benvenuto nel sito ufficiale olimpiamilano.com
STAGIONE 2017/18 /16 FEBBRAIO 2018, ORE 18:00
EA7 ARMANI MILANO
87-105
RED OCTOBER CANTÙ

Il quarto di finale di Firenze è deludente. In una Coppa Italia che sta ribaltando tutto quello che il campionato ha detto nei primi due terzi del suo svolgimento, l’Olimpia gioca una partita nervosa, senza personalità, poca difesa, tanti errori, persino troppo brutta per essere vera e cede alla leggerezza di Cantù, la sua energia, un approccio differente. Dopo un pessimo primo tempo, il tentativo di reazione e rimonta è privo di continuità e lucidità. Così dopo due vittorie nelle due edizioni precedenti, il trofeo abbandona Milano. La vittoria di Cantù 105-87 è inequivocabile.

IL PRIMO TEMPO – Cantù parte forte con il suo quintetto piccolo ma veloce. Thomas impiegato da 5 mette in difficoltà Cusin segnando sei punti veloci con il 9-0 dell’11-2 iniziale. Il vantaggio canturino tocca gli 11 punti due volte, poi con due triple consecutive – Goudelock e Bertans – l’Olimpia torna a meno cinque. Cantù recupera subito l’inerzia della gara con una tripla di Jaime Smith e due liberi di Chappell (8/8 di squadra nel primo quarto). Poi Cournooh da metà campo chiude il periodo ristabilendo dieci punti di vantaggio per Cantù, 28-18. Il secondo quarto comincia anche peggio, tra palle perse (due consecutive) e difesa passiva. Quando Thomas segna da tre prendendo fallo da Gudaitis, il deficit esplode a 15 punti con time-out obbligato per Coach Pianigiani. Al rientro Bertans mette la seconda tripla ma con il bonus bruciato subito Cantù allunga ancora. Parrillo dalla linea, con Gudaitis al secondo fallo, scava i 17 punti di distacco. Theodore con sei punti (due penetrazioni e un 2/2 dalla lunetta) prova a caricarsi la squadra sulle spalle, aiutato da un floater di Goudelock, ma la difesa non sostiene il momento. Beffarde arrivano due triple consecutive di Maspero e Parrillo mentre Goudelock e Jerrells le loro opportunità le sparano sul ferro. Un contropiede chiuso da Burns e uno da Chappell valgono il nuovo massimo vantaggio di Cantù, 54-33. Alla fine del primo tempo è 57-38 Cantù.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia ricorre ad Abass in avvio di ripresa. Goudelock e Kuzminskas segnano un paio di lunghi jumper ma il disavanzo non diminuisce perché continuano ad esserci palle perse (quattro anche nel terzo periodo) o difese superficiali. Goudelock prova decisamente a mettersi la squadra sulle spalle ma Cantù è in ritmo, segnano tutti, soprattutto un monumentale Smith e non risente neppure del quarto fallo di Thomas. A metà terzo quarto, il divario si amplia, addirittura 22 punti, sul 73-51. Arrivano tre triple consecutive di Cantù, una allo scadere di Parrillo, un’altra di Maspero, poi il quarto fallo di Theodore. L’Olimpia va a meno 24, poi fa 7-0 con Micov e Kuzminskas chiudendo il terzo periodo a meno 17, 80-63 con Cinciarini che sulla sirena sbaglia la tripla in transizione. Goudelock firma il meno 14 prima con una tripla poi con due liberi. Ma è solo un attimo, tutte le opportunità di innescare una rimonta sono frustrate da errori, mentali, tecnici, di nervosismo. Solo a tratti l’Olimpia piazza qualche parzialino. A 3’14” dalla fine Pascolo a rimbalzo fa il meno 13. L’Olimpia ha altre possibilità ma non le sfrutta così la sconfitta, pesante e nel finale anche irriverente, è corretta, non fa una piega.