittorio Ferracini

280 presenze e 2746 punti segnati. Quasi dieci di media per un giocatore, Vittorio Ferracini, Toio per tutti, pordenonese di nascita ma milanese di scuola cestistica, mai noto per le sue qualità realizzative. Ferracini è sempre stato un giocatore di squadra, duro, bravo a portare blocchi, aiutare i compagni, farsi sentire a rimbalzo e in Read More »

Hall of Fame 16: Franco Casalini

Aveva 19 anni quando Franco Casalini cominciò ad allenare. Lo fece alla Social Osa, uno dei club minori di Milano, ma abbastanza bene da conquistarsi la chiamata del Simmenthal. Casalini diventò in breve una specie di piccolo mago del settore giovanile vincendo quattro scudetti e allevando una generazione di giocatori di marchio Olimpia portati successivamente Read More »

Hall of Fame 15: Renzo Bariviera

Renzo Bariviera è veneto ma è un vero prodotto dell'Olimpia Milano dove arrivò giovanissimo, scrisse pagine di storia indelebili, se ne andò in giro per il mondo durante gli anni meno brillanti del club salvo tornare, chiamato da Dan Peterson, e vincere ancora. Come ha sempre fatto in carriera. Bariviera ha vinto 14 trofei, ma Read More »

Hall of Fame 14: Pino Brumatti

Pino Brumatti fu scoperto a Gorizia da Sandro Gamba. Il giovane bomber, che avrebbe sviluppato un memorabile palleggio, arresto e tiro, era emozionato, giocò male, convincendo il superscout dell'Olimpia solo quando questi si presentò in incognito. Gamba sostiene che Brumatti gli sia costato un Rolex in allenamento, quello che scaraventò via, indispettito. Ma con il Read More »

Hall of Fame 13: Skip Thoren

Erano decisamente altri tempi. Duane Thoren, detto Skip, arrivò a Milano nell'estate del 1965, vinse scudetto e Coppa dei Campioni, era l'americano del Simmenthal in un'era in cui ne era consentito uno solo per formazione e poi ne arrivava un altro ma solo per la Coppa. Con Thoren giocava addirittura Bill Bradley. Quest'ultimo aveva portato Read More »