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STAGIONE 2020/21 /, ORE
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L’Olimpia impiega cinque minuti e un time-out per prendere le misure alla Virtus Bologna. Si mette prima in ritmo in attacco con le triple di Simon e Cinciarini, poi con la difesa che verso la fine di un primo periodo da 31 punti spacca la partita. Milano allunga e non si volta più indietro, con sette uomini in doppia cifra, Kalnietis, Cinciarini e Simon a smazzare assist. Quando un momento di distrazione genera un minimo di apprensione ci pensa Oliver Lafayette con un quarto quarto dei suoi a restituire certezze alla squadra. Finisce 101-85 per l’EA7.

IL PRIMO TEMPO – La Virtus martella la palla dentro a Dexter Pittman e il pivottone prende subito due falli da Batista costringendo Coach Repesa al primo cambio rapido con l’ingresso di Magro. L’Olimpia in realtà parte piano, sbaglia tutti i primi tiri e scivola sotto 8-2 dopo meno di tre minuti generando il primo time-out urgente. Alla ripresa Fontecchio segna da tre e produce il massimo vantaggio bianconero sull’11-2. La risposta dell’Olimpia è forte: segna Simon in gancio, poi dopo un libero su due di Pittman, segna Macvan da sotto, mette una tripla Lafayette e un’altra di Cinciarini in transizione per il 12-12 con un 10-1 di break che obbliga anche Coach Valli al minuto di sospensione. Il primo vantaggio lo firma dopo otto minuti Rakim Sanders con una tripla dall’angolo, per il 20-19. La Virtus prova ad andare avanti ma gli ultimi secondi del primo periodo sono irreali: dopo due liberi di Sanders, l’EA7 ruba palla sulla rimessa (gioco da tre di Cinciarini), forza una palla persa e segna con Simon dall’angolo la tripla dell’8-0 che significa anche 31-25 alla fine del quarto. Il secondo quarto dell’Olimpia è uno spettacolo offensivo, con triple di Kalnietis, di Simon, poi l’energia di McLean nel leggere la difesa e costruirsi buoni tiri in avvicinamento o con il jumper dalla media. L’unico problema resta Pittman con la sua taglia fisica, a parte i falli che sono tre anche per Lafayette dopo meno di cinque minuti di gioco nel periodo (43-31). Il vantaggio massimo dell’Olimpia sale a quota 17 punti su un’altra tripla di Simon, mentre la Virtus è tutta aggrappata a Pittman che segna (17 punti nel primo tempo), va in lunetta (5/8), prende i rimbalzi (7), fa tutto (27 di valutazione). Ma alla fine del primo tempo anche dopo la tripla di Michele Vitali, l’EA7 è avanti 54-38.

IL SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Olimpia si appoggia a Batista: in sei minuti segna otto punti ed entra in partita. L’EA7 allunga ancora, scollina oltre i venti punti di vantaggio e non si ferma, continua ad essere abbastanza aggressiva in difesa e correre in contropiede. Il 75-50, più 25, rappresenta il divario massimo, poi però la difesa si rilassa un po’ troppo. L’Olimpia chiude il terzo quarto sul 75-56 ma con un parziale conclusivo di 6-0 (Vitali e Odom). Il break bianconero è di 11-0 e riavvicina la Virtus a meno 14 con incluso un time-out di Coach Repesa. E’ Sanders in entrata a bloccare la rimonta della Virtus, poi McLean segna due liberi. Sanders allunga a più 17, 81-64, ma l’Olimpia ha alzato presto il piede dall’acceleratore. Bologna ritorna a meno 13, poi approfitta di un tecnico a Simon per riportarsi a meno 11 con sei minuti da giocare. La tripla di Lafayette inaugura un momento di ispirazione di Oliver: segna quattro tiri consecutivi di cui tre dall’arco e riapre 19 punti di margine che consentono di chiudere la gara poi in tutta sicurezza nonostante qualche disattenzione difensiva.