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We Are All One Team, un altro anno in archivio con le classi di Gratosoglio

21/05/2022
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Anche il quarto anno del progetto One Team è giunto al termine. Un anno in cui i ragazzi e le ragazze delle cinque classi dell’Istituto Comprensivo Arcadia di Gratosoglio hanno avuto l’opportunità di scoprire e muovere i primi passi nel mondo della pallacanestro fino a poter assistere dal vivo, e per la prima volta nella loro vita, ad una partita di EuroLeague

Ospite speciale della giornata lo speaker e grande appassionato di basket, Gianluca Gazzoli, nelle vesti di accompagnatore e narratore e pronto a raccogliere i commenti, le emozioni e lo stupore dei ragazzi, dall’ingresso nell’arena sino al termine dell’incontro.

Durante la partita, i ragazzi e le ragazze del progetto hanno avuto l’occasione di scendere in campo e di diventare per alcuni istanti i protagonisti della serata, accolti tra gli applausi dei tifosi e i flash dei fotografi. È stato un momento unico, una delle esperienze più emozionanti e che difficilmente potranno dimenticare.

Dopo aver vissuto la loro prima partita di basket dal vivo, i ragazzi hanno potuto realizzare un altro sogno, quello di incontrare e conoscere alcuni giocatori dell’Olimpia Milano.

Chacho Rodriguez, Kyle Hines e Shavon Shields, ospiti dell’Istituto Arcadia di Gratosoglio  si sono messi in gioco in un mega torneo di palla avvelenata, regalando speciali e indimenticabili momenti.  Tutti i ragazzi, grazie al partner Scalo Milano, sono stati poi omaggiati di una sacca per contenere i loro kit di allenamenti, che hanno prontamente fatto autografare dai tre giocatori.

Le sorprese non sono però finite,  i bambini hanno infatti potuto conoscere anche Nicolò Melli, capitano dell’Olimpia Milano, che con loro ha inaugurato la giornata conclusiva del progetto. Durante l’incontro con le classi, Melli ha consegnato ad ogni bambino un diploma simbolico e scattato con ognuno di loro una foto ricordo. Successivamente sotto gli occhi attenti di Nicolò, i bambini hanno svolto il torneo conclusivo fra le classi.

È stato un percorso ricco di emozioni e di esperienze che rimarranno per sempre nei cuori e  nella memoria, non soltanto dei ragazzi, ma anche degli allenatori, degli educatori, delle insegnanti e dei giocatori che dai ragazzi stessi i hanno appreso la magia e la bellezza di un mondo nuovo,.

I ragazzi, durante tutto il progetto hanno avuto con loro un diario, dove poter riportare e raccontare tutte le loro emozioni.

Ne abbiamo raccolta qualcuna a testimonianza di quanto lo sport possa davvero cambiare le nostre vite.

“Il progetto mi è piaciuto molto perché non ho mai approfondito sul mondo del basket, questo progetto mi ha aperto gli occhi. Ho provato felicità.”

“Quando sono entrati i 3 giocatori professionisti mi sono sentito come se solo io avessi la possibilità di incontrarli, quindi mi sono sentito unico come poche volte

“Questo progetto mi è piaciuto molto perché è un allenamento per le capacità nello sport e ogni fine allenamento esco con una parola in più nel vocabolario”

“Quando sono andato alla partita è stata un’emozione unica e irripetibile perché era la mia prima volta e mi sono divertito molto e penso che per me il risultato non significava nulla. Quando c’erano i giocatori in palestra, c’era il mio preferito, ero sbalordito e molto contento e questi ricordi e questi momenti che riempiono la mia vita me li ricorderò per sempre. Questi ricordi indimenticabili provati con i miei migliori amici, ogni volta che ci ripenso sono stati momenti unici e se non ci fossi stato mi sarei perso un’emozione indimenticabile, irripetibile e unica.”

“Quando torno in classe dopo il progetto mi porto a casa un’emozione che mi piace perché è come un senso di libertà perché ho scaricato tutta la mia energia e i pensieri negativi.”

“Dal campo mi porto speranza di continuare a lottare. Non è mai semplice, ma per continuare dobbiamo pensare dove vogliamo arrivare.”

“One Team per me è uno per tutti, tutti per uno. In campo mi sono sentito bene, mi è piaciuto giocare e mi porto dietro una bella esperienza. Quando sono arrivati i giocatori mi è piaciuto.”

“Per me è stato importante questo progetto, mi ha aiutato a sen-tirmi in gruppo e poi mi sono sentito LeBron James, mi sentivo una leggenda.”

We Are All One Team.


The fourth year of the One Team project has also come to an end. A year in which the boys and girls of the five classes of the Arcadia Comprehensive Institute of Gratosoglio had the opportunity to discover and take their first steps in the world of basketball up to the day they could attend for the first time in their lives a EuroLeague game on site.

The special guest for the day was the speaker and great basketball enthusiast, Gianluca Gazzoli, wo was able to collect comments, emotions and amazement of the boys, from the entrance into the arena until the end of the night.

During the game, the boys and girls part of the project had the opportunity to step on the court and become for a few moments the protagonists of the evening, greeted by the applause of the fans and the flash of the photographers. It was a unique moment, one of the most exciting experiences that can hardly be forgotten.

After having played their first basketball game, the guys were able to realize another dream, to meet and get to know some Olimpia Milano players.

Chacho Rodriguez, Kyle Hines and Shavon Shields, guests of the Arcadia Institute of Gratosoglio have put themselves into play in a mega tournament of poisoned ball, giving them special and unforgettable moments. All the boys, thanks to our partner Scalo Milano, received a gift, a bag to hold their training kits, which they promptly made sure were signed by the three players.

But the surprises were not over, the children were also able to meet Nicolò Melli, captain of Olimpia Milano, who with them started the final day of the project. During the meeting with the classes, Melli gave each child a symbolic diploma and took with each of them a souvenir photo. Then, under the watchful eyes of Nicolò, the children played the final tournament between the classes.

It was a path full of emotions and experiences that will remain forever in the hearts and memories, not only of the boys, but also of the coaches, educators, teachers and players who learned the magic and beauty of a new world from the children themselves.

The boys, throughout the project, had with them a diary, where they can report and tell all their emotions.

We have collected a few to report how sport can really change our lives.

“I really liked the project because I never delved into the world of basketball, this project opened my eyes. I felt happiness.”

“When the 3 professional players came in, I felt like I only this chance to meet them, so I felt as unique as a few times before.”

“I really liked this project because it is a training for skills in sports and every workout I went out with an extra word in my vocabulary”

“When I went to the game it was a unique and unrepeatable emotion because it was my first time and I had a lot of fun and I think the result meant nothing to me. When there were players in the gym, there was my favorite time, I was stunned and very happy and these memories and these moments have filled my life. I will remember them forever. These unforgettable memories I tried to share with my best friends. Every time I think about it were unique moments and if I hadn’t been there I would have missed an unforgettable, unrepeatable and unique emotion.”

“When I go back to class after the project I took home an emotion that was like a sense of freedom because I’ve discharged all my energy and negative thoughts.”

“From the court I bring hope to continue fighting. It is never easy, but to continue we must think where we want to go.”

“One Team for me is one for everyone, all for one. On the field I felt good, I enjoyed playing and I carry a good experience. When the players arrived, I liked it.”

“This project was important to me, it helped me feel like a group and then I felt LeBron James, I felt like a legend.”