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One Team: il basket come linguaggio comune per migliorarsi nella vita

11/03/2022
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Riparte il progetto di One Team di Euroleague Basketball. In verità non si è mai fermato, perché dietro le quinte ci si è allenati per arrivare pronti. Nella vita come in campo serve avere svariate competenze non solo motorie ma anche emotive e relazionali. Uno dei principali obiettivi di quest’anno all’interno del progetto One Team, è quello di far conoscere e sviluppare ai ragazzi un senso di appartenenza e di conoscenza di se stessi, delle proprie capacità e possibilità.

One team anche quest’anno mette in campo gli allenatori di Olimpia Milano, Marilisa Zanini e Alessandro Trombin, e la psicologa dello sport di Laureus Italia, Alessandra Stella. Le classi che hanno aderito al progetto, dell’istituto Arcadia per la fascia delle medie, sono 5, che nel corso di una mattinata si alternano sul campo da basket della loro scuola.

Sono un minimo di 8 incontri da svolgersi durante la seconda parte di stagione, nella quale i ragazzi potranno sperimentare il gioco della pallacanestro ma proveranno anche a guardarsi dentro e maturare consapevolezza rispetto a chi sono e a chi vogliono essere

In ogni incontro verrà presentata una life skills: relazioni i efficaci, comunicazione efficace, empatia, decision making, gestione dello stress, problem solving, pensiero creativo e gestione emotiva. Ogni sessione verterà su una specifica di esse, con giochi, video e attività che possano dare dei concreti strumenti a questi ragazzi per affrontare le diverse situazioni.

Le video testimonianze degli ambasciatori del progetto, come Gigi Datome e Kyle Hines, sono state il mezzo per recapitare un messaggio concreto a questi ragazzi, che nella sfida di ogni giorno, in classe e nella vita si trovano a dover esplorare le risorse per crescere.

Il linguaggio dello sport per affrontare le difficoltà è il primo modo per sostenersi e costruire relazioni sicure e durature soprattutto in una squadra composta da giocatori provenienti da ogni parte del mondo come può essere un quartiere periferico come Gratosoglio (sud di Milano), un intreccio di background culturali.

Il basket sarà il linguaggio comune per tutti sul campo per rafforzare le competenze di vita dei ragazzi e il senso di “squadra” e comunità.

Kyle Hines: “Per me la squadra è tutto, l’unità e la condivisione di un obiettivo è molto importante. Si dice che un gruppo di persone è più potente di un individuo”. –> Guarda il video

Luigi Datome: “Il concetto più importante che porto nella vita di tutti i giorni è che ogni individuo con le proprie caratteristiche, porta il proprio contributo al raggiungimento finale dell’obiettivo, questa cosa succede in ogni squadra e penso che succede anche nella vita”. –> Guarda il video

Un’ora ricca di attività sul campo in cui i ragazzi hanno sperimentato cosa vuol dire relazionarsi con i propri compagni, in squadre o piccoli gruppi, per raggiungere l’obiettivo dato dagli allenatori e un momento finale in cui la classe ha elaborato ed estrapolato la parola chiave della giornata.

I successivi tre incontri hanno avuto come focus principale la comunicazione, spiegata dal giocatore Nicolò Melli, e l’empatia introdotta dal video di Gianmarco Pozzecco, uno degli assistenti allenatori della prima squadra e Decision making spiegata dal capitano Sergio Rodriguez.

I bambini delle cinque classi, sono riusciti attraverso giochi specifici a comprendere e sperimentare le due life skills. Per la parte di comunicazione, hanno provato giochi, dove la richiesta era di comunicare in diversi modi, oppure di guidare di guidare il compagno per far si di arrivare all’obbiettivo finale. In questo gioco hanno sperimentato il prendersi anche cura degli altri, nonostante le difficoltà e gli imprevisti del gioco, metafora di quello che accade nella vita di tutti i giorni.

Come ha spiegato Nicolò Melli “la comunicazione è molto importante quando si è in un gruppo di persone, perché si entra in contatto con tante personalità diverse e persone diverse, e comunicare le proprie idee è fondamentale per far funzionare un gruppo. Un aspetto fondamentale della comunicazione è l’onestà, bisogna essere sempre onesti quando si comunica, per creare meno incomprensioni possibili, per far capire che si va nella stessa direzione.” –> Guarda il video

Una delle life skills più difficili da comprendere e soprattutto da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni, ma anche in un campo da basket, è sicuramente l’empatia.

Mettersi nei panni degli altri compagni, ovvero comprendere il compagno, provando a copiarlo in alcune attività, oppure nel giocare provando ad unirsi sia metaforicamente che realmente, non è stato semplice ma i bambini sono riusciti capire l’importanza di questa competenza di vita fondamentale, che è alla base di ogni relazione che sia a scuola o nel mondo dello sport.

Gianmarco Pozzecco ha dato un importante consiglio a tutti i bambini: “Provare ad essere più tolleranti con i compagni, gli amici, rispetto agli errori e i difetti degli altri” –> Guarda il video

La sessione dove i bambini hanno dovuto mettersi più in gioco è stata quella riguardo la skills decision making, che spesso a quest’età è difficile saper scegliere ciò che è giusto o sbagliato, o solamente il prendere una decisione diventa difficile. Attraverso alcuni giochi, come dover scegliere un determinato oggetto o colore, portava a delle conseguenze, o alcuni giochi dove dover prendere una decisione in poco tempo, o in tanto tempo di permetteva di adottare alcune strategie alle volte vincenti, alcune volte no.

Come ha detto Sergio Rodriguez “anche se alcune volte ci si accorge di aver sbagliato la scelta, è importante andare avanti e dare il meglio per la prossima occasione. Cosa molto importante è conoscere bene chi hai attorno, così da poter prendere la decisione migliore per tutti” –> Guarda il video

Quest’anno oltre la modalità dei video consigli da parte degli ambasciatori, è stata introdotta anche la modalità di ricerca della life skills usata durante i giochi. Ovvero alla fine della lezione, i bambini hanno composto quella che per loro era la parola chiave della lezione, unendo ogni singola lettera per provare a dare una spiegazione e un senso a ciò che aveva sperimentato.


The One Team project of Euroleague Basketball starts again. In truth, it has never stopped, behind the scenes we have been training to be ready.

In life as on the court, it is necessary to have various skills, not only motorial skills but also emotional and relational ones. One of the main goals of this year’s One Team project is to introduce and develop a sense of belonging and knowledge of themselves, their capacity and possibilities.

Once again this year, One Team will involve Olimpia Milano coaches, Marilisa Zanini and Alessandro Trombin, and Laureus Italia sports psychologist, Alessandra Stella. The classes that have joined the project, of the Arcadia Institute for the middle school, are five, which over the course of a morning will alternate on the basketball court of their school.

There will be a minimum of eight meetings to be held during the second half of the season, in which the boys will experience the game of basketball but will also try to look inside themselves and gain awareness of who they are and who they want to be.

In each meeting a life skill will be presented: effective relationships, effective communication, empathy, decision making, stress management, problem solving, creative thinking and emotional management. Each session will focus on a specific one of them, with games, videos and activities that can give concrete tools to these guys to deal with different situations.

The video contributions of the ambassadors of the project, such as Gigi Datome and Kyle Hines, have been the means to deliver a concrete message to these boys, who in the challenge of every day, in the classroom and in life find themselves having to explore the resources to grow.

The language of sport to deal with difficulties is the first way to support each other and build secure and lasting relationships especially in a team composed of players from all over the world as can be a suburban neighborhood like Gratosoglio (south of Milan), a mixture of cultural backgrounds.

Basketball will be the common language for everyone on the court to reinforce the kids’ life skills and sense of “team” and community.

Kyle Hines: “To me the team is everything, unity and sharing a goal is very important. It is said that a group of people is more powerful than an individual.” –> Video

Luigi Datome: “The most important concept that I bring to everyday life is that each individual with his own n characteristics, brings his contribution to the final achievement of the goal, this thing happens in every team and I think it happens in life too.” –> Video

An hour full of activities on the court in which the boys have experienced what it means to relate with their teammates, in teams or small groups, to achieve the goal given by the coaches and a final moment in which the class has processed and extrapolated the key word of the day.

The next two meetings had as their main focus communication, explained by the player Nicolò Melli, and empathy introduced by the video of Gianmarco Pozzecco, one of the assistant coaches of the first team.

The children of the five classes, were able through specific games to understand and experience the two life skills. For the part of communication, they tried games where the request was to communicate in different ways, or to guide the companion to get to the final goal. In this game they experienced also taking care of others, despite the difficulties and unexpected events of the game, a metaphor for what happens in everyday life.

As Nicolò Melli explained: “Communication is very important when you are within a group of people, because you come into contact with many different personalities and different people, and communicating your ideas is fundamental to make a group work. A key aspect of communication is honesty, you always have to be honest when communicating, to create as little misunderstanding as possible, to make it clear that you are going in the same direction.” –> Video

One of the most difficult life skills to understand and especially to put into practice in everyday life, but also on a basketball court, is definitely empathy.

Putting oneself in the shoes of other teammates, that is, understanding one’s companion, trying to copy him in some activities, or in playing trying to unite both metaphorically and truly, was not easy but the children managed to understand the importance of this fundamental life skill, which is the basis of every relationship whether at school or in the world of sports.

Gianmarco Pozzecco gave an important piece of advice to all the children: “Try to be more tolerant with your teammates and friends, with respect to the mistakes and faults of others”. –> Video

The session where the children had to get more involved was the one about decision making skills, which often at this age is difficult to know how to choose what is right or wrong, or just making a decision becomes difficult. Through some games, such as having to choose a certain object or color, led to consequences, or some games where having to make a decision in a short time, or in a long time allowed to adopt some strategies sometimes winning, sometimes not.

As Sergio Rodriguez said, “even if sometimes you realize you have made the wrong choice, it is important to move on and give your best for the next opportunity. What is very important is to know well who you have around you, so you can make the best decision for everyone.” –> Video

This year, in addition to the mode of video tips from the ambassadors, the mode of researching the life skills used during the games was also introduced. That is, at the end of the lesson, the children made up what for them was the key word of the lesson, joining every single letter to try to give an explanation and a meaning to what they had experienced.