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mercoledì 11 settembre 2013
Secondaria: storia di una frase

Davanti alla Secondaria del Lido di Milano, abbiamo incontrato Davide Losi, Consigliere Regionale FIP uscente e autore della frase che da quest’anno è appesa davanti alla storica palestra del Lido.

Davide, raccontaci la storia di questa frase.

“Scrissi ed inviai questa frase nel 2011. Erano i giorni salienti per la realizzazione del documentario di RAI Sport sul Palalido, alla quale ho collaborato con grande piacere. In quei giorni ho respirato “aria di Olimpia”, ho incontrato tante persone che hanno fatto la storia di questa società ma, ancora più emozionante, le ho incontrate proprio nel luogo dove per anni si sono allenate e dove per tanti giorni hanno lavorato e sudato. A conclusione di questo emozionante periodo decisi di scrivere questa frase e la mandai via e-mail all’amico Gianluca Pascucci, allora General Manager dell’Olimpia. L’idea era quella di trasmettere, a chi la leggesse, la sensazione che la maglia Olimpia non è solo un semplice pezzo di tessuto ma è un insieme di storia e valori. Fui molto contento quando seppi che le mie parole erano state usate per realizzare la targa dei ragazzi Under19 che avevano finito il loro percorso giovanile in Olimpia. Ora sono veramente felice nel vedere un mio pensiero esposto in grande, davanti ad una delle palestre simbolo della storia della pallacanestro italiana”

Quando hai scritto questa frase, cosa volevi comunicare ai ragazzi che hanno la possibilità di leggerla ogni giorno?

“Per prima cosa penso sia sempre importante sapere e comprendere dove sono. I campi e le maglie non sono tutte uguali. La maglia Olimpia e il campo della Secondaria esprimono tanti valori. Penso che ogni persona, giocatori e staff, che fa parte del Settore Giovanile Olimpia sia orgoglioso della “famiglia” in cui si trova. Penso anche che questa frase esprima il modo di lavorare che da sempre contraddistingue questa società. Non tutti diventeranno dei campioni ma l’esperienza del Settore Giovanile deve insegnare a vivere le sfide della vita sempre al massimo, deve insegnare il piacere del sacrificio e del lavoro di squadra. Indossare la maglia Olimpia è un privilegio per pochi ed ogni ragazzo deve essere consapevole ed orgoglioso di ciò, entrando in palestra ogni giorno cercando di sfruttare al massimo ogni singolo minuto di allenamento”.