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STAGIONE 2017/18 /10 DICEMBRE 2017, ORE 20:45
FIAT TORINO
71-59
EA7 ARMANI MILANO

Il weekend fatale alle prime quattro della classifica non risparmia neppure l’Olimpia. Allo stesso modo l’innesto di Tarczewski in Serie A per “risparmiare” Gudaitis, sottoposto a tre mesi di superlavoro, non basta per fare il pieno di energie e salute. Non ci sono le prime, non c’è al momento la seconda a Torino arriva la terza sconfitta di campionato, la prima che non avviene in coincidenza del doppio impegno. Milano risponde nel finale con l’orgoglio, cercando la rimonta impossibile ma non serve per rimediare ad una brutta serata. Finisce 71-59.

IL PRIMO TEMPO – Kaleb Tarczewski, al debutto in campionato, parte in quintetto e produce sei punti nella sua prima apparizione di circa sette minuti. Ma le palle perse (sei, come anche quelle di Torino per la verità) e qualche tiro “aperto” sbagliato (1/6 nel primo) impediscono l’allungo. Il massimo vantaggio di tre punti (Gudaitis canestro e fallo) è subito annullato dalla prima tripla di Diante Garrett. Lamar Patterson raggranella falli e viaggi in lunetta che sfrutta (5/5) per portare avanti Torino alla fine del primo periodo, 16-14. Il parziale che unisce i due quarti è di 11-0 e permette a Torino di scappare a più otto cavalcando la fisicità nelle penetrazioni di Patterson (13 nel primo tempo). Quando cattura un rimbalzo d’attacco e apre 10 punti di margine, Coach Pianigiani spende il secondo time-out. Al rientro, Jerrells mette una tripla e poi chiude un contropiede lanciato da una palla recuperata di Tarczewski. Il 5-0 dimezza lo svantaggio e questa volta è Coach Banchi ad essere obbligato al time-out. Milano rientra fino a meno tre con 10 punti nel secondo periodo di Jerrells (4/6) ma in attacco ci sono troppe palle perse (11 in totale) e poca continuità. Così tenere abbastanza in difesa (l’Auxilium è tenuta al 43% dal campo) non è sufficiente per rimettere la testa avanti e il canestro sulla sirena di Mbakwe vale il 32-27 per Torino.

IL SECONDO TEMPO – Le angoscianti percentuali di tiro impediscono all’Olimpia di riagganciare Torino all’inizio del terzo quarto e non appena la difesa si abbassa di tono, Torino ha gioco facile – approfittando anche dei problemi di falli dei centri, ambedue con quattro a metà periodo, in pratica tutti e due fuori gara – a fuggire via. Il margine si dilata progressivamente in un quarto in cui l’Auxilium pianta le tende in lunetta (12 volte a due) e all’Olimpia non riesce proprio niente in attacco, inclusi alcuni lay-up. Alla fine del terzo il margine è di 17 punti, 52-35. Sul meno venti, Cinciarini rompe il digiuno di triple, poi Cusin schiaccia un assist di Theodore e Cinciarini su una palla rubata mette un libero che riduce il divario a 14 punti. Poeta ferma il parziale di Milano con due tiri liberi. Subito dopo Micov e Cinciarini scrivono un ulteriore 5-0. Sul meno 11, Micov sbaglia dall’angolo la tripla del meno otto con sei minuti da giocare ed è punito sul fronte opposto da Vujacic. L’inerzia cambia di nuovo padrone quando un’entrata di Cinciarini con contatto di Poeta viene sanzionata con un fallo in attacco. Ancora il Capitano con un gioco da tre accende una debole speranza di rimonta, ma è spenta da un rocambolesco jumper di Okeke. Due triple di Theodore nel finale significano brividi per il pubblico del Ruffini (esaurito) ma arrivano troppo tardi. Nel finale arriva anche il parapiglia tra Washington e Tarczewski (doppio antisportivo). 71-59 il finale.