Successiva
Precedente
venerdì 1 novembre 2013
Real fortissimo, l’Olimpia può crescere (93-74)

Il Real Madrid imbattuto in questa stagione e quasi ingiocabile, che si esprime a memoria, ha armi per tutte le situazioni. L’Olimpia, che deve giocare con Langford e Gentile in condizioni imperfette a parte le solite assenze (Kangur e Gigli), oggi non è in grado di competere a questi livelli. La seconda trasferta di Eurolega si chiude con una prevedibile sconfitta, severa nel punteggio (del resto il Real ha riservato a tutti lo stesso trattamento finora) ma con elementi positivi su cui costruire, ad esempio la forza mentale di non mollare per contenere il distacco e preservare identità e fiducia in un girone di Eurolega duro e cominciato con le due trasferte più complicate.  Il finale è 93-74 Real Madrid.

IL PRIMO TEMPO - Il Real usa tutta la potenza uno contro uno di Nikola Mirotic, che ha tante soluzioni, va dentro, segna da fuori, taglia e produce sei punti in cinque minuti. L’Olimpia prova a tenere, Samuels è sfortunato in tre jump dalla media che non lo premiano. Però segna il primo canestro di Milano e quando Moss dall’angolo, su assist di Jerrells, segna da tre è 8-8.  Il Real risponde con un 7-0 e vola 15-8 con Mirotic incontenibile e ogni palla persa diventa un contropiede. Dall’angolo Melli è beffato dal ferro sulla tripla del nuovo meno due. Gentile entra per Jerrells, ruba palla e completa un gioco da tre punti che riavvicina l’Olimpia. Dopo un scshiacciata di Mirotic su rimbalzo d’attacco, Langford sul possesso finale del quarto inventa un assist che Chiotti trasforma. 25-20 Real alla fine di un primo periodo non fortunato per l’Olimpia ma bello in generale. L’EA7 si avvicina due volte a meno quattro nel secondo periodo, con cinque punti di Haynes (spettacolare entrata più tripla). Con Melli e Wallace insieme, il campo è più aperto ma a rimbalzo si soffre e due volte il Real ne approfitta per correggere errori al tiro e una volta allo scadere dei 24″ dopo una difesa solida, Carroll raccoglie un pallone e da nove metri segna. Poi parte Sergio Rodriguez: segna da tre, va in contropiede, si arresta e segna ancora. Il secondo quarto è suo e appena le percentuali di Milano calano, il Real vola a più 15, 41-26 e poi a +18 dopo un gioco da tre di Carroll. Langford rompe il ghiaccio con un gioco da tre punti, punito subito dopo da un’altra tripla di Rodriguez che allo stesso modo chiude un secondo quarto da 11 punti spingendo il Real al massimo vantaggio proprio all’intervallo sul 52-31.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia prova a tenere e restare mentalmente in partita contro una squadra profondissima che sceglie di partire nella ripresa con Dontaye Draper in regia, inutilizzato nel primo tempo (tranne 17 secondi). Segna cinque punti Jerrells, ci sono due triple di Gentile prima e Moss dopo, ma Mirotic segna altri due jump (7/7) prima che Wallace lo forzi ad un’infrazione di passi. Rudy Fernandez, 4 punti nel primo tempo, inizia il suo show e il distacco resta dov’era. Con Fernandez, terzo giocatore del Real a confezionare un quarto in doppia cifra, Madrid chiude il terzo quarto sul 73-49. L’ultimo quarto serve al Real per arrotondare, all’Olimpia per dare spazio a chi ha giocato meno come Bruno Cerella e David Chiotti ma senza mollare tanto che il periodo si conclude con un parziale  di 25-20 per l’Olimpia.