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STAGIONE 2016/17 /18 FEBBRAIO 2017, ORE 17:30
EA7 ARMANI MILANO
87-84
GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Sembrava tutto contro nella semifinale di Coppa Italia, con tre falli tecnici, l’espulsione di Coach Repesa dopo l’intervallo, Reggio Emilia in fuga ispirata anche nelle seconde linee. Infine, l’Olimpia ha scavato dentro sé stessa e trovato assieme ad un Rakim Sanders monumentale (22 punti), una prova strepitosa di Dada Pascolo e infine i due missili di Cinciarini e Macvan per l’87-84 che vale la finale.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte difendendo forte e attaccando i tabelloni. In breve schizza avanti 5-1. Una tripla di Aradori sulla prima disattenzione difensiva riduce il vantaggio a un punto sul 7-6. Milano mantiene il vantaggio fino al 14-12 (1/2 di McLean) poi dopo il terzo fallo di Hickman arrivano un tap-in di Polonara e una tripla in transizione di Della Valle. Il 5-0 spinge Reggio Emilia avanti 17-14 e forza il primo time-out di Coach Repesa. I falli diventano subito un problema perché Reggio Emilia va in lunetta a ripetizione (9/10 nel primo quarto) e infine allunga con un’entrata di De Nicolao e una tripla sulla sirena del primo periodo di Aradori che vale il 26-18. McLean è il primo a rispondere, con rimbalzi (quattro nel primo tempo) e un gran jumper dalla lunetta. Poi Pascolo segna da tre, stoppa Cervi e prende fallo in contropiede. I due tiri liberi riportano Milano a meno uno ma subito dopo proprio Pascolo commette il secondo fallo. Jawad Williams segna cinque punti consecutivi e Reggio Emilia torna avanti di otto, sul 36-28. Qui l’Olimpia trova buone soluzioni offensive appoggiando il gioco su Raduljica (nove punti, 5/6 dalla linea nel primo tempo) che forza il terzo fallo di Cervi e poi anche quello di Reynolds, e sfruttando l’energia di Sanders. Ma la difesa non riesce a sostenere lo sforzo, incassa la tripla di Needham così il divario tocca tre volte i 10 punti. Gli ultimi due minuti però sotto tutti della difesa dell’Olimpia che alimenta il contropiede, ovvero un coast-to-coast di Dragic, un gioco da tre di Sanders e una tripla in transizione di Kalnietis per il 45 pari dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – La gara riprende con un tiro libero per Reggio Emilia a causa del secondo tecnico (con espulsione annessa) sanzionato a Repesa nell’intervallo per protesta nei confronti del commissario di campo, Gennaro Colucci. La conseguenza è che si riparte con grande nervosismo. Sanders prende un colpo da Aradori, resta a terra ma gli fischiano la simulazione. L’Olimpia mette la testa avanti, Reggio Emilia risponde con due canestri di Reynolds. Poi la quarta tripla di Aradori le restituisce sette punti di vantaggio che Sanders – che gioca con tre falli – quasi da solo riduce a cinque alla fine del periodo, 64-59. De Nicolao apre il quarto periodo con la tripla del più otto Reggio Emilia. Pascolo replica con cinque punti consecutivi, riduce il disavanzo a tre punti. De Nicolao, ispirato, segna ancora da tre. Kalnietis due volte trova una linea nella difesa di Reggio Emilia e scrive un 4-0 che riporta Milano sotto di due. Sanders sbaglia la tripla del sorpasso, Reggio Emilia di energia tenta di allungare. Prima Dragic accorcia poi Pascolo con due grandi giocate pareggia. Il secondo canestro è uno spettacolare fade-away su Williams. Una palla rubata da Sanders che manda a canestro Cinciarini vale il nuovo sorpasso Olimpia sul 78-76 con 2’34” da giocare. Needham risponde da tre, Dragic però fa lo stesso. Dalla lunetta Della Valle ristabilisce la parità a quotaa 81. L’Olimpia spara un 6-0 con una tripla di Cinciarini e il missile terra-aria di Macvan sul possesso successivo. Finisce 87-84 Olimpia.