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Una giornata magica con l’Olimpia per i ragazzi del progetto “One Team” di Gratosoglio

03/02/2020
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I bambini della 4° C di Gratosoglio hanno terminato il loro percorso “One Team” con una giornata magica: camminare sul parquet sul quale si allenano i giocatori dell’Olimpia, tenere nelle mani scarpe dai numeri surreali, vedere coppe alte come loro e rimanere abbagliati dallo splendore di tante vittorie. Quelle coppe le hanno vinte signori alti quasi fino al cielo nei quali ognuno di questi bimbi con la fantasia si è immedesimato e dopo questa esperienza in qualche modo si è sentito un po’ un campione.

I bambini hanno poi sperimentato cosa significhi allenarsi intensamente, infatti hanno assistito all’allenamento della prima squadra, seduti a bordo campo hanno visto da vicino quei giocatori che vedono solo in foto o in televisione, hanno dato il 5 agli ambasciatori “One Team” Riccardo Moraschini e Amedeo Della Valle, che avevano conosciuto nei vari appuntamenti del progetto, hanno conosciuto nuovi giocatori, hanno sorriso con loro e scherzato con loro, a qualcuno di loro hanno chiesto timidamente come si chiamassero, quale fosse il loro numero di scarpa e che sport preferissero, tutte curiosità che i bambini hanno vedendo giocatori così alti e così imponenti.

Il momento delle foto e autografi è stato felice per tutti, i grandi che guardavano i piccolini con ammirazione e stupore nel vedere nei loro occhi così tanta felicità o così tanta intraprendenza, nel correre per la palestra con le foto in mano da far autografare o cercare di rubare un sorriso o un abbraccio dai giocatori, un momento magico è stato anche quello della firma delle due maglie dei ambasciatori “One Team” che saranno messe all’asta per una raccolta fondi per sostenere il progetto e poter proseguire in questa avventura. È stata una giornata ricca di momenti importanti, dove per una volta, sono stati i piccoli bambini i veri protagonisti della giornata, tra sorrisi ed emozioni, che hanno segnato uno step importante per la loro crescita, alcuni di loro si sono anche messi alla prova davanti alle telecamere, tra interviste e impressioni dove hanno potuto lasciarci un loro ricordo di questi mesi trascorsi assieme.

Ma c’è molto di più. Ogni esperienza vissuta lascia tracce nei ricordi di ognuno di noi, e il progetto “One Team” ha voluto segnare questi piccoli grandi uomini e piccole grandi donne con immagini suoni colori e parole: Allenamento , ogni ora di ogni giorno ci si allena per diventare persone uniche e straordinarie e non si molla mai; Unione, perché quando anime di bambini diversi si incontrano e formano una cosa sola chiamata squadra saranno imbattibili; Collaborazione, perché più teste in campo e fuori dal campo sono meglio di una; Rispetto, perché non puoi essere uno sportivo se non sai stringere la mano al tuo avversario, a chi ha la pelle di colore diverso, a chi in qualsiasi modo è diverso da te; Regole, quegli argini che contengono anche un fiume in piena, quelle linee che delimitano il proprio campo e agli occhi delle quali si è tutti uguali; Divertimento, un obiettivo, poterlo vivere da bambini e poterlo imparare da grandi, come disse Kobe Bryant “non importa quanto segni l’importante è uscire dal campo felice”.

La 4° C ha portato con sé in una sacca rossa tutte queste parole scritte su cartoncini, si è stretta in un cerchio intrecciato come un canestro e ha salutato la casa dell’Olimpia con un velo di tristezza ma con la certezza di avere nel cuore la ricetta per poter essere dei campioni ogni giorno. Chi ha incontrato lo sport nella vita avrà sempre una marcia in più.