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SCONOCHINI: TRASMETTO L’AMORE PER IL BASKET DIVERTENDOMI

19/04/2018
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“Avendo lavorato negli ultimi anni come commentatore televisivo delle partite di EuroLeague, ero al corrente dell’esistenza del programma One Team. Ho visto numerose volte che esistevano iniziative e progetti di valenza sociale.L’EuroLeague è un prodotto fantastico, importantissimo ed è bello che non dimentichi mai di quanto possa essere vitale come strumento di sviluppo per aiutare persone meno fortunate, regalando loro un sorriso, donando tempo e impegno. Questo è l’aspetto più importante di One Team e dei club che sostengono il progetto. Personalmente è stata un’esperienza bellissima, vissuta insieme a gente stupenda, ragazzi che hanno avuto problemi ma vogliono riprendersi e trovare il loro cammino.

Questo è un progetto che ho vissuto insieme ai coach dell’Olimpia Milano. Parlo anche per loro: è stato un anno che ha lasciato cose importanti più a noi che ai ragazzi di cui ci siamo occupari. Ho trovato all’inizio un gruppo di persone che ci guardavano con diffidenza e alla fine si sono divertite insieme a noi. Per me è bellissimo che semplicemente i ragazzi abbiano imparato qualcosa e si siano divertiti. Il divertimento è alla base di tutto. Se non ti diverti non apprendi, se non fai divertire non coinvolgi.

Mi ricordo il primo allenamento come se fosse oggi. Ricordo gli sguardi dei ragazzi. Quando hanno preso questo attrezzo in mano, la palla, che loro erano abituati a prendere a calci, è stata dura. Per loro e per noi. Poi con il tempo è successo qualcosa di magico: hanno imparato ad amare questo sport, perché hanno afferrato le regole e la necessità di supportarsi, di aiutarsi uno con l’altro. E’ stato bello, è stato come veder crescere una piccola pianta; all’inizio era molto piccola e alla fine del percorso è cresciuta. I ragazzi hanno giocato una partita vera e l’hanno anche vinta. E non so se ero più felice io o loro. E loro erano tanto felici.

Di questi progetti vorrei ce ne fossero tantissimi. Le squadre di EuroLeague hanno la struttura e i mezzi per aiutare progetti responsabili. Voglio ringraziare anche il Presidente Proli, che ha scelto Davide Pascolo come ambasciatore, e voglio ringraziare lui: nonostante tutti gli impegni di una stagione dura, ha partecipato agli allenamenti, ha giocato con i ragazzi ed è sempre stato presente.

Quello che avvicina una persona amateur al mondo dei professionisti è questo, la condivisione di una passione per un gruppo partito da zero e approdato al concetto di potersi divertire, giocare lealmente, passarsi questo pallone, condividerlo, condividere gli spazi. Non erano ragazzi abituati a ragionare così. Adesso lo sono.”