Nella settimana della finale scudetto, riviviamo i grandi momenti dell’Olimpia nella serie per il titolo. Qui riviviamo la magica notte di Gara 7 nel 2023, con la conquista della terza stella nell’ultima partita, da MVP, di Gigi Datome

23 giugno 2023: Olimpia Milano-Virtus Bologna 69-55

Olimpia Milano: Tonut, Melli 4, Baron 11, Napier 8, Ricci 6, Biligha, Hall 2, Baldasso, Shields 10, Hines 8, Datome 16, Voigtmann 2.

Virtus Bologna: Cordinier 6, Mannion, Belinelli, Pajola 3, Jaiteh 5, Shengelia 13, Hackett 7, Mickey 6, Camara, Ojeley 5, Teodosic 10, Abass.

Kyle Hines a canestro in Gara 7

Il contesto – L’Olimpia conquistò il diritto di giocare Gara 7 della finale scudetto in casa superando Tortona nella penultima di campionato proprio mentre la Virtus Bologna cedeva a Treviso. Le due squadre finirono appaiate in testa alla classifica ma l’Olimpia aveva il vantaggio della differenza punti negli scontri diretti grazie ad una vittoria larga conseguita a Bologna nel dicembre precedente. Nei playoff, il fattore campo si sarebbe rivelato decisivo. In finale, l’Olimpia vinse tutte le tre partite giocate a Milano ma perse tutte le tre giocate a Bologna, una al supplementare. Lo scudetto che potenzialmente valeva la stella era alla portata dell’Olimpia nella settima partita. Ma la Virtus era al meglio: allenata da Sergio Scariolo, aveva in quintetto Hackett, Belinelli, Cordinier, Shengelia e Mickey. Dalla panchina, Teodosic, Pajola, Ojeleye e Jaiteh. L’Olimpia aveva Hines, Hall e Baron dalla panchina. In quintetto, c’erano Napier, Shields, Melli, Voigtmann e Gigi Datome.

Il personaggio – Datome nei tre anni di Milano aveva dimostrato una diabolica capacità di giocare bene le partite importanti. Ma la stagione 2022/23 fu particolarmente difficile per lui, a causa di un fisico scricchiolante e anche un virus che l’aveva tenuto ai margini del campo per più tempo del previsto. Segretamente, aveva deciso che quella Gara 7 sarebbe stata la sua ultima partita, a neppure 36 anni di età. E non l’avrebbe mai sbagliata.

Il duello Melli-Shengelia fu decisivo nella serie vinta da Milano nel 2023

La partita – Datome segnò i primi due canestri di Milano: un taglio ben eseguito a centro area con Belinelli stampato sul blocco di Melli (che dopo quattro minuti aveva due falli, un fatto che avrebbe potuto incidere tantissimo); e poi in contropiede su assist di Shields, devastante sui due fronti. L’Olimpia scappò subito 13-6. Datome fu l’ultimo starter ad andare in panchina, dopo nove minuti e dieci punti all’attivo. Dopo i due canestri da sotto, ne segnò uno in fade-away sfruttando la superiorità fisica su Belinelli, uno in post-up simile contro Teodosic. E infine un altro dalla media, appoggiato al tabellone: cinque su cinque.  L’Olimpia era 21-9 alla fine del primo periodo, poi ebbe 16 punti di vantaggio all’inizio del secondo. Datome mise a segno tutti i primi sei tiri dal campo. All’intervallo era 38-29. Il terzo quarto venne dominata da nervosismo e stanchezza. L’Olimpia segnò appena dieci punti ma contenne la Virtus addirittura a cinque accumulandone 14 di margine, teoricamente tanti in una gara a punteggio basso. Nel quarto periodo, Bologna rientrò fino a meno otto. Poi fu proprio Datome dall’angolo di fatto a respingere la rimonta. Finì 69-55. Datome nel corso della gara ebbe anche una stoppata su Belinelli, un taglio al volto da suturare in panchina direttamente e un dito slogato rimesso in ordine sempre in panchina. Fu nominato MVP nell’ultima apparizione della carriera.

Il significato – Il secondo scudetto consecutivo fu quello della terza stella, quindi ebbe un significato storico, che poi sia stata l’ultima partita della carriera di club di Gigi Datome e che l’abbia onorata con il titolo di MVP non fa che aggiungere una nota di romanticismo ad una serata indimenticabile per la storia del club.

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