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STAGIONE 2017/18 /19 OTTOBRE 2017, ORE 20:45
AX ARMANI EXCHANGE MILANO
86-92
FENERBAHCE DOGUS ISTANBUL

La sfida ai Campioni d’Europa si rivela punitiva per un’Olimpia eroica nella sua resistenza, mai doma, capace di giocare forse oltre i propri livelli di intensità come aveva chiesto il Coach Pianigiani, arrivando davvero vicino alla vittoria, sfuggita al supplementare, rientrando da meno otto nella volata finale, attaccando ogni rimbalzo, ogni palla vagante, cercando risorse difensive e offensive inaspettate. Il Fenerbahce ha castruito la sua partita difensiva sull’eliminazione di Goudelock, ma Milano ha trovato armi dappertutto, M’Baye, Micov, un Bertans trascinatore, Theodore, il solito combattente Gudaitis. L’Olimpia esce battuta ma applaudita, 86-92.

IL PRIMO TEMPO – Il Fenerbahce chiude l’area e si concentra sulle guardie di Milano. Amath M’Baye ne approfitta per segnare tre canestri da tre nei primi cinque minuti, ma Gigi Datome con sette punti di fila prende per mano i Campioni d’Europa costruendogli quattro punti di vantaggio da solo. Il disavanzo di Milano tocca i cinque punti su una tripla di Melli, la prima della sua stagione europea, anche se poi rispondono Theodore con un mezzo gancio e Goudelock con un triplone che chiude il primo periodo con il Fenerbahce avanti 23-21. L’Olimpia impatta a ripetizione in avvio di secondo quarto sull’asse Goudelock-Bertans. Gudaitis sorpassa dalla linea prima che in attacco gli fischino il secondo fallo, poi Micov e Bertans in transizione scrivono il 39-34 Milano. Anche senza Goudelock e Theodore, con Gudaitis forzatamente in panchina prima del previsto, l’Olimpia resta in testa, soffre la prestanza atletica di Jason Thompson ma resiste avanti 38-37 all’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Il Fenerbahce aggredisce il secondo tempo, segna nei primi quattro possessi incluso un fallo su tiro da tre preso da Wanamaker. L’Olimpia risponde colpo su colpo con Micov e Theodore. Su un contropiede chiuso da Datome e un post-up di Melli, Milano ha il suo momento di difficoltà. Arriva anche il quarto fallo di Gudaitis a metà del terzo e Sloukas da tre allunga a più quattro. L’Olimpia prova a rispondere ma il terzo periodo del Fenerbahce in attacco è travolgente. Datome usa il suo vantaggio di statura, Sloukas segna a raffica e improvvisamente, con Cusin in campo dopo il quarto fallo di Gudaitis, il Fenerbahce esplode a +10, il margine che chiude il terzo periodo, 64-54. L’Olimpia reagisce coraggiosamente, Bertans segna su un paio di notevoli iniziative uno contro uno, Kalnietis segna da tre il canestro del meno sei. Più tardi Bertans mette la tripla del meno cinque, vanificata però da uno step-back di Wanamaker mentre Milano tenta di alzare la pressione difensiva con M’Baye e Gudaitis in campo con quattro falli. Il Fenerbahce trova canestri micidiali con Sloukas dalla media e Melli da tre, eppure l’Olimpia replica sempre. Il meno otto è cancellato da un prodigioso Bertans. Theodore in entrata brucia l’orologio dei 24″ con un’entrata spettacolare che vale il meno quattro. Quella di M’Baye riporta Milano a meno due obbligando Coach Obradovic al time-out. Melli completa un gioco da tre punti con il quinto fallo di M’Baye. L’Olimpia riesce a rispondere una volta di più con Theodore in entrata, con un’opposizione difensiva straordinaria, un rimbalzone d’attacco di Gudaitis e una bomba strepitosa di Micov per l’80-80 con sette secondi da giocare. Dopo il time-out di Obradovic, Theodore esegue una difesa maestosa e forza Wanamaker all’air-ball del supplementare.

L’OVERTIME – L’Olimpia mette la testa avanti con un jumper di Micov e un gioco di prestigio di Theodore. La risposta è violenta: dopo Vesely segna Nunnally da tre mentre una tripla di Micov è respinta dai ferri in modo beffardo. Wanamaker fa 2+1, Coach Pianigiani è costretto al time-out quando l’Olimpia scivola di nuovo a meno cinque.